Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Sat, 23 Feb 2019 00:34:49 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/1 La via della seta - Pham Kim Hoa Thu, 21 Feb 2019 15:35:34 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526701.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526701.html Frattura Scomposta Frattura Scomposta

La via della seta - Pham Kim Hoa
dal 6 al 28 marzo 2019
Galleria Francesco Zanuso – MI 

Nella stesura del colore di fondo, fra le strisce di seta liscia, si celano le sonorità dell’animo umano. I canti dell’amore per la natura, per la vita e per l’umanità, sono i valori in cui Pham Kim Hoa si riconosce.

Pham Kim Hoa, pittrice e docente d’arte vietnamita, durante il conseguimento della laurea in Belle Arti subisce l’influenza della cultura artistica francese degli inizi del XX Secolo. A seguito di questo “innamoramento” il suo stile appare estremamente moderno, anche se intriso di riferimenti alla cultura classica vietnamita.

I suoi dipinti mostrano, attraverso la profondità di colore e le morbide ed eleganti pennellate, la serena e pacifica vita del popolo vietnamita. Nelle sue opere, si ritrova l’ottimismo necessario a superare le difficoltà e i dispiaceri, attraverso la volontà, la serenità e la forza d’animo. La seta vietnamita -molto più preziosa e resistente di quella cinese o giapponese- fa da supporto e caratterizza le opere di Pham Kim Hoa, realizzate secondo la tecnica tradizionale della pittura su seta, che consiste nel colorare con accuratezza e precisone, perché su questo pregiato tessuto non è concesso alcun margine di errore. Perciò Pham Kim Hoa parte sempre dal disegno lasciandosi trasportare   dalle emozioni provocate dalla tematica dell’opera, consapevole di non poter   sbagliare, perché, al contrario della pittura con altre tecniche, in questo caso non è possibile sovrapporre un colore all’altro. In un secondo momento l'artista procede con la colorazione del dipinto che, una volta terminato, subirà un lavaggio accurato. Questa tecnica tradizionale richiede molta pazienza perché il colore deve essere diluito fino ad essere assorbito dai ogni singolo filo di seta. È attraverso l’accuratezza dell’esecuzione, la sensibilità, la capacità artistica che si riconosce lo stile inavvicinabile di Pham Kim Hoa. 

L’unicità dei suoi dipinti è data dalla ricchezza e soavità degli sfondi condotti con abilità straordinaria, mentre l’uso di una particolare foderatura delle sue opere genera riflessi cangianti indescrivibili… motivo in più per ammirare queste opere raffinatissime dal vivo.

 

La via della seta - Pham Kim Hoa 
Galleria Francesco Zanuso
Corso di Porta Vigentina 26 - 20122 Milano
dal 6 al 28 marzo 2019
inaugurazione mercoledì 6 marzo dalle 18.00 alle 21.00
da lunedì a giovedì 15.00 - 19.00
venerdì e in altri orari su appuntamento
+39 335 6379291
francesco.zanuso@gmail.com
www.galleriafrancescozanuso.com
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"ACP - CONFINI ≠ FRONTIERE": LA PITTURA DI CATIA GREATTI Thu, 21 Feb 2019 14:36:53 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526680.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526680.html Alessandra Degano Alessandra Degano Prosegue l’alternanza di eventi espositivi nel salone di Intesa Sanpaolo ad Udine con il quarto appuntamento di “Artisti Contemporanei a Palazzo”: saranno ora le opere pittoriche dell’artista Catia Greatti ad accogliere i visitatori, fra gli accenti espressionistici delle ‘Maschere’, le presenze simboliche degli animali, i suggestivi  boschi – quasi immagini speculari dell’anima - e, su tutto, un’accentuata tridimensionalità rivelatrice di una forte attrazione nei confronti della scultura.

 

Inaugurazione: sabato 23 febbraio 2019, ore 11.30

Sede espositiva: salone di Intesa Sanpaolo (ex CariFVG), via del Monte 1, Udine

Periodo: dal 23 febbraio al 9 marzo 2019

Orari di apertura: lunedì – venerdì dalle 8.05 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 20.00; sabato dalle 9.00 alle 13.00

Ingresso libero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Memorie liquide - Evita Andújar Wed, 20 Feb 2019 22:31:43 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526351.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526351.html Frattura Scomposta Frattura Scomposta

Memorie liquide - Evita Andújar

a cura di Carlo Micheli
Mantova - Casa di Rigoletto
dal 2 al 31 marzo 2019

La pittura di Evita Andújar è una sferzata rivitalizzante all’intero mondo dell’arte contemporanea. Ne fan fede il cospicuo numero di premi vinti e la frenetica partecipazione a mostre nazionali e internazionali che sottintende un apprezzamento incondizionato del suo fare artistico. Proveniente dal restauro, Evita ha conoscenze approfondite di materiali e tecniche, della classicità come della contemporaneità: ne deriva una proposta artistica che attraversa il Novecento cogliendone gli insegnamenti e le innovazioni, per proiettarsi in un Terzo Millennio all’insegna delle fibrillazioni e dell’inquietudine. 

Così Roberto Gramiccia: “…non solo piega e fonde, con sapienza e duttilità, codici espressivi diversi per confezionare un proprio personalissimo linguaggio unitario, ma, quel che più conta, è capace di mettere in scena la rappresentazione più efficace della vita nel suo divenire imprevedibile, contraddittorio, dialettico.” Le figure femminili, percorse da una vibrazione che le sdoppia, le destruttura, le scioglie, sono immagini paradigmatiche delle eroine inquiete dei nostri giorni, donne “moltiplicate”, preda di un vortice dinamico che ne offusca quasi le sembianze, per trasformarle in archetipi di una nuova femminilità, più complessa, più multiforme, più consapevole.

Per Lorenzo Canova quello di Evita è “Un mondo sospeso tra memoria e futuro, una pittura dove il tempo sedimentato e interiore si intreccia al dinamismo contemporaneo della percezione elettronica, uno sguardo in cui la forma si blocca e si disperde in una dialettica costante tra la millenaria fissità dell’immagine e la sua accelerazione contemporanea: l’opera di Evita Andújar si muove su queste coordinate dove la pittura è allo stesso tempo condensata e dissolta in un sistema costruttivo dove i contrari si uniscono e si allontanano in un perenne moto circolare.” 

“Memorie liquide”, la mostra che si terrà a Mantova nel mese di Marzo, alla Casa di Rigoletto, rappresenta la prima personale istituzionale dell’artista d’origine spagnola. Il progetto, dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova, si avvale della preziosa collaborazione della Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia e del sostegno di Espoarte.

 

Note biografiche
Evita Andújar nasce a Ècija, Siviglia, in Spagna.
Dopo essersi formata studiando pittura e restauro all’Accademia di Belle Arti di Siviglia ha frequentato diversi corsi di specializzazione di pittura e arte tra i quali il Corso Internazionale di Pittura a Cadice diretto dal pittore spagnolo Antonio López García. Dopo aver terminato anche i corsi di Dottorato, nel 2000 viene in Italia come borsista all’Accademia di Spagna in Roma. Realizza importanti restauri di affreschi come referente tecnico e restauratrice (ad esempio la Scala Regia del Vignola a Caprarola). Lo stretto contatto con gli affreschi sarà fondamentale per lo sviluppo posteriore della sua tecnica pittorica. Ha realizzato numerose mostre in Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Slovenia ed Emirati Arabi, esponendo con grandi artisti contemporanei e giovani artisti emergenti. Tra altre sedi ricordiamo le mostre realizzate a Palazzo Reale e al Museo della Permanente di Milano, all’Arsenale di Venezia, alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa, ai Musei di San Salvatore in Lauro o alla Camera dei Deputati a Roma.
Dal 2000 vive e lavora a Roma.

 

 

Memorie liquide - Evita Andújar
a cura di Carlo Micheli

Casa di Rigoletto
Piazza Sordello 23, Mantova 

dal 2 al 31 marzo 2019
inaugurazione sabato 2 marzo alle ore 18.00

orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00

info: 0376/288208 | info@infopointmantova.it

Progetto del Comune Di Mantova – Ufficio Mostre

In collaborazione con la Galleria De’ Bonis di Reggio Emilia e col sostegno di Espoarte

Mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

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NUOVI LABORATORI JUNIOR PER LA MOSTRA “ART FACES. RITRATTI D’ARTISTA NELLA COLLEZIONE WÜRTH” Wed, 20 Feb 2019 17:04:06 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526385.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526385.html Art Forum Würth Capena Art Forum Würth Capena
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Siamo lieti di annunciare il nuovo programma dei laboratori pomeridiani del sabato, ideati per la mostra “Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth” (18.02.2019 - 14.03.2020).


Clicca sull’immagine per il calendario completo 2019!

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METODOLOGIA GENERALE

I laboratori Art Forum Würth Capena Junior sono pensati per stimolare il potenziale espressivo e creativo dei partecipanti. A renderli speciali è il contatto diretto con le opere che, nella prima parte di ogni incontro, avviene nelle sale espositive. La fase di rielaborazione creativa segue quindi una esplorazione mirata e guidata dei contenuti, dei significati e delle tecniche, in selezioni di volta in volta diverse e funzionali ai temi dei singoli laboratori.

 

CHI: bambini, ragazzi e adulti per gruppi fino a 25 partecipanti

ETÀ: il programma prevede laboratori rivolti alla fascia di età 5-12 anni e laboratori per le famiglie (bambini e adulti).

QUANDO: due sabati al mese, dalle 15.00 alle 17.00

PRENOTAZIONE: necessaria entro il giorno precedente, fino ad esaurimento posti disponibili.

