'900&oltre. Sei appuntamenti dedicati al contemporaneo

Larassegna dedicata al contemporaneo comprende infatti ben sei appuntamenti che questâ__anno, per laprima volta, comporranno assieme una nuova, vantaggiosa formula di abbonamentoautonoma: i concerti di â__900&oltre,infatti, a partire dalla stagione 2007-2008, potranno essere acquistati in un unico abbonamento.

03/ott/2007 19:20:00 Teatro Comunale di Monfalcone Contatta l'autore

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TEATRO COMUNALEDI MONFALCONE

PROSA E MUSICA2007-2008

 

Comunicato stampa – Con viva e cortese preghiera dipubblicazione


Il contemporaneo ancorauna volta cifra caratteristica del Teatro Comunale di Monfalcone: seiappuntamenti concertistici e una nuova produzione editoriale.

 

Lescelte artistiche musicali del Comunale di Monfalcone confermano l’innovativo elungimirante interesse del Teatro nei confronti delle più diverse espressioniartistiche della cultura contemporanea, senza confini stilistici né geografici.

Ilcartellone 2007-2008 propone, infatti, per ‘900&oltre, un calendario quanto maifitto di appuntamenti caratterizzati, oltre che dall’indiscussa fama degliesecutori, anche dall’ampiezza del panorama artistico che vuole rappresentare.

 

Larassegna dedicata al contemporaneo comprende infatti ben sei appuntamenti che quest’anno, per laprima volta, comporranno assieme una nuova, vantaggiosa formula di abbonamentoautonoma: i concerti di ‘900&oltre,infatti, a partire dalla stagione 2007-2008, potranno essere acquistati in un unico abbonamento.

 

Ilprimo appuntamento di ‘900&oltreè dedicato ai solisti del Quintetto Bibiena,attenti esploratori della Nuova Musica, e spesso destinatari di composizioni digiovani autori e di trascrizioni “ad hoc”. Due facce diverse dell’espressionemusicale, nel loro programma: la prima parte è interamente dedicata sonoritàindiane rilette, assieme al grande percussionista B.C. Manjunath, prima attraverso la tradizione, poi per iltramite di una pagina di Riccardo Nova appositamente scritta per i seimusicisti. A concludere il concerto il Novecento storico di Debussy, il cui La Boîte à Jouxjoux trova nuove dimensioni nellatrascrizione di Carlo Ballarini per il quintetto stesso.

 

IlKlangforum Wien, protagonista delsuccessivo appuntamento, è un ensemble che si distingue per la “coralità” e l’intentocollaborativo nelle scelte di repertorio e di interpretazione: i suoicomponenti, infatti, definiscono il loro uno “spirito democratico, contro legerarchie della musica”. Per l’originalità e la visione innovativa delle loroproposte, i musicisti di Klangforum hanno ricevuto il Leone d’oro alla musicadel presente alla 50a edizione della Biennale di Venezia. A Monfalconepropongono un excursus di composizioni di autori contemporanei (da Sciarrino aXenakis, fino ai giovani Benjamin e Manca), testimoni di aree culturali elinguaggi diversissimi.

 

IlPhilharmonische Camerata Berlin èun ensemble composto dai migliori archi dei Berliner Philharmoniker cheriunisce, nelle sue letture, la pienezza del suono orchestrale con la ricercacameristica del dettaglio sonoro. Oltre a due bellissime pagine originali diStravinskij (Concerto in re) e diŠostakovič (Preludio e Scherzo, op. 11),l’ensemble presenta una trascrizione, dalle tinte esasperate, che Gustav Mahlerha lasciato del Quartetto op. 95di Beethoven, e il Trio per archidi Šnitke adattato per gruppo da camera dal violista e direttore Yuri Bashmet.


Prevalentemente russo è il repertorio scelto dal giovane duo formato da Igor Bobovich
(violoncello) e Elena Kolesnitschenko
(pianoforte), che deimaestri della grande scuola scelgono coraggiosamente due sonate di Prokof’ev eŠostakovič, e si cimentano, assieme, anche con una pagina di rara esecuzionedel contemporaneo Anatoly Samonov e con il più analitico linguaggio di AlfredŠnitke.

 

“Un vero virtuoso, Mugiyono introietta la vitalità delladanza contemporanea nelle arti antiche e fonde la virtù della storia centenariacon la forza infuocata di una nuova vita”. Questo solo uno dei tantilusinghieri riscontri che il grande danzatore e coreografo indonesiano Mugiyono Kasiko, protagonista del quintoappuntamento di ‘900&oltre,riceve per i suoi progetti, prodigi di tecnica e di espressività, dallo stileinconfondibile, denso e tagliente: assieme alla Mugi Dance Company, Mugiyono inventa creature universali, oracomiche, ora tragiche, che coniugano senza soluzione di continuità ritualitàantica e “follia” moderna.

 

Il nome di Paul Hillier,direttore, musicologo e docente, inizialmente legato alla formazionedell’Hilliard Ensemble, è oggi sinonimo di musica corale: molti, infatti ipremi vinti per la sua magistrale direzione, e indimenticabili le sue letturedelle musiche vocali di Arvo Pärt. A Monfalcone Hillier dirige, nel programmadedicato alle “Voci del Baltico”,l’Estonian Philharmonic Chamber Choir,uno tra i più famosi ed apprezzati cori dell’area nordeuropea. Dopo la interpretazione del Coro della Radio Svedese, ospite del Comunale durante lapassata stagione, le suggestioni e gli effetti sonori stupefacenti dellearmonie del nord, non mancheranno di restituire un programma di raffinatepagine a cappella, assai poco conosciute ed eseguite in Italia.

 

L’abbonamento a ‘900&oltreè sottoscrivibile a partire da sabato 13ottobre presso la biglietteria del Teatro Comunale di Monfalcone,presso le agenzie Ticketpoint di Trieste e  Appiani di Gorizia e pressol’ERT di Udine, al prezzo molto conveniente di 70 euro per le poltrone di platea e di 55 euro per quelle di galleria.

 

Ulterioretestimonianza della crescita e della volontà di rinnovarsi attraverso ilrapporto con la realtà culturale d’oggi è, anche quest’anno, l’attivitàeditoriale del Teatro: è di prossima uscita, infatti, l’ottavo numero dei Quaderni di Cultura Contemporanea,firmato dal grande flautista RobertoFabbriciani.

 

Flauto in scena è il titolodel volume, in cui Fabbriciani, ben noto al pubblico monfalconese ed apprezzatoper le sue numerose presenze sul palcoscenico del Comunale, ripercorre ilviaggio delle sue scelte stilistiche, della sua evoluzione interpretativa,delle sue sperimentazioni sonore. Percorso privilegiato delle “scoperte”dell’artista è da sempre l’ambito del teatro musicale contemporaneo, da cui iltitolo del Quaderno: “il flauto è un mezzo infinito per realizzare dei pensierimusicali intorno alla musica, non limitatamente al pensiero strumentale (…). Ilsuono è strettamente unito al movimento, al gesto; esso stesso ha una sorta digestualità e quindi una sua intrinseca teatralità”: è da questa concezione cheil viaggio di Fabbriciani lo porta verso una ricerca che si misura con le piùimprevedibili potenzialità dello strumento e con gli studi più “estremi” dellepossibilità sonore del flauto. Allegato al volume, come nelle precedentiedizioni, un cd di interpretazioni scelte dello stesso artista (Maderna,Bussotti, Vacchi, Togni …).

 

Ufficio Comunicazione

Roberta Sodomaco / Clara Giangaspero (tel. 0481 494 369)

 

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