Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Letteratura Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Letteratura Sun, 25 Feb 2018 05:06:02 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/1 ALESSANDRINI alla FIERA dell'editoria di MILANO "Tempo di libri 2018" Wed, 21 Feb 2018 15:53:58 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470720.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470720.html Roberto Alessandrini Roberto Alessandrini
Dall'8 al 12 marzo, lo scrittore Roberto Alessandrini parteciperà, con il suo ultimo libro "Respiri dell'anima", alla fiera internazionale dell'editoria di Milano  "Tempo di libri 2018", presso lo stand B64 - Padiglione 3 / Youcanprint. Per tutte le info, visitare il sito: http://www.tempodilibri.it/it/



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Veneto Jazz / LIve Music Aperitif / Splendid Venice Hotel / Dall' 8 marzo Wed, 21 Feb 2018 11:39:48 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470623.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470623.html Mabi Comunicazione Mabi Comunicazione
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LIVE MUSIC APERITIF
Jazz etno soul at Splendid Venice

L’hotel Splendid Venice omaggia le regine del soul
e del pop, lo swing e la musica sefardita.

La nuova stagione di marzo e aprile firmata Veneto Jazz.

Venezia, 21 febbraio 2018 �“ Nei mesi di marzo e aprile riparte la stagione di “Live Music Apertif” allo Splendid Venice con una programmazione all’insegna del soul, dello swing e della musica mediterranea, realizzata in collaborazione con Veneto Jazz.

Giovedì 8 marzo e giovedì 22 marzo, nel salotto di uno degli hotel più affascinanti di Venezia, in scena due voci internazionali straordinarie che omaggeranno alcune fra le più importanti stelle della black music, ovvero Whitney Houston (1963 �“ 2012) e la regina del gospel Mahalia Jackson (1911-1972).

Per l’appuntamento di giovedì 8 marzo, Vula Malinga, cantante di origine statunitense ma londinese d’adozione, con Ivan Zuccarato (tastiere) e Luca Campaner (chitarra), propone un repertorio soul e gospel. Voce principale del London Community Gospel Choir di Londra, ha collaborato realizzazione del loro singolo “Oh My Gosh” dei Basement Jaxx. Nel 2007 ha cantato alla BBC South's Recording l’inno “Amazing Grace”, scritto per celebrare i 200 anni di abolizione della legge sulla tratta degli schiavi.  Nel 2008 ha inciso per la propria etichetta discografica DivaGeek Records, il suo primo singolo “Wondering Why in October”. Negli ultimi anni ha cantato come corista e collaborato con Sam Sparrow, Robert Glasper, Lala Hathaway, ha preso parte alla registrazione dell’album “Tongue N' Cheek” di Dizzee Rascall e ha collaborato con Paul Epworth. Il tributo ad Whitney Houston si sposa con la sua vocalità estesa ed evocativa.

Giovedì 22 marzo è il trio guidato dalla voce di Joselin St.Aimee, con Michele Bonivento al piano e Alvise Seggi al contrabbasso, ad omaggiare Mahalia Jackson, in un nuovo progetto che fonde gospel e soul, con brani leggendari ma anche contributi originali, lontano da clichè stilistici. Joselin St.Aimee, vocalist e cantante gospel, è nata in Inghilterra ma è cresciuta negli Stati Uniti dove ha vissuto in prima persona, sin da bambina, l’esperienza dello spiritual nelle chiese avventiste americane. Joselin vive in Italia, dove si esibisce con i più importanti musicisti afroamericani presenti nel nostro Paese tra i quali Cheril Porter, Sherrita Duran, Crystal White, i Bronzeville American Gospel Group di Harold Bradely, figura leggendaria della musica afroamericana in Italia. Collabora con l’Halleluja Gospel Choir di Cheryl Porter, considerata una delle più importanti cantanti gospel presenti in Italia. Nel 2012 il suo primo album, “Love Sacrifice”, un intenso viaggio emozionale fondato sulla tradizione degli Spiritual. Collabora con Nehemiah Brown, figura di spicco della musica gospel in Italia.

Giovedì 5 aprile il gruppo formato dalla giovane violinista russa Daria Eibuschitz e dai solidi Stefano Ottogalli alla chitarra e Daniele Vianello al contrabbasso propone uno spettacolo incentrato nelle sonorità del violino jazz, in un tributo dedicato al celebre violinista Stephane Grappelli (1908-1997). “Patriarca” dello swing, ha  suonato con tutti i miti della musica jazz, da Duke Ellington a Django Reinhardt a Benny Goodman. 

Infine, giovedì 19 aprile, la formazione Mi Linda Dama propone “Historias Sefarditas” che esplora la tradizione musicale sefardita, con canti antichi dalla forte carica emotiva interpretati con arrangiamenti freschi e originali. Durante il Medioevo nella penisola iberica gli ebrei sefarditi convissero con cristiani e arabi musulmani. Nei loro canti, tramandati oralmente di generazione in generazione, confluirono così culture diverse, in cui le storie ebraiche si fusero con le melodie ispaniche e con i ritmi arabi-andalusi, creando un tessuto musicale ricchissimo. In scena Namritha Nori (voce), Giulio Gavardi (chitarra, saz turco, oud arabo, sax soprano), Niccolò Giuliani (darbouka, cajon, tamburi a cornice).

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INFORMAZIONI PRATICHE
Date: i giovedì di marzo e aprile
Orario: ore 19.00
Ingresso: concerto, aperitivo e petit food 15 € a persona
Informazioni e prenotazioni:
Splendid Venice Venezia - Starhotels Collezione

gr.splendidvenice.ve@starhotels.it - tel. +39 041 5200755
oppure
Veneto Jazz -
jazz@venetojazz.com - mob. (+39) 366.2700299
Indirizzo:
San Marco Mercerie, 760
30124 Venezia (zona Rialto)
Programma su
www.venetojazz.com.
 

Ufficio stampa e comunicazione Veneto Jazz:
Mabi Comunicazione
Mara Bisinella  -
mara.bisinella@mabicomunicazione.com - mob. 339.6783954
Silvia Fogliani �“
info@mabicomunicazione.com - mob. 347.9393049
 
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Project Leucotea annuncia l’uscita in formato EBOOK del libro “IL SORRISO DEL SALICE” di Daniele Siri Wed, 21 Feb 2018 08:30:57 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470556.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470556.html Edizioni Leucotea Edizioni Leucotea occorre sradicarsi per trovare una vita rappresentativa

 

Portbou e Ventimiglia sono due città di frontiera, dove occorre sradicarsi per trovare una vita rappresentativa, un lavoro diverso, un amore che abbia una ragione solida piuttosto che la “A” maiuscola: storie che si intrecciano, piccole e grandi. Storie criminali, come quella di Jonas Vasquez e del poliziotto che gli dà la caccia, sfiorano quelle di persone normali come Anita e Andrea.
Anita è un architetto paesaggista. In un giardino della Costa Azzurra incontra Gisèle, una misteriosa ragazza che dipinge: la sua villa è sorvegliata da uomini taciturni, forse pericolosi, ai quali è meglio non far domande. Sembrano così lontani da Andrea, che lavora sulle navi e cerca solo un pretesto per tornare a casa… invece girano tutti intorno allo stesso albero, protagonisti di una trama dai risvolti incredibili che li trasformerà per sempre.

 

 

Daniele Siri è un autore sanremasco: classe '77, macchinista navale di professione. Appassionato di fortificazioni militari, ha collaborato alle guide “Le strade dei cannoni” e “Le strade dei forti” (M.Boglione, Blu Edizioni); cura il sito “vallodiponente.altervista.org” dedicato ai sistemi difensivi del Ponente ligure. Scrittore per passione, produce due suoi romanzi: Anime nella pietra (2012) ed “Ellisse” (2013). Dal 2015 scrive racconti brevi per la rivista fotografica “Eyesopen!”, poi raccolti nell’antologia “Una cornice di parole” (2017).

 

http://www.omniabuk.com/scheda-ebook/daniele-siri/il-sorriso-del-salice-9788899947552-525389.html

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Leucotea Project annuncia l’uscita del nuovo romanzo di Nicola Crippa “ FIABE DRITTE PER UN MONDO STORTO” Tue, 20 Feb 2018 09:00:25 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470403.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470403.html Edizioni Leucotea Edizioni Leucotea C’era una volta......... Sicuri che le fiabe sono solo per i bambini??


In un luogo lontano esistono due città: Vecchiasso (grigia, stressante e abitata da adulti) e Puerino (allegra, immersa nella natura e abitata da bambini). Alice abita a Vecchiasso ed è insoddisfatta della vita che conduce, sceglie così di recarsi dagli abitanti di Puerino per chiedere loro consiglio.

Quelli aiuteranno lei e altri adulti leggendo loro delle fiabe, fiabe disposte secondo un ordine tematico tale da presentare per prima quelle che vertono su problemi del mondo esteriore (quali l’inquinamento o l’immigrazione) per poi andare verso problematiche appartenenti sempre di più al mondo interiore (amore e coraggio, leadership come superamento dei propri traumi, l’importanza dei sogni e del contatto con il proprio bambino interiore).

