Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Tue, 18 Feb 2020 04:44:00 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/1 International Art Prize Frida Kahlo: la mostra inaugura con successo alla Milano Art Gallery Mon, 17 Feb 2020 18:53:17 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620607.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620607.html UffStampaMilano UffStampaMilano Il giorno di San Valentino rimarrà nei ricordi anche come quello dell’International Art Prize Frida Kahlo. Venerdì 14 febbraio infatti il vernissage della mostra-evento ha avuto luogo nelle due sedi della Milano Art Gallery. Via Ampère 102 e poi via Alessi 11 si sono illuminate dell’energia dei colori del premio in onore di Frida Kahlo. A presentare l’evento la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». Assieme a lei, sul palco, anche l’attore e conduttore Marco Columbro, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo internazionale Roberto Villa, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e Gianni Ettore Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre del TgCom.

frida kahlo

Frida Kahlo ha sostituito l’icona di Che Guevara, viene detto all’inaugurazione, segno che i tempi stanno cambiando e che le donne assumono sempre più un ruolo di rilievo nei diritti e nell’arte. “La vita di Frida ‒  commenta Silvana Giacobini – era una vita da romanzo”. Anche José Dalì è dello stesso avviso, asserendo che l’artista, facendo della propria vita un’opera d’arte, è riuscita così a rendere completa e memorabile la sua figura. Roberto Villa si lancia a questo punto in un confronto con lo stato dell’arte dei nostri giorni. “Quello che appare importante della vita di Frida Kahlo – spiega – è stata la sua capacità di inserirsi nel contesto della cultura dell’epoca. Il contatto con Trockij non è un caso. Trockij, per la sua posizione politica conflittuale con Stalin, Lenin e con tutti gli altri, non rendeva facile gli approcci, li consentiva solamente a coloro che avessero una qualità elevatissima. Questa caratteristica manca agli artisti di oggi: non sono capaci di fare gruppo”. Marco Palumbo conclude la riflessione, spostando l’attenzione sull’origine dell’arte: “Io sono convinto che l’arte nasce da due fattori fondamentali: dalla gioia e dalla disperazione. Non è vero che bisogna soffrire per sublimare la materialità e raggiungere la spiritualità. Meglio che sia la gioia il fine ultimo dell’uomo e non la sofferenza o l’espiazione”.  

Le opere selezionate per il premio Frida Kahlo rimarranno in esposizione fino al 6 marzo, visitabili gratuitamente dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 19. Nella sede in via Ampère si potranno ammirare: Anna Actis Caporale, Alda Boscaro, Drago Cerchiari, Jolanda Comar, Gabriella Galli, Sofia Gallia, Jacqueline Gallicot Madar, Cinzia Gorini, Nathalie Jacquounain, Sirkka Laakkonen, Silvana Mascioli, Päivyt Niemeläinen, Stefania Pazzaglia, Claudia Salvadori, Mikhail Selishchev, Fabrizio Spataro, Silvia Tolomeo ed Emel Vardar.

frida kahlo

In via Alessi: Enrica Belloni, Lorenza Bini, Piero Boni, Eleonora Bottecchia, Silvia Castelli, Susanna Cauli, Rosanna Cecchet, Rossella Cola, Francesca Colaciello, Cristiana D’Anna, Raffaella Di Benedetto, Micaela D'Onofrio, Francesco Fazio, Soterus, Monica Ferrari, Nevėl, Luca Fruzzetti (Dale), Teresa Giardina, Santiago Harizaj, Aleef, Marco Locci, Gioia Lolli, Mauro Martin, Patrizia Matera, Daniela Moretti, Katiuscia Papaleo, Amelia Perrone, Maria Petrucci, Daniela Piccinelli, Valentina Puccio, Eleonora Pulcini, Guikni Rivera, Maria Milena Rocchetto, Antonella Rollo, Alessia Rosati, Laura Ruggiero, Lucia Sanavio, Gianluca Giuseppe Seregni, Gladys Sica, Caterina Spatafora, Carlà Tomatis e Giovanni Zungri.

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Richiesta di inserimento vostro portale Mon, 17 Feb 2020 09:51:30 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620473.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620473.html Artists in the World Artists in the World Buongiorno si richiede se possibile l'inserimento del nostro evento sul vostro portale, si allega il comunicato stampa e la locandina.

Cordiali saluti
Angelo Ribezzi
Artists in the World Events


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Mobile Robots Market to Perceive Substantial Growth During 2018-2028 Mon, 17 Feb 2020 08:43:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620424.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620424.html Ankush Nikam Ankush Nikam The business report depicts the present scenario of the worldwide Mobile Robots Market in terms of value, production, and consumption. The growth outlook of the Mobile Robots Market has been examined on the basis of regions, end-use, and product, with 2018 as the base year and 2019-2029 as the stipulated timeframe.To understand the market dynamics extensively, the global Mobile Robots Market is broken down into important geographical segments - North America (US, Canada) Latin America (Mexico, Brazil, Argentina, Peru, Chile, Rest of LATAM) Europe (Germany, Italy, UK, Spain, France, Nordic countries, BENELUX, Eastern Europe, Rest of Europe) CIS & Russia Japan Asia Pacific Excluding Japan (Greater China, India, South Korea, ASEAN Countries, Rest of APEJ) Middle East and Africa (GCC Countries, Turkey, Iran, Israel, S. Africa, Rest of MEA)

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The global Mobile Robots Market study emphasizes the consumption pattern of the following operating environment Type:

  • Marine
  • Aerial
  • Ground

 The global Mobile Robots Market report encloses the key segments by Application Type, such as

  • Logistic
  • Domestic
  • Military
  • Entertainment, Education, and Personal
  • Public Relations and Inspection
  • Medical
  • Human Exoskeleton
  • Field
  • Construction and Demolition

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The following players hold a significant share in the global Mobile Robots Market:

  • Lockheed Martin Corporation
  • Northrop Grumman Corporation
  • Samsung Electronics Co., Ltd.
  • Gecko Systems International Corporation
  • SoftBank Group Corp.
  • Kongsberg Maritime
  • iRobot, Honda Motor Company, Ltd

The global Mobile Robots Market presents a thorough evaluation of all the players operating in the Mobile Robots Market report as per patented technologies, distribution channels, regional penetration, manufacturing techniques, and revenue. Further, business tactics, acquisition, and product launches associated with the vendors are covered in the Mobile Robots Market report.

The Mobile Robots Market research answers important questions, including the following:

  1. Why Mobile Robots Market players are focusing on the business expansion in region?
  2. Which regulatory authorities have granted approval to the application of Mobile Robots in xx industry?
  3. What are the pros and cons of the Mobile Robots on the environment?
  4. Why players are targeting the production of segment?
  5. What are the strategies implemented by emerging players in the global Mobile Robots Market?

The Mobile Robots report serves the readers with the following data:

  • In-depth analysis of supply-side and demand-side trends.
  • Direct and indirect impacts of the growth of relevant markets on the Mobile Robots Market.
  • Importance of segment in various regions.
  • Accurate Y-o-Y growth of the global Mobile Robots Market.
  • Consumption trends among individuals across the globe.

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We at Future Market Insights carry immense pride in saying that our work is recognized by 150+ countries worldwide. Our experience is conveyed by the fact that we have published 6, 000+ reports, thanks to our dedicated team of professionals. With digital intelligence solutions, we support our clients in remaining at the driver’s seat. Our crew of 300+ analysts are available 24/7 to offer dynamic updates regarding various verticals and companies.

