Venezuela: Berlusconi, Chávez, Maduro e Alitalia un grande pasticcio all’italiana. Ecco perché i media tacciono sul dramma venezuelano

02/mar/2014 16:00:49 paolo caruso Contatta l'autore

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Ininterrotte le manifestazioni per le strade del Venezuela contro la dittatura di Maduro. La Guardia Nacional affronta i manifestanti con bombe lacrimogene e picchiando selvaggiamente giovani studenti inermi.  La giornalista e  reporter italiana  Francesca Commissari, che da qualche anno vive in Venezuela, è stata arrestata e accusata di Terrorismo Internazionale per aver “osato” fotografare in Plaza Altamira, a Caracas, i manifestanti. Non c’è ombra di dubbio, questo governo stile Ceaucescu, tenta di chiudere la bocca e gli occhi a tutti, utilizzando qualsiasi mezzo. Giovani ragazzi detenuti per aver manifestato per le strade, vengono torturati impietosamente, le loro urla si possono udire a decine di metri di distanza.

Perché l’Italia tace? Ho cercato validi motivi e giustificazioni del perché i media italiani continuano ad essere tiepidi nei confronti del Venezuela e qualcosa sono riuscito a trovare.

L’Alitalia ha stretto accordi con il governo venezuelano e con il dittatore Maduro. Potrebbe essere questo un buon motivo per cui le notizie provenienti dal Venezuela vengono censurate? Ci sono in ballo 37 miliardi di dollari. Nel 2010, inoltre, rappresentanti del Governo Berlusconi si trovarono con Maduro e con Chávez stringendo accordi economici. Ciò giustificherebbe la censura usata dalla Rai e dalle reti Mediaset.  Frattini andò a Caracas e ... (Continua)

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