Tra una fiaba e l’altra gli adulti presenti espongono le loro perplessità e si lasciano pian piano trasformare, divenendo nuovamente capaci di partecipare al magico, tanto che alla fine dell’opera incontrano una lupa, le parlano e la accarezzano.

Le fiabe raccolte in Fiabe Dritte Per Un Mondo Storto si prestano sia ad un pubblico di bambini che ad un pubblico adulto, e non a caso nell’opera le fiabe saranno narrate dai bambini agli adulti.

 

I bambini sapranno spiegare agli adulti i perché della loro crisi?

Potranno le fiabe creare un momento di riflessione, o il mondo sarà destinato a corrompersi sempre di più?

Riusciranno i più piccoli a fare tornare a sognare i più grandi?

 

Rumi Nicola Crippa nasce in provincia di Bergamo il 30 maggio 1991. Da sempre appassionato di meditazione, laureato in Filosofia presso l’università di Pavia, diplomato in Counseling Filosofico con una tesi sulla scrittura creativa come pratica evolutiva e diplomato nel biennale di StoryTelling Creativo e Trasformativo con l’in-segnante Eric Minetto (scuola Upaya – Torino), Rumi è fondatore del Collettivo Artistico Zorba .

In ambito letterario Rumi ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale: Finalista Versi Sotto gli Irmici 2017, Secondo classificato premio Una Storia Breve 2017, Finalista del premio G.G.Belli 2016, Primo classificato premio Poesie Sulla Seggiola SLAM 2016, Menzione speciale premio Versi Sotto Gli Irmici 2016, Finalista premio Una Storia Breve 2016, Decimo classificato premio Una Perla Per l’Oceano 2016, Menzione speciale premio Il Narratore 2016, Finalista del premio G.G.Belli 2015, Menzione speciale Premio Marudo 2015, Terzo classificato premio Versi Sotto Gli Irmici 2015, Finalista premio LiberoLibro Macherio 2015, Finalista del premio “Edizioni LeAli” 2015.

Rumi è autore dei libri ‘Riflessi’, ‘Le Alchimie dell’Anima’, e ‘Una Fiaba Bergamasca’, editi tutti da Lubrina Editore, rispettiva-mente nel mese di nel mese di novembre 2015, novembre 2016 e dicembre 2017, oltre che della sceneggiatura del videoclip ‘Party’, della cantante torinese Vea.

 

Rumi, infine, a partire dal mese di settembre 2016 tiene corsi di scrittura creativa e trasformativa presso realtà comunali, associati-ve o private.

 

http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=3360

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1945 Anno zero sul lago, romanzo di Franco Rizzi: un pilota inglese di origini italiane ritorna sul luogo di un misfatto Mon, 19 Feb 2018 18:15:06 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470338.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470338.html Alessia Mocci Alessia Mocci Durante la navigazione le onde, colorate dalla tinteggiatura mimetica a forti toni di verde e di marrone aggiunta da pochi mesi, si rincorrono lungo le fiancate del battello, ma nessuno pensa che in questo modo il battello sia diventato invisibile, semplicemente tutti sperano che mai nessuno si sognerebbe di attaccarlo.

 

Domenica, 5 novembre 1944, sul lago Iseo un battello fa la spola tra i vari paesini. Sono più o meno le dieci del mattino quando il battello lascia il pontile di Iseo.  A bordo si trovano adesso quarantaquattro persone tra passeggeri ed equipaggio. Sono tutti silenziosi perché, in quei giorni la spensieratezza non trova spazio, malgrado lo scorrere del panorama particolarmente piacevole in quella giornata di sole brillante che sembra ancora estate.

Tre cacciabombardieri inglesi sorvolano all’altezza di Brescia, il campo d’aviazione militare di Ghedi ormai deserto e abbandonato dopo l’ultima incursione, poi virano verso il lago d’Iseo. Keeler Martini è il capo squadriglia della spedizione e con la coda dell’occhio vede una bianca scia sull’acqua. Aggancia il bersaglio. Per tre volte gli aerei scendono in picchiata sul battello e sparano. I proiettili progettati per forare robuste corazze scaricano una potenza inaudita sulle povere lamiere del piccolo battello. Un massacro di quattro minuti ed i tre caccia rientrano all’aeroporto di Pescara per fare rapporto.

L’acqua si tinge di rosso. Il battello affonda a pochi metri dall’approdo di Montisola. Due uomini, un duro pescatore dell’isola cui si affianca un giovanissimo e inesperto sottotenente della X Mas, si muovono con difficoltà per organizzare il trasporto dei feriti in ospedale. Una donna corre in casa, strappa le lenzuola da un letto e si prova a usarle per tentare di tamponare il sangue dei feriti.

Fermì el sang Cristi” urla ai due, ma non si capisce se sia una bestemmia o una preghiera.

Diversi feriti moriranno prima di arrivarvi.

1945 Anno zero sul lago” è stato pubblicato nel 2012 dalla casa editrice La Riflessione e vedrà una seconda ristampa, tra qualche mese, per La Paume Editrice. L’autore, Franco Rizzi, ci trasporta negli anni della Seconda Guerra Mondiale attraverso personaggi legati fra loro dal lago Iseo. 

Alcuni personaggi ed episodi sono stati presi dalla realtà di quei giorni un po’ burrascosi, altri sono stati aggiunti per dare corpo al racconto. […] L’inizio della stesura risale al 1988, quale deviazione, mentre scrivevo un’altra storia. […] Dedico questo romanzo ai miei nipoti con l’augurio che non abbiano mai a vivere tempi così bui. Ed anche a quella giovane donna che ha visto il padre spirare a pochi metri dall’ospedale, mentre un pescatore spingeva la barca allo spasimo. Nota introduttiva

“1945 Anno zero sul lago” inizia il suo narrare in una domenica pomeriggio del 30 agosto 1945. Una casa a due piani pitturata di rosa che presenta a lettere cubitali blu il suo nome: Bredina sul lago. Si trova davanti a Montisola, l’alta montagna che emerge dal lago. I proprietari sono in giardino quando il capitano d’aviazione Keeler Martini, che indossa una divisa azzurra ben stirata, percorre un vialetto di ghiaia che porta al giardino sul lago dove incontra il capofamiglia Mario Consolo.

La guerra è terminata ad aprile ed il popolo italiano raccoglie faticosamente i cocci dei tragici eventi ancora troppi vicini per esser pienamente compresi e che forse ancora oggi non hanno una spiegazione univoca. Mario Consolo si dimostra amichevole nei confronti del suo inaspettato ospite sia perché non è mai stato fascista, sia perché piuttosto incuriosito dal motivo della visita.

Ma che strana coincidenza, anche il cognome di mia madre era Martini. Allora lei deve essere di origine italiana! Chissà magari alla lontana i suoi antenati erano parenti dei miei! Magari erano emigrati dall’Italia molti anni prima. Lei sa di quale parte fossero?

Una domanda alla quale il capitano Martini non seppe rispondere forse per la limitata conoscenza della lingua italiana o forse perché il capofamiglia parlò velocemente compitando una frase troppo lunga.

Seguono capitoli che alternano passato e presente nei quali Franco Rizzi ci presenta la giovinezza dei due protagonisti, due realtà di vita completamente diverse, una in quell’isola del nord così ricca di prospettive grazie alle sue Colonie sparse per il Mondo e l’altra in una penisola che rincorreva, ormai fuori tempo, il desiderio di appropriarsi di un’ultima colonia africana. 

Un turbinio di ricordi che ci mostra due uomini e due popoli che non erano abbastanza informati sui fatti che avevano portato al terribile conflitto. Forse anche i due avevano partecipato passivamente agli eventi malgrado ognuno di loro fosse attivo nel suo operato.

Mario cercò addirittura di intraprendere una impossibile avventura militare per cercare di fare fortuna come geometra in Etiopia ma ben presto il suo sogno si rivelò un fallimento.

 Keeler prima della guerra aveva lavorato alla Manchester Machinery Works, più di due anni ma non era stato un periodo molto facile, era stato preso di mira da un malefico capo squadra, Dave il cane, e lo scontro era durato a lungo.

Dave fece un brutto sorriso… preparandosi a sferrare un pugno in faccia all’avversario, ma Keeler con decisione gli calò la riga sul volto: il colpo fece un rumore sordo e la riga d’acciaio causò un profondo taglio al volto…”

Poi da meccanico motorista iniziò casualmente la carriera militare da pilota per la “fortuita” penuria di piloti.

Al distretto militare avevano subito apprezzato il fatto che lui fosse esperto di motori e lo avevano arruolato in aeronautica, trasferendolo il giorno successivo in un piccolo aeroporto a sud di Londra. […] La merce che si consumava più rapidamente però erano i piloti. Quando un caccia non ritornava mancava anche un pilota. I nuovi piloti che arrivavano ai campi d’aviazione attorno a Londra erano sempre più giovani e sembravano arrivare con il contagocce.