 

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Afran. È>mc2  WELCOME TO THE PARADISE: prorogata fino al 29 febbraio Sat, 15 Feb 2020 15:30:21 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620371.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620371.html Maria Maria Sarà prorogata fino al 29 febbraio la mostra personale di Afran, È>mc2  WELCOME TO THE PARADISE.

L'esposizione in corso presso la MA-EC Gallery ha riscosso notevole successo di pubblico e di critica ed è stata visitata anche da alcune scolaresche che hanno potuto apprezzare le abilità tecniche dell'artista e anche la profondità e modernità del messaggio.

Nella prima sala sono esposti degli acrilici su tela che raccontano in modo ironico e surreale i paradossi e le prospettive raggiunte da un mondo in costante mutazione. Negli ultimi anni, il progresso tecnologico e gli sviluppi dei social media hanno avuto un impatto molto incisivo nelle nostre società migliorandole su tanti aspetti. I dipinti presentati si propongono in modo ludico di indagare sulle degenerazioni possibili. Uno degli aspetti messo sotto la lente  è l'estrema attenzione o meglio l'ossessione per il bello, l'immagine, l'apparire. I nostri social sono invasi da immagini sempre più belle... Se fosse stata quella la bellezza di cui parlava Dostoevskij, il nostro mondo sarebbe da  tempo in salvo. 

In anteprima sarà visibile una scultura raffigurante un animale fantastico: Il SARTROPODE. Scultura nata dall'incrocio fra una macchina da cucire e un ragno.


Il percorso prosegue con È>mc2 , installazione di quadri circolari che richiamano la forma dei pianeti.

È>mc2 oltre a fare allusione all'ambiente e al risparmio energetico, racconta anche del fenomeno della post verità.  Scrive su questa opera il critico Luca Beatrice: “Negli ultimi decenni la geografia dell’arte è profondamente cambiata. Se da una parte il concetto di “local” ha perduto il fascino che lo caratterizzava negli anni Ottanta, ora le città occidentali sono diventate il punto di raccolta di esperienze provenienti da più parti del mondo. New York, Londra, Berlino, Parigi, Milano risultano quindi identità poliformi che si vanno compiendo attraverso la somma di molteplici linguaggi. Ciò che non riesce alla società, tanto meno alla politica, trova terreno fertile nell’arte e nella cultura, là dove scambi, interazioni, integrazioni, sono all’ordine del giorno. Ricercando un elemento che faccia da ponte tra due culture tanto diverse, Afran ha trovato la risposta nel jeans, poiché la stoffa denim è tra i simboli più eloquenti per raccontare le contraddizioni e la complessità della nostra epoca. Una specie di piattaforma in cui ognuno può plasmare la propria identità. Una specie di grado zero.


Il titolo di questa installazione di Afran cita l’equazione di Einstein: È>mc2, Energia uguale massa per velocità al quadrato. “L'energia -dice Afran- è senza alcun dubbio uno dei temi più urgenti nel nuovo secolo. Dalla gestione delle energie fossili alla ricerca di alternative più sostenibili, l'unica certezza è l'urgenza di considerare il risparmio energetico. L'energia richiesta al nostro pianeta è di gran lunga superiore a quanto esso ci possa offrire. Ma l'aspetto ambientale è soltanto una delle chiavi di lettura dell’opera. Dopo la teorizzazione del postmoderno e della modernità liquida, la post verità è oggi una realtà innegabile. Che sia scientifica o storica, non esiste più nessuna verità che sia al riparo dal sospetto. Neanche i fatti di cronaca con l'avvento delle fake news riescono a sottrarsi. Dall'efficienza dei vaccini alla forma della terra, le teorie complottiste mettono in discussione qualsiasi certezza o traguardo. Allo stesso tempo, chiunque dal pulpito del diritto di espressione, può avanzare le sue teorie, autorevoli né più né meno come un'opinione e diffonderle gratuitamente attraverso i social come verità inconfutabili: tutto e/è il contrario di tutto. Il jeans diviene, allora, l'espressione figurata più eloquente di questo concetto: casual è l'abbigliamento, casual la prassi. Grazie a una "democratizzazione della verità", chiunque può dubitare o rimettere in discussione qualsiasi teorema matematico... Perché non È>mc2?”. 


La mostra si conclude nell'ultima sala della Galleria con uno sguardo positivo verso il futuro. E' esposta l’opera Blue panther che simboleggia l'energia, la forza e le potenzialità della nostra contemporaneità.

 

Coordinate mostra:

 

Titolo:  È>mc2  WELCOME TO THE PARADISE

              Mostra personale di Afran

              Testo critico di Luca Beatrice

 

 

Sede: MA-EC - Milan Art & Events Center, Palazzo Durini, Via Santa Maria Valle, 2, Milano 

 

 

Date: fino al 29 febbraio 2020

 

Orari: da martedì a venerdì ore 10-13 e 15-19 / sabato ore 15-19

 

Info pubblico: info.milanart@gmail.com

www.ma-ec.it

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C.S. CERCANDO LA LUNA Mostra personale di P. Gamba alla Vi.P. Gallery Milano Sat, 15 Feb 2020 14:14:03 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620370.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620370.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

paola gamba, Cercando la luna

Mostra d’arte contemporanea alla Vi.P. Gallery di Milano

 

Si inaugura sabato 22 febbraio 2020, dalle ore 17,00 alla Vi.P. Gallery di Milano, in Alzaia Naviglio Grande, 4, la mostra personale della pittrice Paola GAMBA intitolata “Cercando la luna”, che presenta una ventina di lavori recentissimi dell’artista di Portogruaro.

Ha scritto Virgilio Patarini: “La pittura di Paola Gamba è la danza di Apollo e Dioniso: una ricerca inquieta di un irraggiungibile equilibrio tra ragione e sentimento.”.

 

La mostra sarà visitabile fino al 3 marzo 2020, dal martedì al venerdì, h 15,30-18,30; sabato e domenica, h11-13 e 14-19. Ingresso libero.

 

Qui di seguito una breve presentazione biografica e critica. In allegato locandina e foto di opere

 

Paola Gamba è nata a Thiene (VI) vive e lavora a Portogruaro. Ha frequentato la Scuola Internazionale di grafica di Venezia e successivamente corsi di pittura a Berlino, Boehlen, Halle, Lipsia e Lienz. Ha esposto in numerose personali e collettive in Italia e all’estero, inoltre ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali riscuotendo premi e riconoscimenti. Tra le ultimissime esposizioni personali ricordiamo: nel 2013 alla Galleria Luigi Sturzo di Mestre - Venezia,  nel 2014 al Castello di Udine, nel 2015 a Porta San Giovanni a Padova, nel 2016 alla Galleria La Piccola di Mestre, nel 2019 la mostra personale intitolata “Girotondi” a Venezia, alla Galleria ItinerArte, e sempre nel 2019 “A tutto tondo” all’Hotel In Syivis a Sesto al Reghena (Pordenone)  e “Magica Persia” all”Antico Ospedale dei Battuti a San Vito al Tagliamento (Pordenone ). Sempre nell’estate del 2019 è finalista del Premio Il Segno 2019, nell’ambito del quale riceve la segnalazione speciale “Premio Vi.P. Gallery” per la miglior opera astratta -Premio Emilio Vedova .