COSTO: 5 € a partecipante.

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Primo appuntamento: sabato 23 febbraio 2019 

“CHI SONO? TE LO RACCONTO CON GLI OGGETTI!”

(età: 5-12)

Ispirato all’opera di Salvador Dalì

L’opera di riferimento rappresenta uno straordinario esempio di “assemblage” surrealista, ovvero la combinazione di oggetti di uso comune in un insieme inedito, straniante ed evocativo.

Attraverso l’unione di materiali di recupero, opportunamente manipolati, nella fase laboratoriale ogni partecipante potrà dar vita al proprio originale “microcosmo”, in cui ogni elemento assumerà un nuovo significato, divenendo parte di un racconto autobiografico…

Non solo di sabato…

Nel corso dell’anno si svolgono anche laboratori speciali!

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LABORATORIO SPECIALE CARNEVALE

(età: 5-12)

Venerdì 1 marzo, dalle 17.00 alle 19.00

Vieni a festeggiare con noi il Carnevale!

Ci divertiremo insieme a creare divertenti travestimenti ispirati alle foto ed alle opere degli artisti in mostra!

 

Prenotazione: necessaria, fino ad esaurimento posti disponibili.

Costo: 6 € a partecipante.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Art Forum Würth Capena
Viale della Buona Fortuna, 2
00060 Capena (Rm)
Tel. 06 90103800
Fax 06 90103402
art.forum@wuerth.it

www.artforumwuerth.it

facebook.com/artforumwuerthcapena

Clicca qui per sapere come raggiungerci



 
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Roma - Rossocinabro - Press release Wed, 20 Feb 2019 16:38:04 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526376.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526376.html RossoCinabro RossoCinabro
Gentile collega,
le invio in allegato i file relativi la prossima mostra di Rossocinabro con cortese preghiera di pubblicazione. 
La ringrazio anticipatamente 
Buon lavoro
Tomaso Costa 

Dear Sir/Madam,
I send you the attached files about the next Rossocinabro exhibition with demand for publication.
Thanking you in advance  
Yours faithfully  
Tomaso Costa

--


Via Raffaele Cadorna, 28
00187 Roma
tel. 06 60658125
apertura no-stop
da lunedì a venerdì 11:00-19:00



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Il 24 febbraio si apre a Sesto F.no la mostra di Sergio Rinaldelli Wed, 20 Feb 2019 14:58:47 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526357.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526357.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

“Eleganti armonie” è il titolo della rassegna

dedicata all’apprezzato pittore fiorentino

a La Soffitta Spazio delle Arti sino al 14 marzo



DOMENICA 24 FEBBRAIO SI APRE A SESTO F.NO

LA MOSTRA PERSONALE di Sergio rinaldelli



E’ il momento più atteso per il pittore fiorentino Sergio Rinaldelli: domenica 24 febbraio s’inaugura, infatti, a Sesto Fiorentino una sua nuova mostra personale. L’esposizione, che sarà aperta sino al 14 marzo, è ospitata negli storici locali de La Soffitta Spazio delle Arti, al secondo piano del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata in piazza Mario Rapisardi.

Il titolo della rassegna, Eleganti armonie - Dipinti di Sergio Rinaldelli, sintetizza bene lo stile dell’artista che fa parte del prestigioso Gruppo Donatello di Firenze e che ha scelto di rappresentare la natura attraverso forme simboliche ricche di fascino e attrattiva.

“Con questo evento espositivo - sottolinea Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - portiamo a Sesto Fiorentino un altro artista di altissimo livello qualitativo che è stato capace di trovare un tratto identitario forte e innovativo. Con questa mostra entriamo anche nel momento clou della stagione artistica che culminerà, a fine marzo, con il nuovo grande progetto di AltoBasso”.

Rinaldelli, classe 1950, presenta una cinquantina di quadri oltre a schizzi e disegni. Di formazione classica, è laureato in lingue e letterature slave, per sviluppare al meglio la passione per l’arte ha frequentato un corso di pittura e studiato tre anni all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

“Il mio è stato un cammino creativo iniziato da piccolo - racconta l’artista -: il babbo, pittore dilettante, mi spinse a fare il primo quadretto a 6 anni. Raggiunta la maggiore età ho capito che volevo dedicarmi alla pittura con continuità. Sono passato per varie esperienze confrontandomi con tanti stili, dal surrealismo alle arti più classiche come quella bizantina, indo-persiana, gotica o quattrocentesca, e alla fine sono giunto a sviluppare un mio tratto personale; molti mi dicono che non somiglia a nessuno e questo è un bell’apprezzamento. Tutta la mia pittura è basata su un punto di vista simbolico; recentemente mi sono concentrato sui dettagli della natura, foglie, fiori, farfalle e altri, presentati in modo simbolico, ma sempre riconoscibili. La mostra alla Soffitta è uno spaccato dei miei ultimi vent’anni di lavoro”.

A raccontare, nel catalogo della mostra, l’autore e le sue opere è un accurato testo critico di Alessandra Bruscagli.

L’inaugurazione della mostra Eleganti armonie - Dipinti di Sergio Rinaldelli si terrà domenica 24 febbraio alle ore 10,30. Gli orari d’apertura - l’ingresso è gratuito - saranno poi i seguenti: domenica 10,30-12,30 e 16-19, dal martedì al sabato 16-19, lunedì chiuso.


Sede espositiva: La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

info: 335.6136979 - e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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Cenere:maschere nude Tue, 19 Feb 2019 22:25:08 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526018.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526018.html Kouros Kouros

 

Vizi Virtù e Godimenti dei signori dell'arte in Sicilia

CenerE

 maschere nude

Una installazione di Momò Calascibetta e un racconto di Dario Orphèe 

a cura di Andrea Guastella 



 


Si inaugura mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 18.30  presso il Museo Civico “Baldassarre Romano” di Termini Imerese (PA), la rassegna di Momò Calascibetta e Dario Orphée  "Cenere: Maschere Nude", a cura di Andrea Guastella.

 

Il gioco delle maschere, del nascondere per rivelare è uno dei più intriganti che l’arte sappia offrire. Maschere civettuole e ingannatrici dell’erotismo settecentesco, piccole maschere nere nei dipinti di Longhi ed enormi, inquietanti maschere bianche dei Pulcinella tiepoleschi. Non eludevano, quelle maschere, “il faccia a faccia, l’incontro di sé e dell’altro. Nel gioco degli equivoci, lasciavano passare il soffio della vita” (Jean Clair). Qui, nel mausoleo dei “grandi” dell’arte di Sicilia – Dario Orphée ne ha evocato gli spettri raccontando di una mostra nata morta, Momò Calascibetta invece i morti li ha risuscitati, effigiandoli sulle lapidi di un curioso cimitero – si è nel luogo in cui le maschere cadono e ciascuno è in attesa del giudizio finale. Che arriverà, ma senza fretta. Prima della Cenere è sempre carnevale. La rassegna, itinerante, inaugurata alla Farm di Favara lo scorso 16 giugno, e che ha già toccato il Polo Museale A. Cordici di Erice, l’ex chiesa di San Giovanni a Gela, Palazzo La Rocca a Ragusa, il Museo Mandralisca a Cefalù e Palazzo Beneventano a Lentini, toccherà i principali musei della Sicilia per poi spostarsi in Italia e in Europa.

Momò Calascibetta nasce a Palermo. Si laurea in architettura con Gregotti ma sceglie di dedicarsi esclusivamente alla pittura; pittura che Leonardo Sciascia definirà “il racconto dettagliato dell’imbestiamento di una classe di potere già sufficientemente imbestiata nella più lata avarizia e nella più lata rapacità...”. I suoi personaggi hanno assistito “alla caduta degli dei” ma conservano l’imprinting del mito più alto; i suoi “relitti umani” divorano con cupidigia, godono e si preparano all’atto unico, forse finale, dell’effusione amorosa, della totale consunzione carnale dell’individuo, del deliquio dei sensi nella sfrenatezza di un’avida passione. Nel 1982 si trasferisce a Milano dove nascono Comiso ParkPiazza della VergognaDe l’amourLabirinto Verticale: serie di opere che verranno esposte alla Fondazione Corrente, alla Fondazione Mudima, alla Galleria Jannone, alla Galleria Daverio ed in fiere internazionali come Arte Fiera di Bologna, MiArt, Artexpo New York Coliseum, Art Basel, Arco Fiera di Madrid. Nel 2002 la Fondazione Mudima, a cura di Philippe Daverio, organizza una mostra-evento dal titolo Terromnia, dove vengono per la prima volta raccolte le sculture e i dipinti più rappresentativi di tutte le serie. La mostra susciterà l’interesse di Gillo Dorfles, Alessandro Riva, Marco Meneguzzo, Liana Bortolon e Giovanni Quadrio Curzio. Nel 2004 è ospite coi suoi lavori alla trasmissione Passepartout di Philippe Daverio su RAI 3 e nel 2005 un suo grande dipinto, Il gelato di Tariq, viene utilizzato per l’allestimento del set delle nove trasmissioni estive di Passepartout. Memorabile la sua esperienza di (non) partecipazione alla Biennale di Venezia del 2005, in occasione della quale organizza il progetto collaterale Esserci al Padiglione Italia, mostra di protesta contro un “mondo dell’arte” dominato da lobby finanziarie cieche ed arroganti, sempre più separate dalla vita reale. Nel 2005 col progetto Plotart a cura di Gianluca Marziani è coinvolto in diverse gallerie d’arte in Europa (Studio Senko, Danimarca; Dot Galerie, Svizzera; Fondazione Carlo Molineris, Svizzera; Galerie Kiron, Francia; Rar Galerie, Olanda; Galerie Hartdiest, Belgio; Blanca Soto, Spagna; Galleria Arturarte, Italia; La Sala Naranja, Spagna). Data al 2007 un’antologica intorno al tema del “sorriso” a cura di Vincenzo Consolo al Museo Mandralisca di Cefalù e al 2009 l’acquisizione di una sua opera al Museo Guttuso di Bagheria. Nel 2016 è il turno di Momeide, un’antologica alla Civica Raccolta Cappello a Ragusa, a cura di Andrea Guastella, e nel 2017 di un’istallazione alla Farm Cultural Park di Favara da titolo provocatorio Agrigentèrotique, a cura di Dario Orphée. Cenere, l’ultimo progetto itinerante realizzato in collaborazione con lo scrittore Dario Orphée e a cura di Andrea Guastella, lo vede presente dal 2018 al 2019 nei principali siti espositivi e musei della Sicilia, terra in cui l’artista, come hanno rilevato Sciascia, Bufalino e Consolo, è profondamente radicato. E anche in questo ciclo non vengono meno i tratti del disegnatore satirico di razza evidenziati un po’ da tutti i critici – da de Micheli a Soavi, da Dentice a Testori, da Daverio a Dorfles a Meneguzzo – che lo hanno seguito da vicino.