Altri tre personaggi si intrecciano all’incontro nel giardino della Bredina sul lago espandendo il discorso sul quale verte il romanzo: chi è la vittima e chi è il carnefice.

Luigi Stabilini, il sottotenente diciannovenne dell’X Mas che, lasciato solo a custodire lo stabilimento ormai non più produttivo della Caproni di Montecolino, con una manciata di altri ragazzi inesperti, aspettava invano ordini dalla Repubblica di Salò.

Mario Bonardi, detto Spinù, l’anziano pescatore che si accascia sul pagliolo della barca dopo l’approdo in ospedale, spossato da quella veloce attraversata del lago che ha salvato la vita a sedici anime.

Giovanni Ferrari, un macchinista della Nazionale che con grande abilità guidava le vecchie locomotive a vapore e che divenne celebre per l’esser scampato all’avvistamento del temibile aereo “Pippo”.

Infine il ventisei di aprile la guerra in Italia era giunta al suo epilogo.

Così aveva assistito alla tosatura delle ragazze e delle donne che erano state legate affettivamente ai fascisti o ai tedeschi. Fortunatamente, dopo quella violenza, in fondo abbastanza piccola visti i tempi che correvano, tutte furono lasciate libere di allontanarsi, sconciate e con il volto arrossato di pianto. Altre donne più pietose, invece di brandire delle forbici, le aiutarono a nascondere quello sfregio avvolgendo il loro capo con i fazzoletti che avevano portato.

Le donne di “1945 Anno zero sul lago” fanno da corollario ad un mondo di uomini in tempo di guerra e di decisioni prese in modo frettoloso. Le pagine dedicate alle figure femminili sono perlopiù ricordi di fiamme amorose che si disperdono tra bombe ed omicidi. Piccoli attimi felici che proiettati nel presente espandono la desolazione della mente sino ai limiti della depressione.

Così Keeler Martini non è il tipico vincitore inglese che si aggira nel territorio italiano fiero ed arrogante ma, infestato dai fantasmi, si interroga contemporaneamente sul passato e presente mettendo in dubbio le azioni svolte da ogni fazione in gioco.

Il capitano Martini invece cercava solo di spostare la sua mente e la propria attenzione su cose che lo tenessero lontano dai cupi ricordi del passato, ma faticava poi a rimanere concentrato sui vari argomenti. […] Si chinò in avanti e depose di nuovo sul tavolo il bicchiere di limonata che aveva ripreso in mano. Nelle narici gli pareva di avere un orribile sentore di disinfettante.

 

Written by Alessia Mocci

Addetta Stampa

 

Info

Sito Franco Rizzi

http://www.francorizzi.it/

Facebook La Paume Editrice

https://www.facebook.com/LaPaumecasaeditrice/

 

Fonte

http://oubliettemagazine.com/2018/02/15/1945-anno-zero-sul-lago-di-franco-rizzi-un-pilota-inglese-di-origini-italiane-ritorna-sul-luogo-del-misfatto/

 

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Giovane scrittore crea saga sci-fi Sat, 17 Feb 2018 23:05:47 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470218.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470218.html I Destini di Xelia I Destini di Xelia

La collana "I Destini di Xelia"
È un progetto di narrativa fantascientifica a respiro decennale che raccoglie le opere ambientate nel complesso ed
intrigante mondo scaturito dalla fantasia di Francesco Ramirez: l'intera Galassia è teatro di scontri
tra diverse civiltà, sottili giochi politici, sociali e psicologici, supportati da spettacolari realizzazioni
tecnologiche. Le storie dei mondi e dei personaggi si articolano su più opere, svelando ad ogni
uscita aspetti inattesi e pieghe impensabili degli eventi. L'autore ama alternare scene d'azione,
interessanti descrizioni e profonde riflessioni sulla natura umana e su problemi storici e filosofici,
producendosi anche, a volte, in momenti di riproduzione parodistica di topoi dei cartoni animati. Al
di sopra di tutto, una profonda ed articolata visione dell'universo possibile, degna dei grandi classici
della fantascienza.
 
Il Mistero dell'Artefice
«Unisciti a noi.»
Il sussurro della ragazza gli fece sobbalzare il cuore. Erano parole che rivoltavano di punto in
bianco la sua vita, che era stata forzatamente incatenata in quel luogo tre anni prima, in una stasi
dalla quale pensava che non sarebbe mai riuscito a liberarsi. Ora tutto si stava sfaldando con la
semplice frase di quella donna, appena conosciuta, riempiendo di colori la stanza, talmente grigia
da avergli fatto credere che l'intero mondo fosse della stessa tinta.
«Unisciti a noi in questa battaglia, e noi ti restituiremo la tua vita.»
Così ha inizio l'avventura di Edward Ross. Un'avventura di cui mai e poi mai si sarebbe potuto
immaginare la destinazione. In una Galassia frantumata dalla guerra fra Je Lun e Raukon'ral, il
giovane e geniale scienziato si troverà costretto a viaggiare da un pianeta all'altro, alla ricerca di
risposte per un segreto ancora più grande di quello che cela la sua stessa identità.
Accompagnato dalla dolcissima Lucy, il ragazzo si vedrà costretto ad affrontare sfide sempre più
impegnative, scontrandosi con razze aliene incomprensibili, cospirazioni intergalattiche, mostri dai
poteri mentali ineguagliati e, soprattutto, con un passato che lo perseguita e dal quale lui stesso
dubita di essere in grado di fuggire.
Quale sarà la risposta a cui arriverà, alla fine di questa odissea? Riuscirà a svelare il segreto di cui
solo Samahel sembra essere a conoscenza? E che ne sarà della povera Lucy?
Possa Ronheilm illuminare la loro strada.
 
L'autore
Francesco Ramirez è nato a Torino nel mese di marzo del 1990. Vive a Tavigliano, piccolo paese
della Valle Cervo, e ha frequentato il Liceo Classico a Biella.
Cresciuto in una famiglia amante dell’arte, si è appassionato alla fantascienza, al fantasy, ai
fumetti, al cinema ma anche alla zoologia, alla scienza, alla storia e… a molto altro.
Fin dall’adolescenza ha iniziato a elaborare quei mondi fantastici che hanno dato vita a I Destini di
Xelia, una saga della quale Il Mistero dell’Artefice è il primo episodio. Francesco vive immerso nel
suo universo possibile e riesce a farvi immergere chiunque legga le sue opere. L'intera saga,
costituita da una quantità sterminata di mondi, personaggi, eventi e problematiche, ha da tempo
preso forma nella sua mente ed attende soltanto di essere riversata nei suoi testi, di cui già il
secondo (per ora top secret) è in fase di stesura.
 
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Intervista di Alessia Mocci a Massimo Pinto: vi presentiamo la silloge poetica Cento Farfalle e… più Sat, 17 Feb 2018 19:12:18 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470124.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470124.html Alessia Mocci Alessia Mocci Come ogni sera ancora,/ con la tua onda lunga/ tu mi addormenti, mare,/ e mi culli amoroso/ nella notte stellata./ Sicuro come un bimbo/ sulla barca ondeggiante/ si affollano nel sogno/ le domande di sempre:/ perché mai proprio tu,/ tu che non sai perché,/ sei stato un giorno eletto/ ad elemento primo/ di questo nostro globo?/ […]” ‒ “Sogno del pescatore (Cantico del mare)”

Edita a dicembre 2017, “Cento Farfalle e… più” è la prima raccolta poetica di Massimo Pinto, autore conosciuto con il romanzo storico “Il trono del padre ‒ L’Innocenza” pubblicato nel 2016 dalla casa editrice romana Bastogi Libri. 

Massimo Pinto è nato e vive a Roma, laureato in Economia alla Sapienza ed in Teologia presso l’Ateneo Romano della Santa Croce. È Croce al Merito Melitense del Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel 1998 ha pubblicato il saggio “Stato sociale e persona”.

“Il trono del padre ‒ L’innocenza” è stato premiato il 17 giugno 2017 con una Segnalazione Particolare della Giuria presso la prestigiosa Abbazia di San Fedele a Poppi (Arezzo) per la 42° edizione del Premio Letterario Casentino, nella sezione narrativa/saggistica edita.

La prefazione de “Cento Farfalle e… più” porta la firma di Massimiliano Grotti:Al pari di pennellate sicure di mano esperta, la poesia di Massimo Pinto diviene magia della parola e questa muta, si trasforma da crisalide a farfalla dando voce al silenzio intimo del sé ma allo stesso tempo è in grado anche di rivivere quello stesso silenzio, per dare identità a un viaggio poetico che si fa diario di vite vissute.”

Concorde con Grotti intravedo nella silloge una trasformazione da crisalide a farfalla, dalle poesie giovanili a quelle più mature in una compostezza che tende all’onirico, al divino, al realismo.