 

La pittura di Paola Gamba scaturisce da un’originale e inquieta sintesi tra un’esigenza apollinea di ordine e organizzazione dello spazio visivo e impulsi dionisiaci che producono guizzi di colore, segni, macchie, accensioni improvvise di luci endogene che ne scardinano la rigidità. Tra questi due opposti si gioca la partita dell’artista vicentina: in alcuni casi (…) a prevalere è, più o meno decisamente, l’astrazione geometrica; in altri casi (…) è l’Informale ad imporsi: una pittura gestuale, con connotazioni fortemente emotive. La gran parte del resto della produzione si colloca a mezza via, contaminando di volta in volta con soluzioni tecniche ed estetiche diverse approcci astratto-geometrici con altri informali. L’approccio apollineo affiora ogni qual volta la composizione appare costruita su assi ortogonali. (…) Tali griglie geometriche talvolta sono nette ed evidenti: si tratta di linee rette che delimitano superfici coperte da una stesura «pittorica» più o meno uniforme del colore, superfici che ci appaiono come quadrati o trapezi che si staccano da fondi di diversi colori e talvolta si sovrappongono ad altri quadrati o trapezi più grandi o più piccoli. Altre volte tali forme geometriche sono solo vagamente alluse da ampie pennellate o spatolate di colore, senza un uso netto e rigido di linee di contorno.. In questo caso però l’approccio apollineo e razionale  è contaminato da un’esecuzione più libera e gestuale, e dunque emotiva, dionisiaca. Altre volte ancora sono strappi o ritagli di carta velina, o cartone o di altro materiale comunque ritagliato o sagomato e sovrapposto a suggerire figure vagamente geometriche.

Volendo utilizzare la metafora musicale diremo che tutto ciò determina il «ritmo» delle composizioni, mentre la musica vera e propria, la linea melodica è rappresentata dalla stesura e dalla combinazione dei colori, ma anche talvolta dal guizzare improvviso di segni grafici.

La pittura di Paola Gamba è la danza di Apollo e Dioniso: una ricerca inquieta di un irraggiungibile equilibrio tra ragione e sentimento.

Virgilio Patarini  (Da Cross Over. Attraversamenti e sconfinamenti nell’arte italiana contemporanea, A cura di Virgilio Patarini, Editoriale Mondadori, pagg. 285-286, Milano, 2017)

 

Per approfondimenti: https://www.zamenhofart.it/vi-p-gallery-milano-stagione-2019-2020/paola-gamba-cercando-la-luna/



Zamenhof Art
sito: www.zamenhofart.it   - cell. 3392939712  
  
Sedi espositive:
Vi.P. Gallery Valcamonica- Virgilio Patarini Arte Contemporanea 
Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)

Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
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Mostra personale di Željko Kipke DISMANTLING STRUCTURES Fri, 14 Feb 2020 16:31:43 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620294.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620294.html Comitato Trieste Contemporanea Comitato Trieste Contemporanea  

Nella pittura di Željko Kipke una serie di edifici-simbolo di Zagabria, fortemente connotati per la storia politica, economica o culturale della città, come ad esempio il “Cubo”, sede oggi del parlamento e prima del comitato centrale del partito comunista, o la casa dei giornalisti già sede del quotidiano Vjesnik.

  

Trieste Contemporanea, in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Spalato e la Galerija Kranjčar di Zagabria vi invitano alla mostra Dismantling Structures di Željko Kipke che inaugura, a cura di Branko Franceschi, il 22 febbraio alle 18 allo Studio Tommaseo di Trieste alla presenza dell’artista.

 

In questa mostra Kipke dipinge su tela e utilizza il suo tipico fondo monocromo: distorce le immagini delle architetture di Zagabria trattandole come se fossero carta straccia, sgualcibili e appallottolabili, facendo diventare gli edifici pressoché irriconoscibili.

Le ragioni di una forte domanda critica sul funzionamento degli apparati istituzionali di un paese in transizione sono trasferite anche in un corto sperimentale contenente un'animazione della mappa di Zagabria che segnala i luoghi in cui si trovano gli edifici selezionati.
Trieste è la seconda tappa di questo progetto di Kipke, che segue alla mostra dello scorso novembre curata dal critico Vanja Babić alla Galerija Kranjčar di Zagabria.

 



Željko Kipke (Čakovec 1953) è pittore e videomaker. Studia negli anni Settanta all’Accademia di Zagabria ed è agli inizi artista di punta nella pittura analitica e poi nel film sperimentale.

Nella prima metà degli anni '80 realizza cortometraggi, documentando principalmente le sue azioni pubbliche. La sua intensa carriera artistica lo vede tra l’altro rappresentante della Croazia alla Biennale di Venezia nel 1993 (dove torna nell’edizione 2007 come commissario del padiglione del suo paese) e alla Biennale del Cairo nel 1995. Importante anche la sua attività di critico, saggista, curatore e scrittore. 

 

 

sede: Trieste, Studio Tommaseo,
periodo: 22 febbraio al 15 aprile 2020
orario di apertura: mart.-sab. 17-20
ingresso libero
+39 040 639187

www.triestecontemporanea.it

 

info@triestecontemporanea.it

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Wooden Cutlery Market to grow at a CAGR of 5% during 2019 - 2029 Fri, 14 Feb 2020 11:12:30 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620214.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620214.html Ankush Nikam Ankush Nikam VALLEY COTTAGE, N.Y.  (GLOBE NEWSWIRE) -- A new market research report by Future Market Insights on the wooden cutlery market includes the global industry analysis 2014–2018 and opportunity assessment 2019–2029. The report analyses the wooden cutlery market and provides critical insights for the forecast period 2019-2029. As per the findings of the report, the global wooden cutlery market is projected to experience significant growth over the forecast period due to multiple driving factors.

The global wooden cutlery market is estimated to reach a value of ~US$ 150 Mn in 2019, and expand at a CAGR of ~5.0% during the forecast period. In the report, FMI suggests that the wooden cutlery are the better alternative to plastic and steel cutlery, owing to its eco-friendly and biodegradable properties. The global market for wooden cutlery has been segmented on the basis of product, end use, sales channel, and regions such as North America, Latin America, Europe, South Asia, East Asia, MEA, and Oceania.

As the global sustainability drive continues to reach new heights, a number of end users, especially foodservice industry, are leaning towards green solutions and biodegradable products, resulting in surge in the demand of wooden cutlery. Tapping into opportunities in new sectors and regions where restrictions have imposed on the use of single-use plastics will remain key to gaining competitive advantage for the market players, according to the FMI’s analysis.

North America Remains at the Forefront

FMI’s study analyses that North America is expected to remain at the forefront of the global wooden cutlery market throughout the forecast period. In North America, the wooden cutlery market is expected to be driven by increase in number of single-person households along with increase in living standards and changing lifestyles. Rapid adoption of online food services in the region has further escalated the demand for wooden cutlery. Simultaneously, increase in demand for biodegradable cutlery and growing awareness towards the ill effects of plastic will continue to contribute to the growth of the wooden cutlery market.

Opportunities Abound in East Asia & South Asia

East Asia holds significant share in the global wooden cutlery market, and is expected to attain notable CAGR during the forecast period. In East Asia, China is foreseen to remain prominent market, accounting for half of the revenue share during the forecast period. China, with low labour cost and highly efficient workers, produces large volume of wooden cutlery. Wooden cutlery made in China are available at comparatively low price, and are exported in large volume to other regions.

In South Asia, India is expected to remain prominent market for wooden cutlery. Online food delivery system is growing at tremendous pace in the region, with evolving organized foodservice retail chains.  Escalating demand for convenience among consumers has resulted in increased delivery of food and cutlery consumption. The trend of using biodegradable and eco-friendly cutlery is increasing in the region, due to awareness program carried out by wooden cutlery market players such as Pappco Greenware against the effects of single-use plastic cutlery. Such trends are thus expected to fuel the growth of the wooden cutlery market in South Asia.  