Nato ad Agrigento, Dario Orphée ha conseguito la maturità scientifica e la laurea magistrale in filosofia. Insegna Estetica ed Etica della Comunicazione presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento e Progettazione delle Professionalità presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Critico e curatore indipendente, collabora con numerose riviste – scrivendo di critica d’arte e teatrale, estetica, filosofia della natura e filosofia dell’agricoltura – tra cui “Segno”, “Il Pickwick”, “Permacultura & Transizione” e “Balarm”. Attualmente si occupa dello studio del sentimento, di gnoseologia dell’arte, di estetica ecobiologica e di scienze naturali.

 

 

 

 

 

INFO

Mostra: Cenere – Maschere Nude

Autori: Momò Calascibetta, Dario Orphée La Mendola

Curatore: Andrea Guastella

Luogo: Chiesa Maria Santissima della Misericordia, presso il Museo Civico “Baldassarre Romano”, Via Marco Tullio Cicerone, 90018 Termini Imerese (PA)

Recapito telefonico: 091 8128550

Referente per il museo Civico: Dott. Fabio Lo Bono

Inaugurazione: mercoledì 27 febbraio 2019, ore 18.30

Durata: 27 febbraio – 15 marzo 2019

Orario: da Martedì a Sabato 9.00/13.00 – 16.00/18.30. Domenica 8.00/12.30. Chiusura settimanale Lunedì

Ingresso: gratuito

Catalogo: in allestimento

Video: Davide Cataudella

Foto: Gerlando Sciortino e Franco Noto

Progetto grafico: Roberto Collodoro

Organizzazione tecnica: Salvo Sciortino

Ufficio stampa: Paola Feltrinelli paolafeltrinelli79@gmail.com 

Staff Cenere: artecenere@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cenere:maschere nude Tue, 19 Feb 2019 22:23:49 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526017.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526017.html Kouros Kouros

 

Vizi Virtù e Godimenti dei signori dell'arte in Sicilia

CenerE

 maschere nude

Una installazione di Momò Calascibetta e un racconto di Dario Orphèe 

a cura di Andrea Guastella 



 


Si inaugura mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 18.30  presso il Museo Civico “Baldassarre Romano” di Termini Imerese (PA), la rassegna di Momò Calascibetta e Dario Orphée  "Cenere: Maschere Nude", a cura di Andrea Guastella.

 

Il gioco delle maschere, del nascondere per rivelare è uno dei più intriganti che l’arte sappia offrire. Maschere civettuole e ingannatrici dell’erotismo settecentesco, piccole maschere nere nei dipinti di Longhi ed enormi, inquietanti maschere bianche dei Pulcinella tiepoleschi. Non eludevano, quelle maschere, “il faccia a faccia, l’incontro di sé e dell’altro. Nel gioco degli equivoci, lasciavano passare il soffio della vita” (Jean Clair). Qui, nel mausoleo dei “grandi” dell’arte di Sicilia – Dario Orphée ne ha evocato gli spettri raccontando di una mostra nata morta, Momò Calascibetta invece i morti li ha risuscitati, effigiandoli sulle lapidi di un curioso cimitero – si è nel luogo in cui le maschere cadono e ciascuno è in attesa del giudizio finale. Che arriverà, ma senza fretta. Prima della Cenere è sempre carnevale. La rassegna, itinerante, inaugurata alla Farm di Favara lo scorso 16 giugno, e che ha già toccato il Polo Museale A. Cordici di Erice, l’ex chiesa di San Giovanni a Gela, Palazzo La Rocca a Ragusa, il Museo Mandralisca a Cefalù e Palazzo Beneventano a Lentini, toccherà i principali musei della Sicilia per poi spostarsi in Italia e in Europa.

Momò Calascibetta nasce a Palermo. Si laurea in architettura con Gregotti ma sceglie di dedicarsi esclusivamente alla pittura; pittura che Leonardo Sciascia definirà “il racconto dettagliato dell’imbestiamento di una classe di potere già sufficientemente imbestiata nella più lata avarizia e nella più lata rapacità...”. I suoi personaggi hanno assistito “alla caduta degli dei” ma conservano l’imprinting del mito più alto; i suoi “relitti umani” divorano con cupidigia, godono e si preparano all’atto unico, forse finale, dell’effusione amorosa, della totale consunzione carnale dell’individuo, del deliquio dei sensi nella sfrenatezza di un’avida passione. Nel 1982 si trasferisce a Milano dove nascono Comiso ParkPiazza della VergognaDe l’amourLabirinto Verticale: serie di opere che verranno esposte alla Fondazione Corrente, alla Fondazione Mudima, alla Galleria Jannone, alla Galleria Daverio ed in fiere internazionali come Arte Fiera di Bologna, MiArt, Artexpo New York Coliseum, Art Basel, Arco Fiera di Madrid. Nel 2002 la Fondazione Mudima, a cura di Philippe Daverio, organizza una mostra-evento dal titolo Terromnia, dove vengono per la prima volta raccolte le sculture e i dipinti più rappresentativi di tutte le serie. La mostra susciterà l’interesse di Gillo Dorfles, Alessandro Riva, Marco Meneguzzo, Liana Bortolon e Giovanni Quadrio Curzio. Nel 2004 è ospite coi suoi lavori alla trasmissione Passepartout di Philippe Daverio su RAI 3 e nel 2005 un suo grande dipinto, Il gelato di Tariq, viene utilizzato per l’allestimento del set delle nove trasmissioni estive di Passepartout. Memorabile la sua esperienza di (non) partecipazione alla Biennale di Venezia del 2005, in occasione della quale organizza il progetto collaterale Esserci al Padiglione Italia, mostra di protesta contro un “mondo dell’arte” dominato da lobby finanziarie cieche ed arroganti, sempre più separate dalla vita reale. Nel 2005 col progetto Plotart a cura di Gianluca Marziani è coinvolto in diverse gallerie d’arte in Europa (Studio Senko, Danimarca; Dot Galerie, Svizzera; Fondazione Carlo Molineris, Svizzera; Galerie Kiron, Francia; Rar Galerie, Olanda; Galerie Hartdiest, Belgio; Blanca Soto, Spagna; Galleria Arturarte, Italia; La Sala Naranja, Spagna). Data al 2007 un’antologica intorno al tema del “sorriso” a cura di Vincenzo Consolo al Museo Mandralisca di Cefalù e al 2009 l’acquisizione di una sua opera al Museo Guttuso di Bagheria. Nel 2016 è il turno di Momeide, un’antologica alla Civica Raccolta Cappello a Ragusa, a cura di Andrea Guastella, e nel 2017 di un’istallazione alla Farm Cultural Park di Favara da titolo provocatorio Agrigentèrotique, a cura di Dario Orphée. Cenere, l’ultimo progetto itinerante realizzato in collaborazione con lo scrittore Dario Orphée e a cura di Andrea Guastella, lo vede presente dal 2018 al 2019 nei principali siti espositivi e musei della Sicilia, terra in cui l’artista, come hanno rilevato Sciascia, Bufalino e Consolo, è profondamente radicato. E anche in questo ciclo non vengono meno i tratti del disegnatore satirico di razza evidenziati un po’ da tutti i critici – da de Micheli a Soavi, da Dentice a Testori, da Daverio a Dorfles a Meneguzzo – che lo hanno seguito da vicino.

Nato ad Agrigento, Dario Orphée ha conseguito la maturità scientifica e la laurea magistrale in filosofia. Insegna Estetica ed Etica della Comunicazione presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento e Progettazione delle Professionalità presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Critico e curatore indipendente, collabora con numerose riviste – scrivendo di critica d’arte e teatrale, estetica, filosofia della natura e filosofia dell’agricoltura – tra cui “Segno”, “Il Pickwick”, “Permacultura & Transizione” e “Balarm”. Attualmente si occupa dello studio del sentimento, di gnoseologia dell’arte, di estetica ecobiologica e di scienze naturali.