Massimo Pinto è stato molto disponibile nel rispondere a qualche domanda sulla sua nuova pubblicazione.

 

A.M.: Ciao Massimo, ti ho conosciuto con “Il trono del padre ‒ L’innocenza” e non ti nascondo la mia sorpresa quando ho saputo della pubblicazione di una raccolta poetica. Vorrei, dunque, esplorare con te il momento in cui hai iniziato a cimentarti nella scrittura in versi.

Massimo Pinto: Molto presto, infatti la mia scrittura in genere, ma in particolare quella in versi, risale al tempo del ginnasio, anzi addirittura delle medie, con liriche scaturite di getto e, come è proprio di quella età, sentite, ingenue, vere, ma anche dolenti e liberatorie. Avrai notato che la raccolta “Cento farfalle e… più”, “e… più” perché i componimenti riportati sono 114, ha uno sviluppo cronologico e si snoda dalla giovinezza all’attuale tarda età, passando per la pienezza della maturità. Le prime poesie di questa raccolta sono state scritte a quindici-sedici anni, avendo scartate quelle troppo ingenue e/o incerte. Ma ti dico di più: da principio le conservavo, in stampatello e a matita, su fogli di blocco notes, poi cominciai a raccoglierle in una cartellina, più tardi presi a ricopiarle a macchina, la mitica Olivetti Lettera 22 di mio padre, ma è accaduto tre o quattro volte che quella cartellina, tra università, lavoro, matrimonio, figli e traslochi, l’abbia perduta, eppure, superato il panico, sono sempre riuscito a riscrivere tutte quelle composte sino a quel momento, semplicemente a memoria. Da ultimo è intervenuto il computer.

 

A.M.: “Cento farfalle e… più” si apre con la prefazione di Massimiliano Grotti. Com’è nata questa collaborazione?

Massimo Pinto: Dopo aver scritto il romanzo “Il Trono del Padre (L’innocenza)” lo feci vagliare da una nota Agenzia Letteraria di Roma e, dopo quattro mesi dall’incarico, mi giunse una lettera di esegesi critica a tutto tondo, era scritta magistralmente da Massimiliano Grotti, con anche “stroncature” sapienti e motivate (altre meno). Parlai allora telefonicamente a lungo con questo giovane letterato, poi passai quattro mesi a correggere il romanzo, sulle linee giuda dei consigli del Grotti, per quanto riguardava lo stile e la correttezza linguistica, ma non recependo invece i suoi suggerimenti, per quanto riguardava la trama. Così il romanzo ne uscì molto più gradevole da leggere, anche più corto di 40 pagine, strutturato in più capitoli (8 anziché 6) ma assolutamente lo stesso in quanto a contenuti e significati. Questo sodalizio tra me settantenne e il bravo trentenne si fece più stretto alla presentazione del libro e poi, dopo aver letto le mie poesie, fu il Grotti stesso che si offrì per stenderne la prefazione, in quanto, a suo dire, le erano piaciute e molto. Indubbiamente la prefazione di Massimiliano Grotti, dotta, sapiente ed ispirata, ha aggiunto valore al libro.

 

A.M.: Ho apprezzato il tuo “consiglio” al lettore sul tempo di lettura di un libro di poesie. La poesia è una forma di riflessione che evoca archetipi e dunque immagini simboliche che non son di immediata comprensione. Secondo te qual è il tempo necessario per la lettura di “Cento farfalle e… più” e qual è stato il libro su cui ti sei soffermato di più?

Massimo Pinto: Nessuna opera letteraria dovrebbe essere letta una volta per tutte e ciò, se vale per i saggi ed i romanzi, vale molto di più per le poesie, perché la lettura ripetuta dà sempre spunti nuovi, diversi e talvolta persino antitetici ai precedenti, dipendendo anche dalle diverse fasi della vita del lettore. Ciò premesso però, dato che la vita non è eterna e la giornata finita, ci si limita a rileggere quelle opere che più hanno inciso sul nostro sentire. Per quanto riguarda la poesia, poi, ciò (intendo più riletture) dovrebbe avvenire sempre perché è anche più facile. I libri di poesie dovrebbero restare sempre aperti e mai chiudersi definitivamente, pronti ad essere sfogliati di tanto in tanto. Molte sono le poesie che rileggo, però il mio libro di poesie sul mio comodino ideale è senza dubbio “Vittorio Sereni Tutte le poesie a cura di Maria Teresa Sereni, con prefazione di Dante Isella, Garzanti”. Mi sento infatti così affine, anche se lui è irraggiungibile, a questo grandissimo poeta!

 

A.M.: Nella raccolta colpisce una ricercata variatio di metro, infatti spazi dagli endecasillabi ai versi liberi, dai novenari ai settenari e così via. Cosa stavi cercando esattamente?

Massimo Pinto: La scelta della metrica non è per me una scelta (scusa il bisticcio di parole), non cerco mai qualcosa con la metrica di un determinato componimento, esso nasce così. Ti spiego meglio: la poesia, subito dal momento della sua ispirazione, al primo fermare le parole sopra un supporto (anche una busta della spesa al momento), nasce immediatamente con una sua metrica, anzi sono io che, come se le stesse scrivendo un altro, conto le sillabe per capire di che verso si tratti e così vado avanti. E, ti dirò, la metrica finale, la musicalità dettagliata e dell’insieme, sono sempre molto coerenti col contenuto. Ti do un’altra chiave, qui di seguito, quasi un segreto mio, che però non devi prendere in senso assolutamente rigoroso. Le mie poesie sono così: se la metrica è espressa in maniera esatta, il componimento è diviso in strofe, e c’è anche la rima, baciata o alternata, si tratta di una ispirazione compiuta, pacificata, che esprime tutto, senza quasi altre domande. Se, invece, si tratta di una struttura ben definita, come la precedente, ma non c’è rima, si è al cospetto di una composizione sì di ispirazione compiuta, con concetti altrettanto delineati, ma con molti interrogativi aperti per me e per il lettore. Se si tratta, infine, di un verso libero, i significati, il coinvolgimento, il pathos interiore non hanno confini, e così la drammaticità: è una poesia che io chiamo “aperta”. Ho voluto poi indicare, per ogni componimento, la metrica e la struttura semplicemente per preparare il lettore a leggere meglio. Lo sai che le poesie dovrebbero essere lette, sia con gli occhi che con la bocca, quasi cantando, come nell’antichità classica? Perché anche quelle a versi liberi hanno sempre una loro musicalità.

 

A.M.:Sotto quel marmo tu/ in eterno ormai giaci,/ tu che vivesti solo/ nel ricordo del padre,/ intorno alla cui rossa/ ara trionfante stanno/ i turisti distratti./ […]” Così inizia la lirica “Napoleon II”, la cito non a caso per riprendere il tuo romanzo edito nel 2016, “Il trono del padre – L’innocenza”. Cosa significa essere padre e cosa significa essere figlio? Perché consideri Napoleone II “fratello ed amico”?

Massimo Pinto: Essere padre significa essere votati e pronti al sacrificio e al martirio, perché, come padri, non solo dobbiamo permettere e tollerare che nostro figlio, ad un certo punto, ci uccida, beninteso in senso metaforico e apparentemente incruento, ma non meno terribile, e, come figli (maschi), dobbiamo essere quanto prima consapevoli che, se non diventiamo parricidi, non evolveremo mai in una persona compiuta. Perché Napoleon II è mio fratello e amico, fratello e amico di Fausto?  Perché sono la stessa persona in due epoche storiche diverse, in quanto non hanno potuto uccidere i rispettivi genitori perché questi ultimi si sono loro nascosti, e allora l’hanno dovuto fare tardivamente e solo in effige, non con la presenza di entrambi i padri. Tutto questo non è vero per le madri e le figlie femmine, ma quello è un altro mondo che esula dal nostro discorso. A proposito lo sai perché il mio romanzo piace soprattutto alle lettrici? Perché leggendomi imparano a conoscere un po’ quella psicologia, e di conseguenza fragilità, maschile che spesso sottovalutano (e viceversa per noi maschi).

 

A.M.: La lirica “Domande”, dal titolo esplicativo, districa un argomento assai caro: la curiosità. Infatti in incipit troviamo: “Sono infinite/ dell’uomo le domande,/ ed è questo il problema:/ perché a ciascuna/ ci son mille risposte/ e certa quasi mai/ nessuna./ Si moltiplicano, allora,/ e si accavallano/ e la curiosità/ in angoscia si muta.// […]”. Qual è il tuo rapporto con la divinità?