Wooden Cutlery Market: Vendor Insights

In this report, Future Market Insights has presented several strategies adopted by the key players in the wooden cutlery market, tracked by an analysis of the current developments. The key players, which have been profiled in the report on the wooden cutlery market includes Huhtamaki Group Oyj, Chefast kitchen accessories, Mede Cutlery Company, Eco-gecko Products Inc., Caoxian Luyi Wooden Product Co., Ltd., Bambu LLC, VerTerra Dinnerware, Leafware LLC, Biopac UK Ltd., Vegware Ltd., Bio Futura B.V., Ecoware Biodegradables Inc., Ecoriti, Vrag Fils Airlaid Pvt. Ltd, Natural Tableware, Packnwood (First Pack), Biotrem, Pavrex Wooden Products, Greenwood (Dalian) Industrial Co., Ltd., and Pappco Greenware, among others.

Press Release Source:https://www.globenewswire.com/news-release/2019/10/03/1924735/0/en/Wooden-Cutlery-Market-is-expected-to-grow-at-a-CAGR-of-5-during-the-forecast-period-2019-to-2029-Future-Market-Insights.html

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Spoleto Arte: il fotografo internazionale Roberto Villa ricorda Dario Fo Thu, 13 Feb 2020 12:11:53 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620003.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620003.html UffStampaMilano UffStampaMilano Il vernissage della mostra Dario Fo e l’arte contemporanea, tenutosi lo scorso giovedì 6 febbraio a Roma ha visto l’intervento di numerosi ospiti vip, tra cui Dino Zoff, Pippo Franco, Maria Rita Parsi. Abbiamo voluto conoscere meglio chi ha reso possibile la mostra sul grande Premio Nobel a cura di Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes. Chi per oltre sessant’anni ha collaborato con Dario Fo e ora ne porta il nome e il ricordo in mostra attraverso le sue immagini. Si tratta del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, semiologo e studioso dell’immagine, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.

Dopo una tournée iniziata al Comune di Castel Franco Emilia, proseguita all’Ambasciata di Belgrado e presso il Teatro Nazionale Serbo, presso l’Ambasciata e Istituto Italiano di Cultura Sloveno di Lubiana, poi di Vienna e di Pechino, al Teatro Nazionale Cinese, presso l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura di Minsk e il Teatro Nazionale Bielorusso, è proprio il caso di dire: finalmente a Roma!

 Roberto Villa

Finalmente a Roma con la mostra dedicata a Dario Fo. Come vi siete conosciuti e cosa l’ha spinta a proporre una serie di mostre sul Giullare Nobel?

1968, Genova, Camera del Lavoro, è lì che ci siamo incontrati.

Da studioso dei linguaggi delle arti ero molto interessato allo sperimentalismo ed alle innovazioni nel mondo della comunicazione delle diverse forme dello spettacolo, teatro e cinema, musica e pittura, e via. Non a caso nel 1949 avevo studiato la appena nata “Teoria dell’informazione”.

Le nostre conversazioni sono state immediatamente “nutrienti” grazie ai comuni interessi, alla grande Cultura di Dario ed alla mia preparazione di ingegnere elettronico dagli interessi anomali.

Il punto forte comune era operare per i minus sapiens, poiché è la cultura che rende liberi e, per potere fare cultura, contattando i Grandi e per collaborare con loro, avevo scelto la fotografia, quella che mi ha consentito di costruire documenti unici sul fare poetico dei grandi intellettuali con cui ho collaborato facendo anche fotografia.

Quelle foto, infatti, non sono destinate ad essere appese ad un muro e basta, ma sono una overture che mi consente di parlare di cultura a decine di migliaia di giovani e no, ogni anno, non solo facendo loro scoprire il teatro, quello rivoluzionario linguisticamente di Dario Fo, ma rivelando anche i meccanismi del processo creativo in tutte le arti.


Come si è comportato il pubblico di questo progetto itinerante? Le reazioni sono diverse a seconda della cultura di appartenenza? Quanto è conosciuto Fo all’estero e quanto in Italia?

Grazie all’interattività, tra autore ed immagine nasce un dialogo che dà luogo a domande imperniate sul senso del lavoro e sul cosa rappresentano le immagini.

Le diversità appaiono nella differente cultura dei singoli, quasi nessuno conosce le regole della composizione di un’immagine, ed ancor meno la differenza fra la composizione nella cultura occidentale e quella nella cultura orientale per cui, con ogni risposta,  faccio un mini corso di semantica dell’immagine.

In tutto il mondo in cui ho presentato i lavori di Dario Fo il nostro Nobel è conosciuto e, spesso, più di quanto lo sia in Italia.

foto di Roberto Villa

C’è uno scatto a cui è legato o un ricordo con Dario Fo a cui è particolarmente affezionato?

Sì, c’è. Si tratta di una immagine in cui Dario, al centro del palco, in piedi, sta agitando le mani che appaiono “sfocate da movimento”: quella foto è nata per dimostrare proprio che il recitativo non era mai statico ma dinamico.

Mentre facevamo quelle prove, noi due soli sul palcoscenico, Franca Rame, con suo divertimento, ci seguiva seduta in sala, talché ad un certo punto, con una espressione tipicamente milanese ha sigillato le nostre sperimentazioni con un “Sembrate due pirla!”

 

Lavorando a stretto contatto con grandi della cultura italiana e non solo, come ha fatto lei, si viene influenzati dal loro carisma? In che modo?

È proprio lo stretto contatto che non fa percepire il carisma destinato al pubblico. Quando gli argomenti della conversazione risultano molto complessi si stabiliscono rapporti ad elevata, autentica empatia ed anche di amicizia.

In quel caso il contributo delle due parti diventa paritetico e non porta con sé nessuna connotazione di superiorità di “casta”.

 

Nelle sue rassegne c’è una forte interrelazione artistica, dalla fotografia al teatro, dalla pittura alla scultura. Il fatto che molte forme d’arte comunichino tra loro non dovrebbe stupirci, dovremmo essere educati a questo oppure, secondo lei, la questione va affrontata diversamente? E cosa direbbe Dario Fo?

È presente, a nostra difesa, la percezione separata, per ogni “categoria” artistica così, quando tre anni fa ho scritto su Facebook “Fotografia: Finalmente si parla di Cultura”, in relazione agli Stati Generali della Fotografia voluti dal Ministro Franceschini, 75 fotografi mi hanno scritto: “Cosa c’entra la cultura con la fotografia?”

Viceversa, chi fa pittura o scultura è convinto di fare cultura con la C maiuscola, spesso una pia illusione. Tutti, proprio tutti, quando scelgono una qualsiasi forma di comunicazione esprimono sempre la loro cultura che, raramente, è meritevole della C maiuscola ma che, di certo, è l’impronta digitale (non elettronica, ma da digitus), del loro stato culturale meritevole, sia dell’appellativo più elevato o sia del pubblico ludibrio.

Dario Fo è stato uno studioso, uno storico, un letterato, e come tale ha potuto e saputo travalicare molte categorie passando dalla letteratura alla drammaturgia, dalla recita alla pittura, dimostrando che solo chi si è dato gli strumenti idonei, con lo studio, con la conoscenza, non solo può essere libero, ma può operare per la libertà altrui.