 

 

 

 

 

INFO

Mostra: Cenere – Maschere Nude

Autori: Momò Calascibetta, Dario Orphée La Mendola

Curatore: Andrea Guastella

Luogo: Chiesa Maria Santissima della Misericordia, presso il Museo Civico “Baldassarre Romano”, Via Marco Tullio Cicerone, 90018 Termini Imerese (PA)

Recapito telefonico: 091 8128550

Referente per il museo Civico: Dott. Fabio Lo Bono

Inaugurazione: mercoledì 27 febbraio 2019, ore 18.30

Durata: 27 febbraio – 15 marzo 2019

Orario: da Martedì a Sabato 9.00/13.00 – 16.00/18.30. Domenica 8.00/12.30. Chiusura settimanale Lunedì

Ingresso: gratuito

Catalogo: in allestimento

Video: Davide Cataudella

Foto: Gerlando Sciortino e Franco Noto

Progetto grafico: Roberto Collodoro

Organizzazione tecnica: Salvo Sciortino

Ufficio stampa: Paola Feltrinelli paolafeltrinelli79@gmail.com 

Staff Cenere: artecenere@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cenere:maschere nude Tue, 19 Feb 2019 22:22:39 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526016.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/526016.html Kouros Kouros

 

Vizi Virtù e Godimenti dei signori dell'arte in Sicilia

CenerE

 maschere nude

Una installazione di Momò Calascibetta e un racconto di Dario Orphèe 

a cura di Andrea Guastella 



 


Si inaugura mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 18.30  presso il Museo Civico “Baldassarre Romano” di Termini Imerese (PA), la rassegna di Momò Calascibetta e Dario Orphée  "Cenere: Maschere Nude", a cura di Andrea Guastella.

 

Il gioco delle maschere, del nascondere per rivelare è uno dei più intriganti che l’arte sappia offrire. Maschere civettuole e ingannatrici dell’erotismo settecentesco, piccole maschere nere nei dipinti di Longhi ed enormi, inquietanti maschere bianche dei Pulcinella tiepoleschi. Non eludevano, quelle maschere, “il faccia a faccia, l’incontro di sé e dell’altro. Nel gioco degli equivoci, lasciavano passare il soffio della vita” (Jean Clair). Qui, nel mausoleo dei “grandi” dell’arte di Sicilia – Dario Orphée ne ha evocato gli spettri raccontando di una mostra nata morta, Momò Calascibetta invece i morti li ha risuscitati, effigiandoli sulle lapidi di un curioso cimitero – si è nel luogo in cui le maschere cadono e ciascuno è in attesa del giudizio finale. Che arriverà, ma senza fretta. Prima della Cenere è sempre carnevale. La rassegna, itinerante, inaugurata alla Farm di Favara lo scorso 16 giugno, e che ha già toccato il Polo Museale A. Cordici di Erice, l’ex chiesa di San Giovanni a Gela, Palazzo La Rocca a Ragusa, il Museo Mandralisca a Cefalù e Palazzo Beneventano a Lentini, toccherà i principali musei della Sicilia per poi spostarsi in Italia e in Europa.

Momò Calascibetta nasce a Palermo. Si laurea in architettura con Gregotti ma sceglie di dedicarsi esclusivamente alla pittura; pittura che Leonardo Sciascia definirà “il racconto dettagliato dell’imbestiamento di una classe di potere già sufficientemente imbestiata nella più lata avarizia e nella più lata rapacità...”. I suoi personaggi hanno assistito “alla caduta degli dei” ma conservano l’imprinting del mito più alto; i suoi “relitti umani” divorano con cupidigia, godono e si preparano all’atto unico, forse finale, dell’effusione amorosa, della totale consunzione carnale dell’individuo, del deliquio dei sensi nella sfrenatezza di un’avida passione. Nel 1982 si trasferisce a Milano dove nascono Comiso ParkPiazza della VergognaDe l’amourLabirinto Verticale: serie di opere che verranno esposte alla Fondazione Corrente, alla Fondazione Mudima, alla Galleria Jannone, alla Galleria Daverio ed in fiere internazionali come Arte Fiera di Bologna, MiArt, Artexpo New York Coliseum, Art Basel, Arco Fiera di Madrid. Nel 2002 la Fondazione Mudima, a cura di Philippe Daverio, organizza una mostra-evento dal titolo Terromnia, dove vengono per la prima volta raccolte le sculture e i dipinti più rappresentativi di tutte le serie. La mostra susciterà l’interesse di Gillo Dorfles, Alessandro Riva, Marco Meneguzzo, Liana Bortolon e Giovanni Quadrio Curzio. Nel 2004 è ospite coi suoi lavori alla trasmissione Passepartout di Philippe Daverio su RAI 3 e nel 2005 un suo grande dipinto, Il gelato di Tariq, viene utilizzato per l’allestimento del set delle nove trasmissioni estive di Passepartout. Memorabile la sua esperienza di (non) partecipazione alla Biennale di Venezia del 2005, in occasione della quale organizza il progetto collaterale Esserci al Padiglione Italia, mostra di protesta contro un “mondo dell’arte” dominato da lobby finanziarie cieche ed arroganti, sempre più separate dalla vita reale. Nel 2005 col progetto Plotart a cura di Gianluca Marziani è coinvolto in diverse gallerie d’arte in Europa (Studio Senko, Danimarca; Dot Galerie, Svizzera; Fondazione Carlo Molineris, Svizzera; Galerie Kiron, Francia; Rar Galerie, Olanda; Galerie Hartdiest, Belgio; Blanca Soto, Spagna; Galleria Arturarte, Italia; La Sala Naranja, Spagna). Data al 2007 un’antologica intorno al tema del “sorriso” a cura di Vincenzo Consolo al Museo Mandralisca di Cefalù e al 2009 l’acquisizione di una sua opera al Museo Guttuso di Bagheria. Nel 2016 è il turno di Momeide, un’antologica alla Civica Raccolta Cappello a Ragusa, a cura di Andrea Guastella, e nel 2017 di un’istallazione alla Farm Cultural Park di Favara da titolo provocatorio Agrigentèrotique, a cura di Dario Orphée. Cenere, l’ultimo progetto itinerante realizzato in collaborazione con lo scrittore Dario Orphée e a cura di Andrea Guastella, lo vede presente dal 2018 al 2019 nei principali siti espositivi e musei della Sicilia, terra in cui l’artista, come hanno rilevato Sciascia, Bufalino e Consolo, è profondamente radicato. E anche in questo ciclo non vengono meno i tratti del disegnatore satirico di razza evidenziati un po’ da tutti i critici – da de Micheli a Soavi, da Dentice a Testori, da Daverio a Dorfles a Meneguzzo – che lo hanno seguito da vicino.

Nato ad Agrigento, Dario Orphée ha conseguito la maturità scientifica e la laurea magistrale in filosofia. Insegna Estetica ed Etica della Comunicazione presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento e Progettazione delle Professionalità presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Critico e curatore indipendente, collabora con numerose riviste – scrivendo di critica d’arte e teatrale, estetica, filosofia della natura e filosofia dell’agricoltura – tra cui “Segno”, “Il Pickwick”, “Permacultura & Transizione” e “Balarm”. Attualmente si occupa dello studio del sentimento, di gnoseologia dell’arte, di estetica ecobiologica e di scienze naturali.

 

 

 

 

 

INFO

Mostra: Cenere – Maschere Nude

Autori: Momò Calascibetta, Dario Orphée La Mendola

Curatore: Andrea Guastella

Luogo: Chiesa Maria Santissima della Misericordia, presso il Museo Civico “Baldassarre Romano”, Via Marco Tullio Cicerone, 90018 Termini Imerese (PA)

Recapito telefonico: 091 8128550

Referente per il museo Civico: Dott. Fabio Lo Bono

Inaugurazione: mercoledì 27 febbraio 2019, ore 18.30

Durata: 27 febbraio – 15 marzo 2019

Orario: da Martedì a Sabato 9.00/13.00 – 16.00/18.30. Domenica 8.00/12.30. Chiusura settimanale Lunedì

Ingresso: gratuito

Catalogo: in allestimento

Video: Davide Cataudella

Foto: Gerlando Sciortino e Franco Noto

Progetto grafico: Roberto Collodoro

Organizzazione tecnica: Salvo Sciortino

Ufficio stampa: Paola Feltrinelli paolafeltrinelli79@gmail.com 

Staff Cenere: artecenere@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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…I suoni scoppiano in pittura… Umberto Spironello - in arte Siro - e la poesia visiva di Sebastiano Carta Tue, 19 Feb 2019 15:17:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525980.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525980.html L.R. L.R.  

                

COMUNICATO STAMPA

 

 

…I suoni scoppiano in pittura…

Umberto Spironello - in arte Siro - e la poesia visiva di Sebastiano Carta

 

A cura di: LETIZIA ROSTAGNO

 

Dal 2 al 29 marzo 2019

 

La mostra, allestita nelle sale espositive della Rocca Sforzesca di Dozza, organizzata dalla Fondazione Dozza Città d’Arte e curata da Letizia Rostagno, vede protagonisti due artisti accomunati da una sincera amicizia oltreché da un percorso artistico che li vede entrambi muovere i primi passi in ambito futurista. Gli esiti di questo imprinting saranno diversi eppure curiosamente simili per tutti e due e, fatti gli opportuni distinguo di tecnica e linguaggio, li condurranno negli anni ’60-70 a produrre opere nelle quali appare evidente la continuità tra Futurismo e Poesia visiva nel nome della contaminazione parola-suono-immagine.