Massimo Pinto: Il rapporto con Dio alberga in quasi tutte le mie poesie o almeno in moltissime, è il mio cruccio, il mio tormento e la mia estasi (rileggiti, ti prego, “Sogno del pescatore – cantico del mare”), ma la mia non è una preghiera, non è neppure un’adorazione, bensì, certo conscio della mia finitezza, della limitazione dei sensi e dell’intelletto, è un rapporto dialettico, a volte persino un litigio. Io ci parlo e sovente ci litigo, perché l’uomo è consapevole dell’infinito ma è finito, con un contrasto, tra comprendere, capire e poter fare, insormontabile e penoso, privo di un autentico “libero arbitrio”, condizionato sin dalla nascita e poi sempre e con la morte in agguato ed inevitabile. È lo stesso rapporto anche di rimprovero e quasi sfida che persino un papa ha pronunciato, almeno una volta a mia conoscenza, Paolo VI: “Tu non hai esaudito la nostra supplica per la incolumità di Aldo Moro, di questo uomo buono, mite, saggio, innocente ed amico”. Ma analogo lo pronunciò lo stesso Cristo, stando al vangelo: “Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Poi ci sarebbe da fare un altro discorso sul merito dell’esistenza di Dio (e “il soffiare del vento” che non svela il segreto è la metafora del “silenzio di Dio”), adombrato nel mio romanzo, quando pongo la possibilità che la nostra realtà sia soltanto una illusione, quando dico che la soluzione di tutte le congetture di fede e scientifiche, sulla esistenza nostra e del creato, potrebbe risiedere nella eguaglianza, corrispondenza tra zero (il nulla) e infinito (il tutto). Faccio notare che il problema dell’esistenza di Dio potrebbe trovare una seria spallata, e ne ho paura, dalla possibilità attuale dell’uomo di clonare animali superiori e, quindi, anche l’uomo. Ma rabbrividisco di sgomento al pensiero!

 

A.M.: “Dolce e iraconda”, “Grandiosa e sordida”, “Gloriosa e vile”, “Arida e romantica”, “Ribelle e noncurante: c’è un mercato/ove fu il rogo di Giordano Bruno”, “Pigra e operosa”, “Scontata e imprevedibile”, “Virtuosa e meretrice”, “Dignitosa e scurrile”, “Odiata e amata”, “Sacra e profana”, “ove l’apoteosi/ s’incontra del divino con l’umano”. Come si vive a Roma? Hai mai pensato di trasferirti in un’altra città?

Massimo Pinto: Con quella lirica ho ottenuto quello che volevo: dare l’esatta dimensione e sensazione dell’abisso di turpitudine che, anche storicamente, oltre che fisicamente, Roma presenta, che non può scalfire l’infinita e sovrumana bellezza della più grande apoteosi metaforica dell’incontro del divino con l’umano ‒ addirittura effigiata nella Cappella Sistina ‒ esistente al mondo. Si può vivere più o meno bene in tutto il mondo, però, se uno ha avuto la sorte, direi la fortuna, di nascere qua, dove peraltro spesso si sente estraniato, tanto più forte di lui è l’“aura” di questo luogo (città è riduttivo), si sentirebbe estraneo e orfano in qualunque altro posto.

 

A.M.: Un poeta. Un musicista. Un pittore. Un regista.

Massimo Pinto: Ti rispondo proprio di corsa, senza ripensamenti. Poeta? Oddio è una bella lotta per me tra Eugenio Montale e Vittorio Sereni, mi sento tanto affine, anche se altrettanto inferiore, ad entrambi. Diciamo “Montreni”? Musicista? George Gershwin: la musica perfetta, interprete del secolo appena trascorso (il ventesimo), ma oggi non lo è di questo (il ventunesimo). Pittore? Mino Maccari, così verista pure se espressionista, sia negli oli che nei bozzetti, che ha dipinto e disegnato dal 1916 al 1989, interpretando grandezze, meschinità e drammi del suo secolo formidabile e terribile, che è anche in prevalenza il mio. A me sembra di essere me stesso, se sapessi disegnare e dipingere. Un regista? Senza dubbio un’altra dicotomia: Ettore Scola e Dino Risi. Mi dispiace ma non riesco a far prevalere l’uno sull’altro: Il primo più dolente e problematico, il secondo apparentemente, ma solo apparentemente, più “leggero”. Due geni, due facce di un’anima sola, la vogliamo chiamare “Scrisi”?

 

A.M.: Hai in programma delle presentazioni di “Cento farfalle e… più”? Se sì, in quale città?

Massimo Pinto: Certo, ci sarà una prima presentazione ufficiale a Roma, la data precisa non è ancora stata fissata ma posso anticipare che sarà per il mese di marzo. Seguiranno, poi, presentazioni in altre città italiane.

 

A.M.: Salutaci con una citazione…

Massimo Pinto: Non posso che ripetere quella che ho riportato alla fine del mio libro di poesie, attribuita alla buona, libera e grande Alda Merini: “Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita”. Perché senza la follia, che sia poca o molta, non c’è poesia.

 

A.M.: Massimo mi hai donato una bellissima chiusura con Alda Merini. Ti ringrazio per la sincerità delle tue risposte nelle quali si nota l’uomo e l’artista in un unicum indissolubile. Ti saluto con le parole dell’amatissimo Plotino: “Bisogna, però, spiegare la portata della purificazione, in maniera tale da chiarire con chi avviene l’assimilazione e con quale Dio l’identificazione. […] È probabile che, una volta liberatasi dal corpo, l’Anima converga in se stessa, per così dire, con tutte le sue parti, e in questo stato si estranei da ogni passione, accettando solo quelle sensazioni piacevoli che sono strettamente necessarie e hanno un valore terapeutico nel rintuzzare gli affanni, e nell’evitarne le angustie.

 

Written by Alessia Mocci

 

Info

Sito Bastogi Libri

http://www.bastogilibri.it/

Acquista “Cento Farfalle e… più”

https://www.lafeltrinelli.it/libri/pinto-massimo/cento-farfalle-e-piu/9788894894417

massi.pinto@tiscali.it

 

Fonte

http://oubliettemagazine.com/2018/02/12/intervista-di-alessia-mocci-a-massimo-pinto-vi-presentiamo-la-silloge-poetica-cento-farfalle-e-piu/

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Il figlio del drago, libro di Mimmo Parisi Fri, 16 Feb 2018 19:09:59 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470038.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470038.html diegoromero diegoromero asso del Lupo è un paesino socialmente avanzato. Tutti i cittadini, all'insegna della vera democrazia, partecipano alle cariche direttive. Paradossalmente, la sicurezza economica e sociale, non riesce a rendere felici gli abitanti. Un giorno nella piccola stazione scende un individuo. Prima dell'arrivo di Vlad Tepes non c'erano morti ammazzati. Il maresciallo del posto pensa che siano vittime di un vampiro. Quando Vlad è stanato, fugge in volo: lui non sapeva nemmeno di esserne capace. Così, come gli abitanti del piccolo ma emancipato centro non sospettavano di essere, a dispetto del loro modernismo, ancora mentalmente medievali. E di credere nei vampiri.

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Il figlio del drago, libro di Mimmo Parisi Fri, 16 Feb 2018 19:07:13 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470037.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/470037.html diegoromero diegoromero Passo del Lupo è un paesino socialmente avanzato. Tutti i cittadini, all'insegna della vera democrazia, partecipano alle cariche direttive. Paradossalmente, la sicurezza economica e sociale, non riesce a rendere felici gli abitanti. Un giorno nella piccola stazione scende un individuo. Prima dell'arrivo di Vlad Tepes non c'erano morti ammazzati. Il maresciallo del posto pensa che siano vittime di un vampiro. Quando Vlad è stanato, fugge in volo: lui non sapeva nemmeno di esserne capace. Così, come gli abitanti del piccolo ma emancipato centro non sospettavano di essere, a dispetto del loro modernismo, ancora mentalmente medievali. E di credere nei vampiri.

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XV Edizione Concorso letterario per opere edite e autopubblicate IoScrivo Fri, 16 Feb 2018 11:08:40 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469977.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469977.html Il Giallista Il Giallista Cari amici lettori e autori,

vinformiamo della XV Edizione del Concorso letterario per opere edite e autopubblicate IoScrivo.

Per dare maggiore visibilità al vincitore, anche in questa edizione, il libro che si classificherà al primo posto, oltre a essere ordinato dalle librerie aderenti all'iniziativa, sarà segnalato a oltre 500 librerie su tutto il territorio Nazionale, e a tutti i lettori della nostra newsletter.

 

 

 

Il concorso, indetto dal Blog “Il Giallista”, è aperto agli autori che hanno pubblicato o autopubblicato la propria opera e premierà il vincitore con la distribuzione nelle librerie.

Per chi ha avuto la fortuna di vedere realizzato il proprio sogno, e cioè la pubblicazione del suo libro, si sarà presto reso conto di un problema importantissimo: la distribuzione, anzi, la mancata distribuzione. Molto spesso, infatti, le opere degli autori sconosciuti (o autopubblicate) si riescono a vendere soltanto tramite le librerie online. Sì, possono essere ordinate in tutte le librerie tradizionali, ma i tempi sono lunghissimi e non vi è la comodità di avere subito il libro disponibile.

A questo proposito, è nato “Io Scrivo”!