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z2o | SAVE THE DATE @Museo Etrusco di Villa Giulia l Opening Sabato 21 Marzo | Evgeny Antufiev, Dead Nations. Eternal version | a cura di Marina Dacci & Svetlana Marich Thu, 13 Feb 2020 08:39:41 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620092.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620092.html z2o Galleria - Sara Zanin z2o Galleria - Sara Zanin
                                    
   
                                                    

                                  

                                                              
 

z2o Sara Zanin è lieta di annunciare il suo prossimo progetto speciale
presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma


Evgeny Antufiev
Dead Nations. Eternal version

a cura di Marina Dacci & Svetlana Marich

Opening Sabato 21 Marzo 2020, ore 19
21 Marzo > 3 Maggio 2020

ETRU - Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piazzale di Villa Giulia 9, Roma


Evgeny Antufiev, Untitled, 2020, bronzo e ambra, Courtesy the artist & z2o Sara Zanin


z2o Sara Zanin Gallery - Via della Vetrina 21, 00186 Roma T +39 06 70452261
info@z2ogalleria.it z2ogalleria.it 

Opening Hours: Mon - Fri 1 - 7 pm (or by appointment)  


 

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z2o Galleria Sara Zanin, Via della Vetrina 21, Rome, 00186 Italy
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Mostra di Željko Kipke: inaugurazione sabato 22 febbraio alle 18.00 Wed, 12 Feb 2020 21:03:15 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619848.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619848.html Comitato Trieste Contemporanea Comitato Trieste Contemporanea DISMANTLING STRUCTURES - Mostra di Željko Kipke

Mostra personale di Željko Kipke
DISMANTLING STRUCTURES
inaugurazione sabato 22 febbraio alle 18.00
Studio Tommaseo (via del Monte 2/1)
dal 22 febbraio al 18 aprile 2020

 

Nella pittura di Željko Kipke una serie di edifici-simbolo di Zagabria, fortemente connotati per la storia politica, economica o culturale della città, come ad esempio il “Cubo”, sede oggi del parlamento e prima del comitato centrale del partito comunista, o la casa dei giornalisti già sede del quotidiano Vjesnik. 



Kipke nel suo studio mentre prepara la mostra



Trieste Contemporanea, in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Spalato e la Galerija Kranjčar di Zagabria vi invitano alla mostra Dismantling Structures di Željko Kipke che inaugura, a cura di Branko Franceschi, il 22 febbraio alle 18 allo Studio Tommaseo di Trieste alla presenza dell’artista.

In questa mostra Kipke dipinge su tela e utilizza il suo tipico fondo monocromo: distorce le immagini delle architetture di Zagabria trattandole come se fossero carta straccia, sgualcibili e appallottolabili, facendo diventare gli edifici pressoché irriconoscibili.
Le ragioni di una forte domanda critica sul funzionamento degli apparati istituzionali di un paese in transizione sono trasferite anche in un corto sperimentale contenente un'animazione della mappa di Zagabria che segnala i luoghi in cui si trovano gli edifici selezionati.
Trieste è la seconda tappa di questo progetto di Kipke, che segue alla mostra dello scorso novembre curata dal critico Vanja Babić alla Galerija Kranjčar di Zagabria.


Željko Kipke (Čakovec 1953) è pittore e videomaker. Studia negli anni Settanta all’Accademia di Zagabria ed è agli inizi artista di punta nella pittura analitica e poi nel film sperimentale.
Nella prima metà degli anni '80 realizza cortometraggi, documentando principalmente le sue azioni pubbliche. La sua intensa carriera artistica lo vede tra l’altro rappresentante della Croazia alla Biennale di Venezia nel 1993 (dove torna nell’edizione 2007 come commissario del padiglione del suo paese) e alla Biennale del Cairo nel 1995. Importante anche la sua attività di critico, saggista, curatore e scrittore. 


sede: Trieste, Studio Tommaseo,
periodo: 22 febbraio-18 aprile 2020
orario di apertura: mart.-sab. 17-20 
ingresso libero
+39 040 639187
www.triestecontemporanea.it
info@triestecontemporanea.it


 

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Trieste Contemporanea
via del Monte 2/1 Trieste Italy
+39040639187
info@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it
www.facebook.com/TriesteContemporanea

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"Memorie future", opere di Piero Cattaneo al Palazzo Storico Credito Bergamasco Wed, 12 Feb 2020 18:00:58 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619821.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619821.html RedazioneSB RedazioneSB La Fondazione Creberg, in collaborazione con l’Associazione Piero Cattaneo, organizza dal 28 febbraio al 27 marzo 2020 al Palazzo Storico del Credito Bergamasco un evento espositivo, a cura di Marcella Cattaneo e Angelo Piazzoli, dedicato alle opere dell’artista bergamasco Piero Cattaneo.

Nel Salone principale di Palazzo Creberg saranno esposte otto sculture provenienti dalla collezione di famiglia. Il legame tra Piero Cattaneo e l’istituto bancario Credito Bergamasco (ora Banco BPM) risale al 1985 quando venne commissionata all’artista l’opera Concetto di liberalità che ancora oggi è possibile ammirare all’esterno dell’edificio.

L’inaugurazione della mostra Memorie future. Opere di Piero Cattaneo, aperta al pubblico, si terrà giovedì 27 febbraio alle ore 18 presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco. Le opere potranno essere ammirate, con ingresso libero, fino al 27 marzo 2020 secondo gli orari di apertura della Filiale (da lunedì a venerdì 8.20 – 13.20 e 14.30 – 15.30).

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

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La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco”

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Un 8 marzo al femminile con l’Arte delle donne alla Milano Art Gallery Wed, 12 Feb 2020 14:34:25 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619798.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619798.html UffStampaMilano UffStampaMilano Appuntamento immancabile quello dell’8 marzo per la Milano Art Gallery che, come consuetudine, inaugurerà la mostra L’Arte delle donne. In via Alessi 11, nella storica sede di Milano, la rassegna verrà aperta alle 18 con la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, con il curatore di mostre ed eventi Salvo Nugnes e con il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

L’evento, pensato per ospitare opere la cui tematica sia afferente all’universo femminile, non preclude a nessun artista la selezione. Questo perché più punti di vista diversi su questa tematica aiutano ad avere una visione ampia, permettono un confronto più ricco e stimolante. Dall’idealizzazione della figura femminile al suo sfregio, fino alla reinvenzione: ci si può ritrovare oppure no, l’importante sarà uscire dalla visita con un’esperienza in più da ricordare e raccontare. Con una speranza nel cuore. Salvo Nugnes, l’organizzatore della kermesse, ha infatti dichiarato di aver pensato L’arte delle donne come un incontro per e con le donne.

A sostegno di questa iniziativa si è schierata Maria Rita Parsi, che ha commentato: «È infatti per le donne e con le donne che il mondo può veramente cambiare aspetto. Il mondo parte come origine dal grembo della madre e gli uomini devono capire con amore, rispetto e ammirazione che quel punto di partenza va rispettato, ammirato, sostenuto, perché le cose possono effettivamente cambiare, perché si parte solo e sempre dalla madre». Essendo le donne la radice prima dell’esperienza di ciascun essere umano, occorre rivalutare in maniera adeguata il loro “peso”. Davanti a una violenza sulle donne sempre più dilagante, forse è proprio a partire dall’arte, da come viene vista e interpretata la donna, come si sente e si comporta lei stessa, che si deve prendere in mano la situazione. «Buon 8 marzo – conclude la Parsi – perché le donne e gli uomini capiscano che l’alleanza vera tra maschile e femminile, con il rispetto profondo dell’origine, della matrice, del femminile può cambiare le sorti del pianeta».

La mostra rimarrà aperta fino al 27 marzo 2020, tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a artfactory.eventi@gmail.com.