Saranno in mostra opere di Siro degli anni ’60-’70, in particolare: la serie delle Galassie degli anni ’60, alcuni pregevoli ritratti e i lavori, originalissimi, realizzati con il fumo di candela (tecnica che sperimenta già negli anni ’40 durante la Guerra e riprende poi negli anni ’70). Ad accogliere il visitatore inoltre, la poesia delle opere eseguite con la spray-bomb e in particolare il grande pannello dal titolo Il poema della luce dall’alba alla notte, 36 tele assemblate in modo da restituire in un colpo d’occhio scenografico e toccante la poesia della luce nell’arco di un giorno.

Di Sebastiano Carta, poeta apprezzato da Marinetti e pittore, vengono proposte circa trenta tavole verbo-visive e tre oli, tutti eseguiti tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70, a testimonianza della sua tenace sperimentazione sulle potenzialità offerte dalla contaminazione parola-immagine.

 

In occasione dell’inaugurazione verrà presentato il libro L’hanima ha bisogno di réclame. Sebastiano Carta e i Manifesti settari 1929-1969, pubblicazione in forma anastatica di due quaderni autografi di Carta, con testi introduttivi di Giuseppe Frazzetto e Letizia Rostagno, per Lupetti Editore.

A seguire il Maestro Giuseppe Fausto Modugno terrà una conferenza-concerto mettendo in relazione la poesia-visiva e la musica.

 

Artisti in mostra: SIRO (Umberto Spironello), Sebastiano Carta

Evento organizzato dalla Fondazione Dozza Città d’Arte

Curatrice della mostra: Letizia Rostagno

Patrocini del Comune di Dozza e del Comune di Monzuno (BO)

 

 

 

Sabato 2 marzo 2019  ore 16

VERNISSAGE  con:

 

conferenza-concerto

“La musica e la poesia visiva”

Relatore e pianista

Giuseppe Fausto Modugno

 

Presentazione del libro

L’hanima ha bisogno di réclame

Sebastiano Carta e i Manifesti settari 1929 - 1969

di Giuseppe Frazzetto e Letizia Rostagno

Lupetti Editore

 

-----

 

Venerdì 29 marzo 2019  ore 16

FINISSAGE   con:

 

conferenza-concerto

“Dopo una battaglia: quale musica dopo le Avanguardie?”

Relatore e pianista

Giuseppe Fausto Modugno

 

 

 

 

Rocca di Dozza

Piazza Rocca, 6/a - 40060 Dozza (BO)

Tel: 0542 678 240 – 0542 679 094

segreteria@fondazionedozza.it

ORARI DI APERTURA

Tutti i giorni feriali 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.00

Domenica e festivi  10.00 – 19.30

 

 

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…I suoni scoppiano in pittura… Umberto Spironello - in arte Siro - e la poesia visiva di Sebastiano Carta Tue, 19 Feb 2019 15:16:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525979.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525979.html L.R. L.R.                 

COMUNICATO STAMPA

 

 

…I suoni scoppiano in pittura…

Umberto Spironello - in arte Siro - e la poesia visiva di Sebastiano Carta

 

A cura di: LETIZIA ROSTAGNO

 

Dal 2 al 29 marzo 2019

 

La mostra, allestita nelle sale espositive della Rocca Sforzesca di Dozza, organizzata dalla Fondazione Dozza Città d’Arte e curata da Letizia Rostagno, vede protagonisti due artisti accomunati da una sincera amicizia oltreché da un percorso artistico che li vede entrambi muovere i primi passi in ambito futurista. Gli esiti di questo imprinting saranno diversi eppure curiosamente simili per tutti e due e, fatti gli opportuni distinguo di tecnica e linguaggio, li condurranno negli anni ’60-70 a produrre opere nelle quali appare evidente la continuità tra Futurismo e Poesia visiva nel nome della contaminazione parola-suono-immagine.

Saranno in mostra opere di Siro degli anni ’60-’70, in particolare: la serie delle Galassie degli anni ’60, alcuni pregevoli ritratti e i lavori, originalissimi, realizzati con il fumo di candela (tecnica che sperimenta già negli anni ’40 durante la Guerra e riprende poi negli anni ’70). Ad accogliere il visitatore inoltre, la poesia delle opere eseguite con la spray-bomb e in particolare il grande pannello dal titolo Il poema della luce dall’alba alla notte, 36 tele assemblate in modo da restituire in un colpo d’occhio scenografico e toccante la poesia della luce nell’arco di un giorno.

Di Sebastiano Carta, poeta apprezzato da Marinetti e pittore, vengono proposte circa trenta tavole verbo-visive e tre oli, tutti eseguiti tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70, a testimonianza della sua tenace sperimentazione sulle potenzialità offerte dalla contaminazione parola-immagine.

 

In occasione dell’inaugurazione verrà presentato il libro L’hanima ha bisogno di réclame. Sebastiano Carta e i Manifesti settari 1929-1969, pubblicazione in forma anastatica di due quaderni autografi di Carta, con testi introduttivi di Giuseppe Frazzetto e Letizia Rostagno, per Lupetti Editore.

A seguire il Maestro Giuseppe Fausto Modugno terrà una conferenza-concerto mettendo in relazione la poesia-visiva e la musica.

 

Artisti in mostra: SIRO (Umberto Spironello), Sebastiano Carta

Evento organizzato dalla Fondazione Dozza Città d’Arte

Curatrice della mostra: Letizia Rostagno

Patrocini del Comune di Dozza e del Comune di Monzuno (BO)

 

 

 

Sabato 2 marzo 2019  ore 16

VERNISSAGE  con:

 

conferenza-concerto

“La musica e la poesia visiva”

Relatore e pianista

Giuseppe Fausto Modugno

 

Presentazione del libro

L’hanima ha bisogno di réclame

Sebastiano Carta e i Manifesti settari 1929 - 1969

di Giuseppe Frazzetto e Letizia Rostagno

Lupetti Editore

 

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Venerdì 29 marzo 2019  ore 16

FINISSAGE   con:

 

conferenza-concerto

“Dopo una battaglia: quale musica dopo le Avanguardie?”

Relatore e pianista

Giuseppe Fausto Modugno

 

 

 

 

Rocca di Dozza

Piazza Rocca, 6/a - 40060 Dozza (BO)

Tel: 0542 678 240 – 0542 679 094

segreteria@fondazionedozza.it

ORARI DI APERTURA

Tutti i giorni feriali 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.00

Domenica e festivi  10.00 – 19.30

 

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Un sabato al Magi'900 - 23 febbraio ore 15.30 Tue, 19 Feb 2019 08:59:59 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525788.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525788.html Museo Magi'900 Museo Magi'900
Newsletter #4| Museo Magi'900
Vuoi leggerla sul browser?
Continuiamo a farvi scoprire il Magi'900
Sabato 23 febbraio ore 15.30

La nostra guida vi mostrerà alcune tra le più significative e curiose opere della collezione del Museo!

Clicca qui per saperne di più!
 
PRENOTA LA VISITA GUIDATA
Il carnevale degli animali”
sabato 23 febbraio ore 15.30

Per bambini dai 5 ai 10 anni
Animali speciali, quelli rappresentati dagli artisti..costruiamo la maschera da indossare a carnevale ispirandoci a loro e poi..sfileremo sulle musiche di Camille Saint-Saëns
Clicca qui per saperne di più!
 
PRENOTA IL LABORATORIO DIDATTICO
Maschere futuriste
sabato 23 febbraio ore 15.30

Laboratorio creativo per ragazzi e adulti dai 14 ai 100 anni.
Depero e i futuristi ispireranno la nostra creatività dando le giuste suggestioni per realizzare una maschera tridimensionale realizzata con vari materiali di facile reperimento come cartoni e colore.
Clicca qui per saperne di più!
 
PRENOTA IL TUO LABORATORIO PER ADULTI
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Raduno di alcuni tra i migliori writers italiani Tue, 19 Feb 2019 02:36:18 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525647.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525647.html McLuc Culture McLuc Culture Hip Hop Planet jam è un evento inedito e ricco di contaminazioni che si svolgerà a Parma il 1 marzo all’interno del parcheggio del rinnovato Albergo Novotel in Via Trento. Musica, street art, danza, performance, live painting saranno i protagonisti di un evento senza precedenti per Parma in cui la cultura Hip Hop verrà vissuta e presentata alla città in tutte le sue forme.

L’iniziativa, voluta e promossa dalla Direzione di Più Hotels, e organizzata da Positive River Festival, Parma 360 Festival, McLuc Culture e Itabeatboxers ospiterà artisti, musicisti e ballerini di alto livello provenienti da diverse città italiane e ospiti internazionali.

Questo evento, completamente gratuito e ad ingresso libero, è il primo di una serie che vedranno coinvolto il rinnovato Hotel Astoria che, dopo mesi di restauri, si sta trasformando in un luogo nuovo, moderno, sfaccettato e multi servizio, in dialogo con la città, a disposizione della comunità e propulsore anche di attività artistiche e culturali di rilievo.

Quella del 1 marzo è una vera e propria anteprima del decimo anniversario del raduno internazionale Human Beatbox, quinta disciplina della Cultura Hip Hop, che si svolse proprio al Mu di Parma nel 2008 e che torna in città il 2 Marzo 2019 al Campus Music Industry di Largo Simonini e vede protagonisti importanti ospiti, da tutto il mondo, tra i migliori sulla scena.