Un concorso che premierà il vincitore con la visibilità del proprio libro negli scaffali delle librerie aderenti alla nostra iniziativa. L’opera vincitrice, infatti,(ringraziando tutte le libreria che hanno già aderito, e quelle che presto lo faranno) sarà ospitata nelle librerie del nostro elenco. In questo modo, l’opera classificata al primo posto avrà una maggiore possibilità di vendita e potrà essere notata e letta da un maggior numero di lettori.

Per qualsiasi informazione potete contattarci al seguente indirizzo: igiallisti@virgilio.it
Qui
, l’elenco delle librerie aderenti al concorso, che sarà aggiornato periodicamente.

 

Di seguito, il Bando:

1) Il concorso è aperto a tutte le opere edite (anche auto pubblicate online con editori come ilmiolibro.it, boopen, lulu…) in lingua italiana;

 

2) Possono partecipare opere di tutti i generi: romanzi, saggi, gialli, narrativa, biografie, raccolte di poesia, antologie di racconti.

 

3) Ogni autore può partecipare con un massimo di otto (8) opere, e la quota di partecipazione è riferita ad ogni singolo dattiloscritto.

 

4) I partecipanti dovranno inviare una copia dell’opera in formato cartaceo (oppure digitale al seguente indirizzo e-mail: igiallisti@virgilio.it), allegando: dati anagrafici, biografia dell’autore e sinossi dell’opera;

 

5) Le opere dovranno essere spedite entro sabato 10 Marzo 2018 (per i manoscritti inviati in formato cartaceo, per posta tradizionale, farà fede il timbro postale)

 

6) La quota di iscrizione, per ciascuna opera, è di € 10,00, relativa a spese di gestione.

 

7) Non vi è un alcun limite di battute.

 

Premio

Primo classificato

L’opera vincitrice sarà ospitata (in max 5 copie per libreria) in tutte o in alcune (a completa scelta dello scrittore) librerie aderenti all’iniziativa, con la formula commerciale conto vendita; Segnalazione sul blog "Il Giallista";

 

 Secondo e terzo classificato:

Segnalazione sul blog "Il Giallista";

Segnalazione dell’opera alle librerie aderenti all’iniziativa.

 

Per partecipare, ricevere informazioni e inviare le copie, scrivere a igiallisti@virgilio.it

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Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino Thu, 15 Feb 2018 11:40:32 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469832.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469832.html Ben Zenner Ben Zenner

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino

 Pietro Quadrino, interprete d’eccezione del teatro europeo contemporaneo, offre uno sguardo privilegiato sui suoi pensieri, sulle sue debolezze e paure, e nel farlo ci mostra che il coraggio non è solo degli eroi, ma anche di chi decide di lottare, nonostante lo sfavore delle stelle. Un romanzo autobiografico in cui Silvano Brancusi, alter ego dello scrittore, si muove nel mondo alla ricerca del riscatto, del vero amore, e del senso della vita. Si racconta di scelte importanti e della forza di andare contro corrente, anche quando i sogni e il successo sono a portata di mano

 

Titolo: Provaci ancora Brancusi 

Autore: Pietro Quadrino

Genere: Autobiografico

Casa Editrice: LFA Publisher

Pagine: 213

Prezzo: 16,50 euro

Codice ISBN: 978-88-3343-006-5

 

 

Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino ci conduce nelle avventure umane e professionali del suo protagonista, immerso nel flusso della vita, disponibile al cambiamento e pronto a tutto, in quello stato di grazia che è privilegio di chi sa capire e seguire la propria volontà. Silvano Brancusi è un personaggio che non cela niente al lettore, che mette a nudo la propria anima senza la paura di venire frainteso, con quell’abbandono e fiducia nell’uomo che solo un artista può avere. Viene presentato come un ragazzo passionale, presuntuoso a volte, ma lo stesso scrittore poi si domanda quanto davvero valga come attore e essere umano, in un dialogo con il suo alter ego in cui spesso ne esce sconfitto, ma mai perdente. All’inizio del romanzo si scopre che la consegna di una lettera può cambiare l’intero corso dell’esistenza del protagonista, e nelle pagine che seguono vi è la ricostruzione dei tre anni precedenti, delle rocambolesche avventure, delle sofferenze e delle vittorie, dei viaggi e delle perdite. Il racconto di una vita mostrato con le sue luci e le sue ombre, in cui, anche nei momenti di smarrimento, vi è una costante, una stella polare che dovrebbe guidare la vita di ognuno. Per il protagonista è l’amore, per il teatro e per una donna, che orienterà le sue scelte, anche quando esse riveleranno una follia quasi impossibile da comprendere. Provaci ancora Brancusi racconta il mondo interiore di un artista, già esso stesso romanzo, e lo fa con ironia e spregiudicatezza, senza censure. Lo scrittore-attore conosce bene l’animo umano e fa leva sui punti giusti, su quei temi universali che rendono gli uomini uguali: la volontà di riuscire, di non passare su questa terra senza lasciare un segno, e il bisogno dell’altro, di approvazione e di amore. Il protagonista ci scuote dal torpore, ci mostra come il coraggio sia dentro ognuno di noi, anche nelle situazioni più disperate, che i sogni sono tutto ciò che abbiamo e vanno preservati. E ci rassicura che tutti possono concedersi, se lo desiderano, una dose di follia.

TRAMA. Silvano Brancusi è un giovane attore, scrittore e poeta. Scanzonato e irriverente, si ritrova catapultato ad Anversa, per seguire la compagnia del grande Peter Frame, uno degli artisti contemporanei più talentuosi e controversi, che lo chiama a creare uno spettacolo colossale della durata di 24 ore, Olympus. Ed è proprio durante le prove di questa folle creazione che Silvano incontrerà "la donna più bella del mondo", Maria Lek, della quale si innamorerà “come ci s’innamora di un mistero”. Saranno anni di fatiche, avventure romantiche con molteplici donne e fallimenti, tra Parigi, Salonicco, Roma, l’Havana, Bruxelles, Milano, e infine Berlino, dove verrà messa in scena per la prima volta l’opera monumentale di Frame. E soprattutto saranno anni di sconvolgimenti emozionali, in cui Silvano inseguirà la donna dei propri sogni, la amerà e sarà amato, per poi essere abbandonato. Questa sofferenza lo porterà lontano, nello spazio e dentro sé stesso, non fermerà i suoi sogni ma lascerà un seme che maturerà nell’epilogo del romanzo. Il 23 novembre del 2018 Silvano Brancusi si trova di fronte alla più importante decisione della sua vita: fermarsi e ritirare il premio che si è finalmente conquistato con la sua opera prima, o lasciare tutto, rischiare di buttare all’aria anni di sacrifici e seguire un desiderio, più forte della razionalità.

 

“[…] Non riesco a spiegarmi il perché, ma se dovessi scegliere un posto dove nascondermi al mondo, andrei ad Anversa. I pavimenti delle strade sono scuri, le case sono scure, il cielo è scuro, le chiese sono scure. Ad Anversa sembrano celarsi tutti i segreti che le persone non possono più portarsi dietro: li hanno lasciati, depositati fra le mattonelle delle vie, fra i mattoni delle case, li hanno infilati nell’intercapedine delle rotaie del tram”.

 

BIOGRAFIA. Pietro Quadrino nasce a Roma nel 1987. Terminati gli studi in Scienze Politiche all'Università La Sapienza di Roma, intraprende la carriera di attore teatrale. Si sposta a Parigi dove si diploma all'Accademia Internazionale delle Arti dello Spettacolo. Dopo alcuni anni di tournée in Francia con numerose compagnie, torna a lavorare in Italia, al Teatro di Roma. Dal 2012 entra a far parte della compagnia di teatro e danza dell'artista belga Jan Fabre, con il quale recita nei più importanti teatri tra Europa, America e Medio-Oriente. È uno degli attori di Mount Olympus, regia di Fabre, uno spettacolo evento di 24 ore sulla tragedia greca, premio UBU 2015 per il miglior spettacolo straniero. Durante questo periodo, Pietro Quadrino lavora anche con altri registi di rinomata fama internazionale quali Ariane Mnouchkine del Theatre du Soleil, Peter Brook, Jan Lawers, Alex Rigola, direttore della biennale-teatro di Venezia, e altri gruppi teatrali più giovani. Dal 2016 fonda la propria compagnia teatrale Post Scriptum Company per la creazione di nuovi spettacoli da lui stesso scritti e interpretati: L'Uomo Rivoltato, Jungle Dream, Oh my Girl-histoire de la virilité. Del 2018 è il suo primo romanzo, Provaci ancora Brancusi, selezionato tra i finalisti del concorso IOSCRITTORE.

 

CONTATTI

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 - 401387 Bologna

Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

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Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

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Presentazione del libro di Roberta Camerino con Spoleto Arte: Schegge di R Thu, 15 Feb 2018 10:55:17 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469820.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469820.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

Il 16 febbraio alle 19.00, al Piram Hotel**** di Roma, in via Giovanni Amendola, 7, Roberta Camerino presenterà Schegge di R. Il libro, da lei scritto, è un diario di racconti e memorie legati alla figura della madre, la stilista veneziana amica di Coco Chanel e Salvador Dalì. L’appuntamento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, rientra nel ricco programma di Spoleto Arte, a cura del professor Vittorio Sgarbi.