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Il talento puro di Liberatore ha conquistato Sesto Fiorentino Wed, 12 Feb 2020 10:51:30 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619799.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619799.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

La mostra sull’artista lucchese scomparso nel 2004

si è tenuta dal 19 gennaio al 9 febbraio

presso La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata

Oltre 500 le visite nelle tre settimane di apertura


Il talento puro di liberatore

Ha Conquistato sesto fiorentino


Grandi consensi per la mostra su Fausto Maria Liberatore tenutasi a Sesto Fiorentino presso La Soffitta Spazio delle Arti, la storica galleria del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, dal 19 gennaio al 9 febbraio 2020. Hanno visitato la rassegna circa 500 persone.

Fausto Maria Liberatore è stato un pittore che ha coniugato il suo cammino artistico con un serio impegno politico culminato nell’elezione come deputato nelle file del Pci nel 1958. E’ nato a Lucca nel 1922. Ha cominciato a dipingere da ragazzo. Pian piano ha trovato il suo filone creativo nel quale le donne sensuali, ritratte in varie ambientazioni, sono state le sue preferite. Si è stabilito in Versilia ed è stato anche presidente del Comitato del Carnevale dei Viareggio e dell’Associazione culturale Fenicotteri. E’ scomparso a Lido di Camaiore nel 2004.

L’evento è stato organizzato dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti con il sostegno del Comune di Sesto Fiorentino. Le 40 opere esposte sono arrivate quasi interamente dalla collezione privata di un sestese, Giacomo Granozio, che ha anche curato la mostra insieme a Barbara Grifoni e Lorenzo D’Andrea.

Molti hanno scoperto Liberatore in quest’occasione, ma c’è stato chi lo conosceva già ed ha trovato esposti pezzi che avrebbe voluto nella sua collezione.

“Siamo davvero molto soddisfatti di questa mostra - ha sottolineato Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata -. Questo perché abbiamo registrato ottimi numeri, soprattutto nei fine settimana, ma anche perché tutti, anche chi lo ha scoperto proprio qui, hanno riconosciuto in Liberatore una firma d’eccellenza nel panorama degli artisti toscani”.

“Sono state tre settimane ricche di begli incontri nel nome dell’arte - racconta Giacomo Granozio -. Ho avuto il piacere di raccontare la storia di Fausto Maria Liberatore a tante persone che poi si sono volute godere con calma tutti i quadri esposti. Alcuni visitatori hanno raccontato di avere dei Liberatore in casa ma di non sapere, finora, chi fosse l’autore. Ma la cosa più curiosa è stato incontrare un altro collezionista fiorentino di Liberatore che ha partecipato come me a un’asta on-line per un quadro che poi ha ritrovato in mostra perché me l’ero aggiudicato proprio io. La cosa più bella è che tutti hanno visto nei tratti delle opere di Liberatore un talento puro e sono stati felici di apprezzarlo nella sua pienezza in questa rassegna”.


La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata

Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

info: 335.6136979 - e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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OLIVER RESSLER | IN AND AGAINST THE WAR ON TERRA | opening 2020 March 12th, 6 pm Tue, 11 Feb 2020 18:27:54 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619605.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619605.html The Galery Apart The Galery Apart

Gentilissimi,

Siamo lieti di invitarvi alla mostra di OLIVER RESSLER, In And Against The War on Terra che inaugurerà giovedì 12 marzo alle ore 18.00.

Restiamo a vostra disposizione per ogni eventuale richiesta di informazioni o immagini.

 

Dearest,

We are pleased to invite you at OLIVER RESSLER’s solo show In And Against The War on Terra. The exhibition will be opened next 12th of March at 6 pm.

We remain at your disposal for any further information or images. 

 

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Thiodiglycol Market Share: Demand, Industry Analysis, Key Player profile, Size, Growth, Trends, and Regional Outlook by 2023 Tue, 11 Feb 2020 12:44:30 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619495.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619495.html Tejas Amale Tejas Amale Market Research Future Published a Research Study on Thiodiglycol Market Research Report, Size, Share and Industry Analysis - Forecast to 2023

Thiodiglycol (TDE), also known as bis (2-hydroxyethyl) sulfide, Thiobis Ethanol, and 2,2-thiodiethanol, which is represented by linear formula C 4 H 10 O 2 S, or S (CH 2 CH 2 OH) 2 . It is a transparent, flammable, volatile, and clear to pale yellow liquid. Thiodiglycol used as a solvent in the various industry ranging from inks to dyeing textiles.

Additionally, its solubility in ether, benzene, and tetrachloromethane and properties of mixing with alcohols, acetone, and chloroform helps in widening its applications. Increasing its demand from several end use industries is fueling growth of the global thiodiglycol market. In addition to this, the compound is increasingly witnessing demand to be used as solvents, additive, paints & coating, dyestuffs, pesticides, antioxidants, and others. The expanding industries globally and especially in the developing countries across the Asia Pacific are boosting the consumption of the thiodiglycol and in turn, are fueling growth of the Global Thiodiglycol Market Share.

In addition, thiodiglycol has primary applications as solvents, additives, and intermediates for organic synthesis. Also, it is one of the raw materials for manufacturing the anti-aging products and antioxidants; increasing its demand from several end use industries is fueling growth of the global thiodiglycol market. The compound has applications in textile and printing as it is fixative, and for textile manufacturing as softeners and antiwrinkle agent. Increasing demand for the thiodiglycol from textile manufacturing is adding fuel to overall growth.

It is used as a precursor to the sulfur mustard family of chemical weapons as well as is used in e-cigarettes. Widening its applications to several other end-use applications is contributing to boosting its demand and is likely to fuel the market growth during the forecast period. Increasing inclination toward the e-cigarettes is likely to benefit market growth during the forecast period.   

Thiodiglycol Market- Competitive Analysis:

Some of the major companies in the global thiodiglycol market include BASF SE, Songwon, Maoming Yunlong Industrial Development Co., Ltd., LANXESS, Huntsman International LLC, Eastman Chemical Company, and The Dow Chemical Company.

Thiodiglycol Industry- Segmentation:

The thiodiglycol market is segmented on the application, end users and region.

Based on application, the market for thiodiglycol is segmented into as solvents, additive, dyestuffs, paints & coating, antioxidants, pesticides, and others. Among all, the applications of thiodiglycol as dyestuffs and the antioxidant segment is estimated to hold a most significant share in the overall market.

Based on the end user, the market is segmented into textile, pharmaceutical, rubber, agriculture, and other.

Regional Analysis:

Regionally, the thiodiglycol market is segmented into the Americas, Asia Pacific, Europe, and the Middle East & Africa. Of these, the Asia Pacific is estimated to be the largest market for thiodiglycol owing to the wide application as a solvent during manufacturing dyes, especially in the industries including the textile industry, and especially in China. Additionally, the increase in demand for agrochemical products from the developing countries including India, China, Japan, South Korea, and Taiwan are primarily contributing to the revenue generated by the Asia Pacific. Additionally, increasing the consumption of thiodiglycol in the North America region for several end use industries is helping the region to stand on the second leading share in the revenue.

The thiodiglycol market is driven by the demand from several industries including agricultural, rubber, pharmaceutical, and other industry. In addition, large consumption in agriculture and pharmaceutical industries in the European region are helping it to grab substantial revenue. Further, increasing investment for developing chemical weapons in both regions, which are fueling market growth in the area. Also, the demand and adoption of chemical weapons for ensuring the safety of the countries are fueling growth of the global thiodiglycol market.