Sabato 1 marzo a partire dalle 18 il Novotel Parma Centro presenterà nei muri interni del parcheggio di due piani dell’Hotel “Geo Parking Graffiti”, l’esito di una Jam di graffiti, coordinata dall’Associazione Culturale McLuc e realizzata dal 22 al 24 febbraio, in cui writer provenienti da tutta Italia, con una special guest da Berlino, si sono ispirati al tema della natura e al paesaggio della provincia di Parma trasformando il parcheggio in uno spazio creativo ognuno con il proprio stile e sensibilità. L’area parking di Via Trento diventerà così uno spazio di vita e di espressione, un’occasione di condivisione e di contaminazione artistica che resterà a disposizione della città.

Gli Artisti coinvolti: Aeko, Alf Sour, Bibbito, Encs, Fares, History, Hot in Public, Il Prof, Je73, Luogo Comune, Mr Wany, Pepecoibermuda, Sabote, Senka, Sir Skape, Ufo & Slim, Wubik.

Con l’intento di diffondere e far conoscere tra i giovani e il pubblico di ogni età una cultura “urbana” che ha rivoluzionato il mondo della musica, della danza, dell’abbigliamento e del design, verranno presentate durante la serata le discipline base della cultura Hip Hop, creando un momento di divertimento e grande spettacolo che coinvolge la maggior parte delle discipline che caratterizzano l’Hip Hop. Oltre al live painting e ai Workshop di Human Beatbox, si alterneranno improvvisazioni freestyle, Rap show, Dj set & Dub live set, danza Breakdance su ritmi “Breakbeat” funk, soul, jazz, hip hop ed esibizioni di live band.

L’iniziativa sostenuta da PIU Hotels vede è organizzata da Positive River Festival, Parma 360 Festival, McLuc Culture e Itabeatboxers e vede la collaborazione tecnica di Beatbox Battle Network, Gold Street Dealer & Magazine, Creative Line Studios, Hip Hop Kemp, Crossover Studio, Astrofat, End Of the Weak, Campus Industry.





International beatbox jam & open mic

Bee low (de), Funkaztek (ch), Hatem (eg), Dhap + special guests

Graffiti expo & live painting

McLuc culture presents Italian all stars writers

Freestyle, turntablism & rap show

Dank, Dj Over, Jeko, Mr. Calloway, Coen & Dj Crazykid, Cecca, Millow, Xfetto, Proto khay

Dj set & Dub live set

Jhonny I Fyah & Cesaroots (Lab Frequency outta Dubsquare)

Live band

Low_Lows x Cypha Varano

Breakdance & hip hop style

Groovment, Blue Paps & freestyle area

Workshop di Human Beatbox

Street art expo

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

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INTROSPECTIVE WINDOW | Group Show | Opening Sabato 23 Febbraio 2019 ore 18.30 Mon, 18 Feb 2019 13:44:30 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525613.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525613.html ufficio stampa Emmeotto ufficio stampa Emmeotto





                                             
                                                                                       

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a cura di Valentina Luzi


Galleria Emmeotto
Via di Monte Gordano 36 | Roma


 25 Febbraio - 31 Maggio 2019





 



 
 


 



GALLERIA EMMEOTTO
Palazzo Taverna | Via di Monte Giordano, 36 | 00186 Roma
ph. +39 06 68301127 |
info@emmeotto.net | www.emmeotto.net 
Visite su appuntamento

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Trasparenze | PAOLO GUBINELLI OPERE SU CARTA, LIBRI D’ARTISTA Fri, 15 Feb 2019 20:54:50 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525193.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525193.html LineaDarte- Officina Creativa LineaDarte- Officina Creativa  

Trasparenze, lineadarte

Esposizione promossa da LineaDarte Officina Creativa, curata da Giovanna Donnarumma,  Gennaro Ippolito e Paolo Gubinelli.

23 febbraio – 9 marzo 2019 | Inaugurazione sabato 23 febbraio, ore 18.30

Testo critico di Francesco Gallo Mazzeo

“ … Trasparenze chiamiamo le conoscenze, opacità le ignoranze, tracciando così l’ipotetico cammino di un andare e venire  …

…  Una impalpabile geometria, quella di Paolo Gubinelli, giocato sul filo,

sul segno, sul tratto cromatico, con una possibilità di variazioni
che è un continuo traslato di enigmi e di ricerche, che la dice lunga
sulla supremazia della vista nella instaurazione dell’identità e
morfosi genetica dell’uno nell’altro di ogni uno in ogni altro,
in complemento con la sonorità che raccorda tutto anche quando è silenzio, 

di una energicità che trasforma le nozze del caso e della necessità
nella nostra grande avventura, per vedere, toccare, annusare, sentire, sognare, inventare  … “

Nel corso della serata inaugurale l’artista Maria Manna interpreterà i versi liberi contenuti nelle opere libro del maestro Paolo Gubinelli.

Paolo Gubinelli
Nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l’Istituto d’arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura. Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un’intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Ugo La Pietra, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Emilio Isgrò, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Emilio Scanavino, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Le sue opere sono esposte in permanenza nei maggiori musei in Italia e all’estero. Nel 2011 ospitato alla 54 Biennale di Venezia Padiglione Italia presso L’Arsenale invitato da Vittorio Sgarbi e scelto da Tonino Guerra, installazione di n. 28 carte cm. 102×72 accompagnate da un manoscritto inedito di Tonino Guerra.
Sono stati pubblicati cataloghi e riviste specializzate, con testi di noti critici: Giulio Carlo Argan, Giovanni Maria Accame, Cristina Acidini, Mariano Apa, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Anna Brancolini, Mirella Branca, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio Cerritelli, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Cresti, Enrico Crispolti, Fabrizio D’Amico; Roberto Daolio, Angelo Dragone, Luigi Paolo Finizio, Alberto Fiz, Paolo Fossati, Carlo Franza, Francesco Gallo, Mario Luzi, Luciano Marziano, Lara Vinca Masini, Marco Meneguzzo, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmiggiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.
Sono stati pubblicati cataloghi di poesie inedite dei maggiori poeti Italiani e stranieri: Adonis, Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Franco Buffoni, Roberto Carifi, Ennio Cavalli, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus, Gianni D’Elia, Luciano Erba, Giorgio Garufi, Tony Harrison, Tonino Guerra, Emilio Isgrò, Clara Janés, Ko Un, Vivian Lamarque, Franco Loi, Mario Luzi, Giancarlo Majorino, Alda Merini, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Nico Orengo, Alessandro Parronchi, Titos Patrikios, Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Tiziano Rossi, Roberto Roversi, Paolo Ruffilli, Mario Santagostini, Fabio Scotto, Michele Sovente, Maria Luisa Spaziani, Enrico Testa, Paolo Valesio, Cesare Vivaldi, Andrea Zanzotto.
Stralci critici: Giulio Angelucci, Biancastella Antonino, Flavio Bellocchio, Goffredo Binni, Claudio Di Benedetto, Nevia Pizzul Capello, Debora Ferrari, Claudio Di Benedetto, Fabio Corvatta, Antonia Ida Fontana, Franco Foschi, Mario Giannella, Armando Ginesi, Elverio Maurizi, Caterina Mambrini, Carlo Melloni, Eugenio Miccini, Franco Patruno, Roberto Pinto, Osvaldo Rossi, Giuliano Serafini, Patrizia Serra, Maria Luisa Spaziani, Maria Grazia Torri, Francesco Vincitorio.
Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.
In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.
Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale. Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una più intima densità di significati. Ha eseguito opere su carta, libri d’artista, su tela, ceramica, vetro con segni incisi e in rilievo in uno spazio lirico-poetico.

Scheda riassuntiva
Trasparenze | PAOLO GUBINELLI Napoli – dal 23 febbraio al 9 marzo 2019

Lineadarte Officina Creativa Via S.Paolo ai tribunali, 31 Napoli 3275849181- 3342839785

orario: lunedi-venerdi: 16,30-19:00 | sab: esclusivamente su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)

vernissage: sabato 23 febbraio 2019, ore 18.00

curatori: Giovanna Donnarumma, Gennaro Ippolito, Paolo Gubinelli.

autori: Paolo Gubinelli
genere: arte contemporanea, evento, mostra personale
Per informazioni
Telefono: 3275849181 Email: lineadarte@gmail.com

Sito Web: www.lineadarte-officinacreativa.org

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Trasparenze | PAOLO GUBINELLI OPERE SU CARTA, LIBRI D’ARTISTA Fri, 15 Feb 2019 20:54:02 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525192.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525192.html LineaDarte- Officina Creativa LineaDarte- Officina Creativa  

Trasparenze, lineadarte

Esposizione promossa da LineaDarte Officina Creativa, curata da Giovanna Donnarumma,  Gennaro Ippolito e Paolo Gubinelli.

23 febbraio – 9 marzo 2019 | Inaugurazione sabato 23 febbraio, ore 18.30

Testo critico di Francesco Gallo Mazzeo

“ … Trasparenze chiamiamo le conoscenze, opacità le ignoranze, tracciando così l’ipotetico cammino di un andare e venire  …

…  Una impalpabile geometria, quella di Paolo Gubinelli, giocato sul filo,

sul segno, sul tratto cromatico, con una possibilità di variazioni
che è un continuo traslato di enigmi e di ricerche, che la dice lunga
sulla supremazia della vista nella instaurazione dell’identità e
morfosi genetica dell’uno nell’altro di ogni uno in ogni altro,
in complemento con la sonorità che raccorda tutto anche quando è silenzio, 

di una energicità che trasforma le nozze del caso e della necessità
nella nostra grande avventura, per vedere, toccare, annusare, sentire, sognare, inventare  … “

Nel corso della serata inaugurale l’artista Maria Manna interpreterà i versi liberi contenuti nelle opere libro del maestro Paolo Gubinelli.