 

Schegge di R ritrae con commovente sincerità l’esperienza di Roberta Camerino, cosciente di essere “figlia d’arte”. Iniziato quando la celebre donna era ancora in vita, il libro riporta, inoltre, l’introduzione del professor Vittorio Sgarbi. Questi ricorda: «Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…». A differenza del noto critico d’arte, la scrittrice afferma che le memorie legate all’infanzia, relative alla madre, sono sempre state poche, ma vivide. Questo perché era sempre il padre a occuparsi di lei, quando la moglie era assente per lavoro.

 

Nel volume, in cui affiora la propria grande ammirazione per il modello di donna carismatica, rappresentato dalla figura materna, Roberta spiega anche l’origine dei nomi di famiglia. La madre all’anagrafe era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Per il suo marchio di moda, “Roberta di Camerino”, la stilista aveva scelto il nome e il cognome della figlia, aggiungendovi un “di” di reminiscenze aristocratiche.

 

Un particolare che le rimane tuttora impresso è il fatto che la madre fosse autoritaria – nei suoi confronti (dal momento che Roberta è cresciuta lavorando in azienda) e in quelli dei dipendenti – e, anche per questo, ammirata.

 

«Una donna capace di lavorare quarantotto ore e poi di andare a ballare, senza sentire stanchezza, ed era geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria». Frammenti di una vita, rapide bozze di una donna che ha segnato il panorama italiano della moda e, assieme, l’esistenza della figlia.

 

L’azienda “Roberta di Camerino” viene venduta nel 2008 a un gruppo straniero, tuttavia Roberta Camerino, insieme alla figlia Tessa, non abbandona il mondo della moda. A dimostrazione della passione che continua a guidarla, desidera lanciare un nuovo marchio con un nome particolare: “Dadai”, soprannome con cui la nipotina chiama Babbo Natale.

 

Per qualsiasi informazione, potete chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail all’indirizzo info@spoletoarte.it

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Patrizio Pacioni Cardona e gli Ardori del Giovane Pensionato Wed, 14 Feb 2018 14:39:10 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469712.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469712.html WEBTVSTUDIOS WEBTVSTUDIOS Conosco da tempo la scrittura di Patrizio Pacioni, ma non appena ho saputo della pubblicazione della sesta indagine del commissario Cardona, mi è subito tornata quella frenesia, quella irrefrenabile curiosità, di leggere la nuova “puntata” della cosiddetta “saga di Monteselva”. articolo completo 


A distanza di un anno  dal doppio “In cauda venenum”, infatti, già cominciavo ad avvertire la mancanza del burbero commissario Cardona, del suo acume, della sua implacabile volontà di sconfiggere il crimine, del particolare rapporto che lo porta a tiranneggiare e proteggere, a seconda delle occasioni, il fedele e inseparabile collaboratore: il tenace agente Gaetano Gargiulo, forte come un toro e buono come il pane.

Sì, Leonardo Cardona, detto il Leone di Monteselva, commissario presso la Questura di Piacenza, è tornato.

La storia comincia con la denuncia sporta dall’ancor bella e intrigante Martina Restelli, ex atleta olimpica di ginnastica artistica, infastidita e spaventata dalle minacce di uno stalker di un vicino di casa di nome Paolo..o meglio Pablo. Una persona distinta, un “giovane pensionato”, appunto, in apparenza uomo affabile e inoffensivo.

Un caso semplice, a prima vista. Peccato che, come spesso accade sia nella fiction che nella realtà, in breve anche questo “caso semplice” si trasformi in qualcosa di molto più intricato e complesso.

 

Così Cardona, che occupato in casi molto più importanti, inizialmente pensa di delegare al fedele Gargiulo la conduzione dell’indagine, spinto dalla sua innata curiosità, finisce per lasciarsi coinvolgere in prima persona.

In gustoso tandem con il suo assistente, accompagnato dallo stile di fluido e frizzante che caratterizza la narrazione di pacioni, soprattutto nella descrizione dei rapporti con l’assistente e con la ginnasta, Cardona, come uno squalo, in cerchi sempre più stretti si avvicina alla soluzione.

A nulla valgono pressioni e minacce, quando il Leone in caccia avverte l’odore della preda.

E, come sempre, alla fine ogni tassello troverà il suo posto, a dimostrazione, ancora una volta nei gialli di Pacioni, che la realtà è molto diversa da com’è e da come vuole sembrare.

Tutte le risposte le troverete, con grande divertimento, in «Cardona e gli ardori del giovane pensionato».

Buona lettura!

Annalaura

 

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invio comunicato stampa Wed, 14 Feb 2018 10:31:57 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469898.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469898.html Ben Zenner Ben Zenner invio comunicato

Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino


grazie

Ben Zenner

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LEUCOTEA PROJECT ANNUNCIA L’USCITA DEL NUOVO ROMANZO ROSA-SOCIAL “È INFINITA LO SENTO” DI CRISTINA VERONESE Wed, 14 Feb 2018 09:59:03 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469675.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469675.html Edizioni Leucotea Edizioni Leucotea Due generazioni, 4 donne, 4 uomini, 8 storie sensoriali

 

Raul è attraente, intelligente, appagante e... già impegnato. In questo romanzo rosa-social: lui, il traditore seriale, incontra un’algida avvocato che ha amato un famoso regista che era sposato con un’attrice vanitosa che flirta con un giovane editore che s’innamora di una moderna regina che ha amato un esotico viaggiatore che si perde in una scrittrice invisibile.

La magia dell’incontro di Viola, Lilia, Rose e Bianca, ognuna con due dei quattro uomini protagonisti: Raul, Alessio, Pacifico e Nilo, innesca otto storie sensoriali che convergono nel finale, in una sola, sotto il sole della Costa Azzurra. Un romanzo unisex che racconta di due generazioni, di insoddisfazioni esistenziali, di sentimenti intensi, di sensazioni da ricordare, di scontri culturali, di solitudini individuali e di coppia, di paure moderne, di relazioni sospese, di piaceri intellettuali, di chat room, di vuoti da colmare e dell’onnipresente desiderio di libertà. Amori ai tempi dei social, l’amore 2.0, quello che vive attraverso le spunte dei messaggi, quello che in fondo è sempre amore e ancora l’unico mezzo che conosciamo per raggiungere la tanto desiderata felicità

 

Cristina Veronese, Capricorno 1969. Maturità scientifica, mancata laurea in conservazione dei beni culturali, diplomata in museologia e restauro ligneo. Vegetariana dal 1987.

Collabora con il magazine monegasco MonteCarlo in, scrive recensioni, storie ed emozioni nella rubrica Racconti da Monaco, anche online. Nel 2016 pubblica sul blog di Vanity Fair tre post sulle relazioni virtuali. Nello stesso anno vince il concorso Il mio Bar Sport indetto dal quotidiano La Repubblica in occasione dei 40 anni del libro di Stefano Benni, l’autore stesso seleziona Estate 1988 il racconto ambientato nel suo paese d’origine: Millesimo. Nel giugno 2017 scrive Le mie emozioni sulla rivista femminile Confidenze n°24. Vincitrice di due puntate di Radio 1 Plot Machine, programma letterario radiofonico di Rai Radio1. Un racconto In silenzio di prossima pubblicazione nel libro Io e te opera collettiva a scopo benefico di ioleggoconjoy.

 

Tante letture, cultura digitale, due blog, un sito, un profilo cinguettante molto attivo e tanta voglia di scrivere. Colleziona macchine da scrivere e romanzi di Liala.

http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=3358

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Project Leucotea annuncia l’uscita in formato EBOOK del libro “OVUNQUE SEI” di Daniela Quadri Tue, 13 Feb 2018 15:45:58 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469572.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469572.html Edizioni Leucotea Edizioni Leucotea La vita ha una gamma infinita di tonalità: mai perfettamente definite, mai del tutto pulite, mai così sporche.

 

 

Una telefonata annuncia il ritrovamento di un cadavere nel Parco Reale di Monza: chi è l’uomo con il volto sfigurato dall’acido?

Due donne misteriose si affrontano, contendendosi un bambino: è forse il piccolo Simone, rapito in un paese della tranquilla Brianza pochi mesi prima?

Vicende, che non sembrano avere alcun nesso logico e dove nessuno è ciò che appare, danno il via alle indagini di Marta Valtorta, giornalista free-lance, e Tony Nardone, il suo fidanzato carabiniere.

Echi del passato e drammi di sconvolgente attualità si intrecciano, ma le intuizioni di Marta e la ferrea logica di Tony porteranno a galla una verità che non è mai solo bianca o solo nera.

 

Daniela Quadri è nata e vive a Monza, nel cuore della Brianza.