Browse Key Industry insights spread across 140 pages with 35 market data tables & 11 figures & charts from the Report,  "Thiodiglycol Market Information- by Application (Additive, Solvents, Paints & Coating, Dyestuffs, Pesticides, Antioxidant, and Others), by End Use Industry (Textile, Rubber, Pharmaceutical, Agriculture, and Other), and by Region - Forecast till 2023 "  in detail along with the table of contents @ https://www.marketresearchfuture.com/reports/thiodiglycol-market-3274

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Latest Research Report on Paper Pallet Market Expected to Grow a CAGR of 6% during 2019 - 2029 Tue, 11 Feb 2020 08:31:50 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619404.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619404.html Ankush Nikam Ankush Nikam Global Paper Pallet Market at a glance

The global Paper Pallet Market research is a result of a comprehensive primary and secondary research performed by the analysts to extract the nitty-gritty of the Paper Pallet Market. Various service providers, implementation vendors and research in different departments of all gamut of companies were approached to provide a clear-cut picture of the market structure. Further, DROT analysis and Porter’s Five Forces analysis are used to offer the factors impacting the growth of the Paper Pallet Market. 

With a CAGR of throughout the historic period 2019-2029, the Paper Pallet Market is expected to grow at healthy CAGR of ~XX% over the foreseeable timeframe 2019-2029. In this research study, 2019 is considered as the base year.

To know more about this market, request a sample@ https://www.futuremarketinsights.com/reports/sample/rep-gb-7227 

The Paper Pallet Market report highlights at least seven stakeholders, including: 

  • Smurfit Kappa Group
  • Conitex Sonoco
  • Oji Holdings Corporation
  • Multi-wall Packaging, KraftPal Technologies Ltd.
  • Europal Packaging
  • Tat Seng Packaging Group Ltd.
  • Dopack
  • Interpak Industries Pte. Ltd.
  • Pheng Hoon Honeycomb Paper Products Pte. Ltd.
  • Mabuchi Singapore Pte Ltd.

The Paper Pallet Market report covers the following regions:

  • North America
  • Latin America
  • Europe
  • South Asia
  • East Asia
  • Oceania
  • Middle East and Africa

By Product Type segment, the Paper Pallet Market report lists the following segments:

  • Two Way
  • Four Way

 Request to Browse Report Customization@ https://www.futuremarketinsights.com/askus/rep-gb-7227 

The Paper Pallet Market research provides vital insights to the readers:

  • Collaborations, R&D projects, acquisitions, and product launches of each Paper Pallet Market player.
  • Historical and current year revenue of related Paper Pallet Market players analyzed at geographical level.
  • Factors (Positive and Negative) affecting the growth of the global Paper Pallet Market.
  • Analysis of supply-demand ratio in each end use industry. 
  • Segmentation of the Paper Pallet Market to highlight the growth prospects and trends impacting these segments. 

And so on …

Get Full Access of the Report @  https://www.futuremarketinsights.com/reports/paper-pallets-market  

The Paper Pallet Market research gets rid of the following queries: 

  1. What are the factors hindering the growth of the global Paper Pallet Market?
  2. How are the emerging Paper Pallet Market players competing with the leading stakeholders?
  3. What is the present and future prospect of the global Paper Pallet Market by product?

Limited time offer for new entrants !!! Buy reports at discounted prices !!! 

The Paper Pallet Market study presents a compilation of market share, demand analysis, and future outlook associated with each segment as well as sub-segment.

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CHIUSURA STRAORDINARIA â€" SABATO 15 FEBBRAIO 2020 Mon, 10 Feb 2020 18:03:16 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619356.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619356.html Art Forum Würth Capena Art Forum Würth Capena Chiusura straordinaria �“ sabato 15 febbraio 2020


 
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La Natura Morta ed. 2020 @GAMecPISA Mon, 10 Feb 2020 12:14:58 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619321.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619321.html GAMeC CentroArteModerna Pisa GAMeC CentroArteModerna Pisa
La Natura Morta ed. 2020

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Inagurazione Sabato 15 Febbraio 2020 ore 17,30

dal 15 al 26 Febbraio 2020

In collaborazione con la Collezione "Archivio d'Arte" GAMeC Pisa

Sede : GAMeC CentroArteModerna - Lungarno Mediceo, 26 Pisa - www.centroartemoderna.com - tel. +39 3393961536

a cura di Massimiliano Sbrana

Artisti presenti : Ada Bertasi, Alberto Martini, Alessandro Volpi, Antonio Barberi, Carlo Lapucci, Claude Lafoy, Diva Severin, Dolfo, Ernesto Faraoni, Ferruccio Pizzanelli, Franca Lupetti, Franco Banti, Giulio Sbrana, Giuseppe Viviani, Guido Morelli, Italo Lotti, Luciano Borin, Marco Dolfi, Marilena Luongo, Paola Pietrafitta, Paolo dell'Aiuto, Paolo Fifanzi,  Piergiorgio Pistelli, Pierugo Orsolini, Renato Guttuso, Renato Santini, Renzo Mezzacapo, Renzo Sbolci, Sergio Frascari, Silvana Girardi, Stefano Ballantini, Uliano Martini.


Promosso da: GAMeC CENTROARTEMODERNA di PISA


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La Natura Morta ed. 2020


Si inaugura Sabato 15 Febbraio 2020 alle ore 17,30 presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa (Lungarno Mediceo n.26) curata da Massimiliano Sbrana, la mostra "La Natura Morta" edizione 2020.

Il termine "natura morta" coniato nel tardo Rinascimento, è presente con traduzioni sostanzialmente affini nel significato in molte lingue europee, per gli inglesi si dice "still-life" (vita ferma) , in Germania "stil leben", in Spagna "naturaliza muerta", per gli antichi greci le nature morte si definivano "xenia", letteralmente "doni ospitali", dal vocabolo xenos, ospite.
Sul piano concettuale, rappresentare una natura morta ha un significato fortemente innovativo, vuol dire passare dal primitivo rapporto dell'uomo con le cose viste secondo la funzione che l'uomo stesso ha loro convenzionalmente attribuito, subordinandole a sé in quanto oggetti inanimati, ad una considerazione delle cose di per sé stesse portatrici di significati e di valori estetici autonomi ed in un certo senso poste sullo stesso piano della figura umana.

L’arrivo della modernità vede l’ascesa della natura morta dall’ultimo gradino della gerarchia accademica. Il genere, proprio per il fatto di mostrare oggetti inanimati, è poco considerato dalla critica ufficiale, mentre diventa una specie di bandiera per i realisti di fine Ottocento, convinti che sarebbe venuto il giorno in cui una carota avrebbe significato una rivoluzione.

Il Cubismo, influenzato da Cezanne, sceglie la rappresentazione degli oggetti come luogo ideale per le proprie sperimentazioni pittoriche. Il genere si presta infatti alle indagini su spazi e volumi perché, come sostiene Braque, la natura morta offre uno “spazio tattile”, una realtà che può essere manipolata.

Un altro tipo di scomposizione dell’immagine è quella praticata dal Futurismo, in cui  la disgregazione della realtà è resa nella sua componente dinamica e non in quella statica tipica del cubismo. Completa il quadro complesso delle vicende artistiche del secondo dopoguerra la convivenza di correnti figurative e non figurative, le prime rappresentate, tra gli altri, da Giorgio Morandi, che sceglie di muoversi su un terreno al confine tra rappresentazione di oggetti reali e istanze simboliche.

A partire poi dagli anni ‘50 del Novecento nascono le contaminazioni, le integrazioni. Le iconografie, di solito separate, per esempio il nudo e la natura morta, si uniscono. Andy Warhol, negli anni del boom economico, prende ispirazione dallo sterminato inventario di immagini dei mass media, trasformando gli stilemi con cui l’artista si è sempre rivolto alla rappresentazione dell’oggetto.