Paolo Gubinelli
Nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l’Istituto d’arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura. Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un’intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Ugo La Pietra, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Emilio Isgrò, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Emilio Scanavino, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Le sue opere sono esposte in permanenza nei maggiori musei in Italia e all’estero. Nel 2011 ospitato alla 54 Biennale di Venezia Padiglione Italia presso L’Arsenale invitato da Vittorio Sgarbi e scelto da Tonino Guerra, installazione di n. 28 carte cm. 102×72 accompagnate da un manoscritto inedito di Tonino Guerra.
Sono stati pubblicati cataloghi e riviste specializzate, con testi di noti critici: Giulio Carlo Argan, Giovanni Maria Accame, Cristina Acidini, Mariano Apa, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Anna Brancolini, Mirella Branca, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio Cerritelli, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Cresti, Enrico Crispolti, Fabrizio D’Amico; Roberto Daolio, Angelo Dragone, Luigi Paolo Finizio, Alberto Fiz, Paolo Fossati, Carlo Franza, Francesco Gallo, Mario Luzi, Luciano Marziano, Lara Vinca Masini, Marco Meneguzzo, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmiggiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.
Sono stati pubblicati cataloghi di poesie inedite dei maggiori poeti Italiani e stranieri: Adonis, Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Franco Buffoni, Roberto Carifi, Ennio Cavalli, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus, Gianni D’Elia, Luciano Erba, Giorgio Garufi, Tony Harrison, Tonino Guerra, Emilio Isgrò, Clara Janés, Ko Un, Vivian Lamarque, Franco Loi, Mario Luzi, Giancarlo Majorino, Alda Merini, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Nico Orengo, Alessandro Parronchi, Titos Patrikios, Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Tiziano Rossi, Roberto Roversi, Paolo Ruffilli, Mario Santagostini, Fabio Scotto, Michele Sovente, Maria Luisa Spaziani, Enrico Testa, Paolo Valesio, Cesare Vivaldi, Andrea Zanzotto.
Stralci critici: Giulio Angelucci, Biancastella Antonino, Flavio Bellocchio, Goffredo Binni, Claudio Di Benedetto, Nevia Pizzul Capello, Debora Ferrari, Claudio Di Benedetto, Fabio Corvatta, Antonia Ida Fontana, Franco Foschi, Mario Giannella, Armando Ginesi, Elverio Maurizi, Caterina Mambrini, Carlo Melloni, Eugenio Miccini, Franco Patruno, Roberto Pinto, Osvaldo Rossi, Giuliano Serafini, Patrizia Serra, Maria Luisa Spaziani, Maria Grazia Torri, Francesco Vincitorio.
Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.
In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.
Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale. Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una più intima densità di significati. Ha eseguito opere su carta, libri d’artista, su tela, ceramica, vetro con segni incisi e in rilievo in uno spazio lirico-poetico.

Scheda riassuntiva
Trasparenze | PAOLO GUBINELLI Napoli – dal 23 febbraio al 9 marzo 2019

Lineadarte Officina Creativa Via S.Paolo ai tribunali, 31 Napoli 3275849181- 3342839785

orario: lunedi-venerdi: 16,30-19:00 | sab: esclusivamente su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)

vernissage: sabato 23 febbraio 2019, ore 18.00

curatori: Giovanna Donnarumma, Gennaro Ippolito, Paolo Gubinelli.

autori: Paolo Gubinelli
genere: arte contemporanea, evento, mostra personale
Per informazioni
Telefono: 3275849181 Email: lineadarte@gmail.com

Sito Web: www.lineadarte-officinacreativa.org

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San Valentino alla Milano Art Gallery con Silvana Giacobini per il Premio Tamara de Lempicka Fri, 15 Feb 2019 18:53:31 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525185.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525185.html UffStampaMilano UffStampaMilano Ieri, giovedì 14 febbraio, è stato un giorno speciale per la Milano Art Gallery di via Alessi 11. Non solo per via del tanto atteso o schivato San Valentino. Nella storica galleria nel cuore di Milano è stata inaugurata la mostra dedicata all’International Art Prize Tamara de Lempicka. Madrina dell’evento, la celebre giornalista e scrittrice Silvana Giacobini che per l’occasione ha presentato il suo libro Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana (Cairo, 2018).

All’inaugurazione dell’esposizione, ideata e organizzata dal manager di volti noti Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, hanno preso parte anche Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice e Daniela Testori di Testori Comunicazione. Alla location, allestita con le opere di artisti che hanno voluto omaggiare il ricordo della grande Tamara de Lempicka o che hanno portato temi e stili cari al mondo femminile, è stato conferito il prestigioso premio di riconoscimento. La giuria, oltre alle personalità che hanno fisicamente presenziato al vernissage, era composta anche dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dal direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio.

Presenti alla kermesse anche l’arcivescovo Mapelli, primate presso Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, e il direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara.

Ma sveliamo ora i nomi degli artisti premiati ed espositori: Anna Actis Caporale, Patrizia Almonti, Manuela Andreoli, Angela Augelli, Andra Magdalena Butnariu, Concetta Capotorti, Loredana Caretti, Margherita Casadei, Anna Catalano, Maria Cavaggioni, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Ida De Vincenzo, Marilena Di Vito, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Giusy Cristina Ferrante, Angelica Flores, Francesca Gabriele, Carla Gallato, Ornella Gario, Cristina Giovannucci, Laura Lepore, Rosa Maria Lo Bue, Maria Agnese Lunati, Fabiana Macaluso, Francesca Aurora Malatesta, Malgorzata Buczek-Sledzinska, Angiolina Marchese, Barbara Maria Maresti, Luigina Massaria, Marzia Massetti, Alessio Mazzarulli, Renate Merzinger-Pleban, Beatrice Moggi, Susanna Murgia, Roberta Musi, Paivyt  Niemelainen, Giada Paolini, Francesca Pezzola, Luisa Piglione, Angela Procopio, Giulia Quaranta Provenzano, Mariagrazia Raffaelli, Orlando Rosa, Fernanda Sacco, Donatella Saladino, Angelo Scuderi, Carla Tomatis, Anna Trzuskolas, Zeno Da Verona, Rita Vitaloni, Elisabetta Vivian e Mariagrazia Zanetti.

 

Le loro opere rimarranno esposte alla Milano Art Gallery fino a giovedì 7 marzo. La galleria, ad ingresso libero, è visitabile tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica.

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Alberoni alla Milano Art Gallery, ed è subito amore: pubblico anche fuori dalla galleria per il vernissage Fri, 15 Feb 2019 09:59:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524939.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524939.html UffStampaMilano UffStampaMilano Ha anticipato il giorno dedicato all’amore e agli innamorati l’evento tenutosi a Milano con Francesco Alberoni, in via Ampère 102, ieri, mercoledì 13 febbraio. Il noto sociologo di fama internazionale ha inaugurato qui, alla Milano Art Gallery, la mostra Amore nell’Arte, presentando in esclusiva il suo ultimo libro. Amore mio come sei cambiato - Innamoramento e amore 40 anni dopo (Edizioni Piemme), uscito il giorno prima, è stato posto all’attenzione di un pubblico di artisti espositori assieme alla coautrice Cristina Cattaneo.

Organizzata dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, la mostra aveva lo scopo di portare l’attenzione su un tema troppo sottovalutato: l’amore, ovviamente interpretato nelle sue varie sfaccettature nelle opere di artisti contemporanei. L’intervento di Francesco Alberoni e di Cristina Cattaneo ha poi sottolineato i problemi delle relazioni della società odierna.

 

A questi hanno tentato di dare risposta i due autori in una presentazione che si è tenuta nel cuore dell’arte, in un’atmosfera che rimarrà intrisa delle sfumature dell’amore fino a giovedì 7 marzo. In esposizione le opere di: Patrizia Almonti, Lorenza Bini, Rosanna Cecchet, Lina De Demo, Angelo De Francisco, Daniele Digiuni, Francesca Dolzani, Stefania Filannino, Francesca Fiore, Mariarita Ioannacci, Matilda Luna Maniscalco, Barbara Maria Maresti, Mauro Martin, Massimiliano Martino, Renate Merzinger-Pleban, Graziella Modanese, Giulia Provenzano Quaranta, Orlando Rosa, Elena Schellino, Daniela Troina Magri, Cinzia Viola e Flavio Zoner.

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Global Algae Products Market | Opportunity Analysis and Forecast: 2019-2024 Fri, 15 Feb 2019 07:33:09 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524867.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524867.html kavita kavita Bharat Book Bureau Provides the Trending Market Research Report on "Global Algae Products Market Analysis & Forecast 2019-2024" under Food & Beverage Category. The report offers a collection of superior market research, market analysis, competitive intelligence and market reports.   

Algae Products  are microscopic (microalgae), to large seaweeds (macroalgae), such as giant kelp more than one hundred feet in length.

Algae Products can be grown using water resources such as brackish-, sea-, and unsusable wastewater for cultivating agricultural crops. When using wastewater, they can help in its treatment and purification, while benefiting from the nutrients present.

Request a free sample copy of Algae Products Market @  https://www.bharatbook.com/marketreports/Sample/Reports/1361741

Scope of the Report:
algae products to microscopic (microalgae), to large seaweeds (macroalgae), such as giant kelp more than one hundred feet in length. Algae products could be classified as eucheuma, laminaria japonica, gracilaria, undaria pinnatifida, porphyra and others, and mainly be applied in animal & aquaculture feeds, biofuels & bioenergy, food, chemicals and others. At present, the food industry is the largest consumer of algae products, which occupies 33.60% market share in 2017.