Laureata in lingue e letterature straniere moderne, lavora nell’ambito del marketing, e i suoi interessi spaziano dalla fotografia, alla pittura tradizionale giapponese.

Scrive, perché non potrebbe fare altrimenti, e le sue storie al femminile, già più volte premiate, raccontano un universo complesso, forte e delicato, sempre coinvolgente.

Nel 2015 ha pubblicato il suo romanzo di esordio “Le stelle di Srebrenica” con Leucotea Project. 

http://www.omniabuk.com/scheda-ebook/daniela-quadri/ovunque-sei-9788899947583-523879.html

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Starter Feed Market Competition and Forecast - Market Size by Players, Type, Application Forecast Tue, 13 Feb 2018 12:56:51 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469554.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469554.html suraj taur suraj taur Market Scenario:

Starter feed is a mixture of two or more ingredients, prepared commercially for livestock animals. They improve feed performance when added to feed. Also, it helps in enhancing the immune system, digestion, and feed intake in the animals. They also offer additional nutrients such as minerals and vitamins to the animal feed for overall growth and development of livestock animals. Along with improving the feed quality, they also improve animal health by reducing livestock diseases.

Growing health concerns among the increasing global population coupled with increasing awareness about the benefits of starter feed have uplifted the demand for starter feed in the market. Starter feed is identified to be an effective alternative to the conventional feed used in the poultry farms. Growing population in developing countries has increased the demand for production of poultry, ruminants, and other livestock for consumption, which has uplifted the global starter feed market. Furthermore, increasing consumption of poultry and meat products is adding fuel to the growth of the global starter feed market.

Starter feed has gained status globally, as they support the overall growth & development of animals. High nutritional benefits obtained from starter feed are also supporting its sale across the globe. Additionally, the enhancement of the product coupled with technological advancements is considered to be one of the significant reasons for the increasing growth of the starter feed market during the forecast period, 2017-2023.

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Major Key Players:

Some of the key players profiled in the global starter feed market: Associated British Foods Plc (U.K), Archer-Daniels-Midland Company (U.S.), Cargill Inc. (U.S.), Purina Mills, LLC (U.S.), Evonik Industries AG (Germany), Roquette Frères S.A. (France), Godrej Agrovet Limited (India), Nutreco N.V. (the Netherlands), Alltech, Inc. (U.S.), and Charoen Pokphand Foods PCL (Thailand)

Key Findings:

  • Asia Pacific region is found to be an emerging market for starter feed
  • The demand for starter feed is high from poultry and livestock holders
  • Oct 2015, ForFarmers launched a new piglet starter feed range in collaboration with Trouw Nutrition under the VIDA brand. The new brand range is aimed at piglets from day one to the grower phase.

Intended Audience:

  • Starter feed manufacturers
  • Animal feed industry
  • Retailers and wholesaler
  • Raw material suppliers
  • Traders, importers, and exporters

Segments:

The global starter feed market is segmented into type, form, and livestock.

  • On the basis of the type, it is segmented into medicated, and non-medicated. Among the both, the medicated type holds the major market share followed by non-medicated. These specialized feed are identified to have extraordinary health supporting properties, which is commonly used in poultry and livestock feed for overall growth and development of animals.
  • On the basis of the form, it is segmented into mash, pellets, and others. The pellets segment is dominating the market. Ease of storage, handling, and feeding has uplifted the demand for the pellets form.
  • On the basis of the livestock, the starter feed market is segmented into poultry, swine, ruminants, aquatic, and others. Among all, the poultry is dominating the market based on increased consumption of poultry and meat products globally. However, the ruminants segment is projected to witness steady growth over the forecast period.

Access Report Details @ https://www.marketresearchfuture.com/reports/starter-feed-market-5358

Regional Analysis:

The Global Starter Feed Market is segmented into North America, Europe, Asia Pacific, and rest of the world (RoW). North America is dominating the starter feed market followed by Asia Pacific. The U.S. is the major consumer of poultry products, which, in turn, is boosting the market growth in this region. Furthermore, growing awareness regarding livestock health and increasing consumption of poultry and meat products in the developing countries of Asia Pacific is giving a push to the growth of the starter feed market.

 

Moreover, increasing demand for poultry products in countries like the U.K and Germany in the European region is projected to boost the starter feed market over the review period.

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Politics Comes to the New York Runways Tue, 13 Feb 2018 09:19:51 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469524.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469524.html davisyellow davisyellow Politics Comes to the New York Runways

Should celebrities wear all-black to the Oscars? Ever since the Golden Globes, when they did exactly that (or most of them did) in support of Time’s Up, the movement to combat sexual harassment and gender inequality, this has been a question. Especially after the white-rose moment at the Grammys; especially since a similar all-black call has gone out to attendees of the British Academy Film Awards (the Baftas) this weekend.Fashion has been largely avoiding the issue, but on Sunday night, Prabal Gurung addressed it head-on.“I respect the solidarity of wearing black, but I don’t want to get to a place where women have to suppress their sense of self,” he said backstage before his show. “Where I am from” — Nepal — “color can be a show of strength, as well.”Then he name-checked the Mosuo, a matriarchal society in China, and the Gulabi Gang fighting for women’s rights in India (a.k.a. the Pink Brigade), and then, in front of an audience that included Cardi B., the celebrity of the season, as well as Tarana Burke, the founder of #MeToo, he put his palette where his principles were.

Read more at:
 http://www.queeniebridesmaid.co.uk/plus-size-bridesmaid-dresses

http://www.queeniebridesmaid.co.uk/black-bridesmaid-dresses-online

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Algaecides Market | Global Industry Challenges, Key Vendors, Drivers, Trends and Forecast to 2023 Mon, 12 Feb 2018 08:42:34 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469377.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/469377.html suraj taur suraj taur Market Scenario:

Algaecides are used to kill as well as to prevent algae growth. Factors such as water, temperature, sunlight, pH, and mineral content encourage the growth of algae which has created the need for algaecides. The growth of algae in agricultural field degrades the quality of soil which has a negative impact on the agricultural production. This has led to the application of algaecide in agriculture. Moreover, they are commonly used in surface water treatment, aquaculture, and for other uses.

Algaecides are used to promote aqua life along with plant health as they destroy and prevent the algae growth in water bodies. They are applicable to agriculture, aquaculture, water surface treatment, and others. The continuous rising population is increasing the demand for high agricultural productivity which is influencing the growth of global algaecides market. Moreover, growing demand for fish is anticipated to surge the growth of algaecides in the aquaculture industry.

Change in farming practices and technology leading to increasing acceptance of modern farming and protected agriculture is boosting the growth of the algaecides market. Moreover, growing industrialization and urbanization is causing an increase in growth of algae which is further boosting the need for algaecides. Additionally, use of algaecides in sports and recreational centers is adding fuel to the growth of algaecides market. However, several environmental and health hazards caused due to algaecides is restraining the growth of the market.

Intended Audience:

  • Algaecides manufacturers
  • Aquaculture industry
  • Agriculture industry
  • Traders, importers, and exporters
  • Synopsis of Algaecides market

Get a Sample Report @ https://www.marketresearchfuture.com/sample_request/5346

Key Findings:

  • Demand for peroxyacetic acid being an eco-friendly alternative is increasing as an algaecide.
  • Asia Pacific is witnessed to be the emerging market for algaecides.

Segments:

  • Algaecides market is segmented on the basis of a type such as natural algaecides and synthetic algaecides. Among them, the synthetic algaecides segment is witnessed to be dominating the market and is projected to grow potentially over the forecast period.
  • Based on the form, algaecides market is segmented into granular, liquids, and others. The granular segment accounted for the largest market share based on its effectiveness and higher penetration in the algal cells.
  • On the basis of application, algaecides market is segmented into agriculture, surface water treatment, aquaculture, and others. Among all, the aquaculture segment is projected to be dominating the market with a potential growth over the estimated period.
  • Based on the mode of application, algaecides market is segmented into selective algaecide and non-selective algaecide. Among them, the non-selective algaecide segment is dominating the market owing to its high effectiveness and improved control at a range of algal species.

Regional Analysis:

Global Algaecides Market is segmented into North America, Europe, Asia Pacific and rest of the world (RoW). North America is dominating the algaecides market followed by Europe. In North America, the U.S. and Canada are the major contributors to the growth of algaecides market.

Asia Pacific is the emerging market for algaecides market. Growing urbanization and industrialization in the developed countries such as India and China are influencing the growth of algaecides in this region. Moreover, in Latin America, Brazil and Mexico are majorly contributing to the growth of algaecides market.

Access Report Details @ https://www.marketresearchfuture.com/reports/algaecides-market-5346

Key Players:

 

Some of the key players profiled in the global Algaecides market are The Dow Chemical Company (U.S.), BASF SE (Germany), Lonza Group (Switzerland), Waterco Limited (Australia), Sepro Corporation (U.S.), Oreq Corporation (U.S.), Biosafe Systems, LLC (U.S.)

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