The algae products industry is developing fast in last five years. The global production increased from 24580.7 K MT in 2013 to 28073.1 K MT in 2017, with the CAGR of 3.38%.

For aquaculture environment factor, this industry is distributed around the coastline. As a result, China is the largest production base. As for the consumption region, China is also the largest consumer of algae products. In 2017, China consumed 11338.0K MT algae products. Indonesia is the follower with about 20% consumption share.

The global revenue of algae products was valued at 6594.03 million USD in 2017, increasing from 6387.42 million USD in 2013. Currently, as the downstream demand is rising, steady growth.

Roughly xx% over the next five years, will reach xx million US $ in 2024, from xx million US $ in 2019, according to a new GIR (Global Info Research) study.
This report focuses on the Algae Products in global markets, especially in North America, Europe and Asia-Pacific, South America, Middle East and Africa. This report categorizes the market based on manufacturers, regions, type and application.

Market Segment by Manufacturers, this report covers

  • Weihai Shidai Marine Biotechnology
  • Shandong Lidao Oceanic Technology
  • Fujian Lianjiang Tianyuan Aquatic
  • Xunshan Group
  • Qingdao Gather Great Ocean Algae
  • Fujian Yiyuan Sea Food Company
  • Fujian Huangqiwan Sea Food Biotechnology
  • Rongcheng Lidao Chenfenzhuang Hongqiang Kelp Factory
  • Rongcheng Lidao Chenfenzhuang Weijian Kelp Factory
  • Rongcheng Yandunjiao Aquatic Company -
    Shandong Gaolv Aquatic Company
  • Shandong Haizhibao Technology
  • Matsumaeya
  • Shemberg
  • Karagen Indonesia
  • MCPI

Market Segment by Regions, regional analysis covers

  • North America (United States, Canada and Mexico)
  • Europe (Germany, France, UK, Russia and Italy)
  • Asia-Pacific (China, Japan, Korea, India and Southeast Asia)
  • South America (Brazil, Argentina, Colombia etc.)
  • Middle East and Africa (Saudi Arabia, UAE, Egypt, Nigeria and South Africa)

Market Segment by Type, covers

  • Eucheuma
  • Laminaria Japonica
  • Gracilaria
  • Porphyra
  • Undaria Pinnatifida
  • Others

Market Segment by Applications, can be divided into

  • Animal & Aquaculture Feed
  • Biofuels & Bioenergy
  • Food
  • Chemicals
  • Others

The content of the study subjects, includes a total of 15 chapters:
Chapter 1, to describe Algae Products product scope, market overview, market opportunities, market driving force and market risks.
Chapter 2, to the top of Algae Products, with price, sales and global market share of Algae Products in 2017 and 2018.
Chapter 3, the Algae Products competitive situation, sales, revenue and global market share of top manufacturers are analyzed emphatically by landscape contrast.
Chapter 4, the Algae Products breakdown data are shown at the regional level, to show the sales, revenue and growth by regions, from 2014 to 2019.
Chapter 5, 6, 7, 8 and 9, to break the sales data for the country, from 2014 to 2019.
Chapter 10 and 11, to segment the sales by type and application, from 2014 to 2019.
Chapter 12, Algae Products market forecast, by regions, type and application, with sales and revenue, from 2019 to 2024.
Chapter 13, 14 and 15, to describe Algae Products sales channel, distributors, customers, research findings and conclusions, appendix and data source.

Browse our full report with Table of Contents: 
https://www.bharatbook.com/marketreports/global-algae-products-market-2019-by-manufacturers-regions-type-and-application-forecast-to-2024/1361741

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COMUNICATO STAMPA | La ricerca dell'identità (al tempo del selfie) Thu, 14 Feb 2019 18:15:13 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524921.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524921.html Comitato Trieste Contemporanea Comitato Trieste Contemporanea tavola rotonda | SABATO 16 FEBBRAIO ore 18

COMUNICATO STAMPA 
con gentile preghiera di diffusione



La ricerca dell’identità (al tempo del selfie)

Trieste, Studio Tommaseo (via del Monte, 2/1)
Sabato, 16 febbraio 2019

ore 18: TAVOLA ROTONDA con Giuliana Carbi Jesurun, Gabriella Cardazzo, Giorgio Conti, Fulvio Dell’Agnese, Remo Rostagno e Stefano Triberti
ore 19.30: PERFORMANCE di Remo Rostagno



immagini dalla performance di Remo Rostagno Becoming Animal


I tre appuntamenti espositivo-visivi organizzati da ArtSpace e Trieste Contemporanea sul tema della ricerca d’identità vedranno sabato prossimo (16 febbraio, ore 18, Studio Tommaseo) un momento di approfondimento/dibattito dalla prospettiva degli studi di psicologia ed etica dell’informazione. In una densa tavola rotonda Giorgio Conti, Fulvio Dell’Agnese, Remo Rostagno e Stefano Triberti dialogheranno con il pubblico e con le curatrici del progetto Giuliana Carbi Jesurun e Gabriella Cardazzo. A conclusione della conversazione Remo Rostagno proporrà la riflessione/performance artistica Becoming Animal (ore 19.30).

Il progetto La ricerca dell’identità (al tempo del selfie), che nel corso di gennaio e febbraio ha proposto la domanda chi sono io oggi, tra identità virtuale e tracce dell’io reale? coinvolgendo le emozioni di 30 artisti ed esperti da 8 paesi europei �“ l’ultima mostra proseguirà allo Studio Tommaseo fino al 22 febbraio �“ propone dunque sabato un approccio stavolta teorico-scientifico alle possibili risposte, affrontando il nuovissimo mondo della manipolabilità dell'identità psicologica nel contesto dei social media. Il tema verrà introdotto da Giorgio Conti, che partendo dalle riflessioni sull’ “infosfera” di Luciano Floridi parlerà di iper-connettività e di “quantificazione” dell’identità nell’epoca dei social e dei selfie, e da Stefano Triberti, che si focalizzerà sulla differenza tra l’identità stabile data dai documenti e la manipolazione possibile nei processi individuali di impression management o di creazione di avatar, ovvero gli alter ego digitali che sovente scegliamo e personalizziamo tra social media e videogiochi. A seguire Fulvio Dell’Agnese metterà in contesto l’identità espressa attraverso metafore e circolarità tra storia dell’arte e realtà attuale mentre Remo Rostagno “restituirà” profondità (e la dimensione sensoriale) alle rappresentazioni piatte degli schermi digitali e infine proporrà la sua performance Becoming Animal.

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Giorgio Conti ha insegnato nelle università di Venezia (Iuav e Ca’ Foscari), Algeri, Salerno, Ancona, Supsi �“ Lugano. E’ stato delegato italiano del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) di Parigi. Ha fondato, con Elia Barbiani, a Venezia (1980) gli Archivi della Modernità, un centro ispirato alla poetica/filosofia di J. Beuys. Come co-coordinatore degli Archivi della Sostenibilità, Università Ca’ Foscari di Venezia, ha organizzato in Italia e all’estero oltre 50 Incontri�“Confronti sulla Sostenibilità integrata (etica, ambientale, economica e socio-culturale e artistica). È membro affiliato della Società Filosofica Italiana e del Centro Studi sui Diritti Umani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Fulvio Dell’Agnese, storico dell’arte, riserva particolare attenzione al rapporto fra la creazione artistica e il suo contesto, anzitutto ambientale, e per questo ritiene campi di indagine egualmente interessanti gli affreschi veneti e friulani del XV-XVI sec., la pittura parietale del ‘900, la dimensione installativa della ricerca estetica contemporanea. Dal 2007 cura per il festival pordenonelegge.it il convegno annuale “L’Arte di scrivere d’Arte”, dedicato ai caratteri di stile della critica d’arte e alle differenti prospettive di rapporto fra arti visive e scrittura.

Remo Rostagno, danzatore e coreografo, svolge da più di trent’anni la sua attività di solista prima in Italia e poi in Germania, dove fonda insieme a Stefan Nölle la compagnia di Danza-Teatro “tanztheater aus der zeche”. Dal 1995 dopo essersi diplomato come Practitioner del Body-Mind Centering® e come Terapeuta Biodinamico Craniosacrale all’Istituto Karuna di Franklin Sills, svolge un’attività intensa d’insegnamento sia nel campo artistico che nel campo specifico della ricerca della Salute. Fonda nel 2010 l’associazione In Flow, insieme a Rosella Denicolò e nel 2018 l’associazione In Flow Biodinamica Torino.

Stefano Triberti, PhD, è assegnista di ricerca al Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell’Università degli Studi di Milano. La sua ricerca si focalizza sulla valutazione ergonomica e di User Experience di tecnologie avanzate per la chirurgia, e sull’utilizzo delle nuove tecnologie per la promozione della salute e del benessere (eHealth Tecnologia Positiva). È autore di più di 60 pubblicazioni scientifiche e divulgative a livello nazionale e internazionale, tra cui i volumi User Experience: Psicologia degli Oggetti, degli Utenti e dei Contesti d’Uso (Maggioli, 2017) e La Personalità Online: Tracce Digitali dell’Identità (Giunti, 2018).



INFO:
Trieste Contemporanea
info@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it
+39 040 639187

sede: Trieste, Studio Tommaseo, via del Monte 2/1
orario di apertura: mart.-sab. 17-20
ingresso libero
evento facebook: https://www.facebook.com/events/1115935831912790


 

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Trieste Contemporanea
via del Monte 2/1 Trieste Italy
+39040639187
info@triestecontemporanea.it
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