Pop Art, Azionismo e Arte Povera ridefiniscono le possibilità della natura morta, filtrando i riferimenti al passato attraverso una sperimentazione tecnica spesso estrema e testimoniando inequivocabilmente che la natura morta, nell’arte moderna e contemporanea, pur avendo subito una metamorfosi, è tutt’altro che scomparsa.

Ecco gli artisti presenti a questa edizione: Ada Bertasi, Alberto Martini, Alessandro Volpi, Antonio Barberi, Carlo Lapucci, Claude Lafoy, Diva Severin, Dolfo, Ernesto Faraoni, Ferruccio Pizzanelli, Franca Lupetti, Franco Banti, Giulio Sbrana, Giuseppe Viviani, Guido Morelli, Italo Lotti, Luciano Borin, Marco Dolfi, Marilena Luongo, Paola Pietrafitta, Paolo dell'Aiuto, Paolo Fifanzi,  Piergiorgio Pistelli, Pierugo Orsolini, Renato Guttuso, Renato Santini, Renzo Mezzacapo, Renzo Sbolci, Sergio Frascari, Silvana Girardi, Stefano Ballantini, Uliano Martini.

La mostra è organizzata in collaborazione con la Collezione "Archivio d'Arte" del GAMeC di Pisa.

Altre informazioni disponibili al più presto sul sito: www.Centroartemoderna.com ; Per appuntamenti tel +39 3393961536 o email: mostre@centroartemoderna.com

La mostra proseguirà fino al 26 Febbraio 2020. (ingresso libero).

Orari: 10-12,30/16,30-19,00 (feriali); Domenica 16 Febbraio 2020  17,00-19,00 (festivi telefonare) ;  chiuso lunedì.

Ufficio stampa:
Massimiliano Sbrana
mobile +39 3393961536
e-mail mostre@centroartemoderna.com

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Si autorizza la pubblicare testi e immagini relativi alla mostra IN OGGETTO. Si dichiara che per le immagini e per i testi contenuti nel predetto comunicato non esistono  VINCOLI SIAE NE' VINCOLI DI ALCUN TIPO.

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Il pane nell'arte, alla Fondazione Sassi e al Museo MUDIC Fri, 07 Feb 2020 17:04:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619048.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619048.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA

 

Alla Fondazione Sassi e al Museo MUDIC le opere d'arte sul pane raccontate da Mimmo Centonze.
Dalle opere prestate dal Museo degli Uffizi fino a Leonardo e Caravaggio.



SABATO 15 FEBBRAIO 2020

ORE 17:00

Visita alla mostra "Il Pane e i Sassi" - Opere dal Museo degli Uffizi
Ingresso speciale 3 euro (gratuito sotto i 6 anni)
FONDAZIONE SASSI - Via S. Giovanni Vecchio 24 | Sassi di Matera 
 INDICAZIONI STRADALI FONDAZIONE SASSI (CLICCA QUI)

(PUOI RAGGIUNGERE FACILMENTE LA FONDAZIONE SASSI PARTENDO DAL MUSEO MUDIC, IMBOCCANDO UNA BREVE SCALINATA.
LE DUE SEDI DISTANO SOLO 100 METRI, PERCORRIBILI IN 1 MINUTO A PIEDI)


ORE 18:00
"Il pane nell'arte: Leonardo e Caravaggio"
Ingresso e aperitivo libero
MUSEO MUDIC - Via D'Addozio 78 | Sassi di Matera
 INDICAZIONI STRADALI MUSEO MUDIC (CLICCA QUI)


 

Sabato 15 febbraio 2020, con un doppio appuntamento alle 17 presso la Fondazione Sassi e alle 18 presso il Museo MUDIC nei Sassi di Matera, si svolgerà una lezione sull'arte offerta al pubblico da Mimmo Centonze dal titolo "Mimmo Centonze racconta le opere sul pane".

Dalle opere delle Gallerie degli Uffizi, esposte nella Sala Mostre della Fondazione Sassi, al Cenacolo di Leonardo, alle due versioni dalla Cena in Emmaus di Caravaggio fino alle opere di Mimmo Centonze sul pane di Matera, il tema del pane nell'arte torna protagonista a Matera.

L'appuntamento, che fa parte del corso di disegno e pittura "A Bottega" di Mimmo Centonze, è organizzato e promosso dal Museo MUDIC, dalla Fondazione Sassi e da Casa Netural, e si svolgerà in due tappe nei Sassi di Matera.

Si partirà alle ore 17:00 dalla Fondazione Sassi, nella Sala Mostre in via S. Giovanni Vecchio 24/27, dove Mimmo Centonze racconterà la mostra "Il Pane e i Sassi - L'antico tema del pane in una selezione di opere delle Gallerie degli Uffizi", che raccoglie appunto una selezione di opere d'arte sul tema del pane prestate dalle Gallerie degli Uffizi. Per questo appuntamento, la Fondazione Sassi ha previsto un biglietto d'ingresso speciale alla mostra di soli 3 euro e per i bambini sotto i 6 anni l'ingresso sarà grautito.

Alle 18:00, il pubblico guidato da Mimmo Centonze proseguirà a piedi verso il Museo MUDIC, Museo Diffuso Contemporaneo, a solo 1 minuto a piedi dalla Fondazione Sassi, dove si terrà la lezione gratuita "Il pane nell'arte: Leonardo e Caravaggio" nella quale Centonze, narrando in che maniera il tema del pane è stato rappresentato da Leonardo nell'Ultima cena e da Caravaggio nelle due versioni della Cena in Emmaus, racconterà la concezione artistica dei due grandi artisti.

Nel Museo MUDIC inoltre saranno esposte in anteprima alcune opere sul pane di Matera realizzate da Mimmo Centonze le quali, dopo la serata d'inaugurazione e in armonia con lo scopo del museo che prevede la diffusione dei propri progetti in vari luoghi della città, saranno trasferite dal Museo MUDIC ed esposte dal vivo nel Panificio Fratelli De Palo, nelle due sedi di Piazza degli Olmi e di via Ascanio Persio

"Abbiamo la straordinaria opportunità di lasciarci sedurre dal vivo - afferma Centonze - da alcuni capolavori giunti a Matera dal Museo degli Uffizi, uno dei più importanti musei al mondo per quantità e qualità di opere raccolte. Grandi Maestri con opere di grande qualità come La colazione di Jan Steen, considerato dopo Hals, Vermeer e Rembrandt (ed eclissato dalla loro fama) il miglior pittore di scene quotidiane, uno scugnizzo eccessivo che sembra uscito da una trasmissione di Barbara D'Urso stracarico di allegorie rappresentato nell'Uomo delle lumache dell'agitato Filippo Napoletano, che poi si calma nella rassicurante veduta Il mulino, una scena che evoca ante litteram le pubblicità di Mulino Bianco, la ricca scena - quasi un mercato rionale - raccontata in Cristo in casa di Marta e Maria di Francesco BassanoRitrovarsi di fronte a questi capolavori non può fare altro che ampliare il nostro spirito e farci stare meglio. Tutti dovrebbero vederle, anche i bambini così staccano un po' dai videogiochi".

"Visitare la mostra Il pane e i Sassi con Centonze sarà l'occasione per riscoprire attraverso lo sguardo di un artista come il pane, emblema della realtà o simbolo, sia stato raccontato nell'arte - afferma il Presidente della Fondazione Sassi, l'avvocato Vincenzo Santochirico. Con questa iniziativa la Fondazione Sassi ancora una volta si apre al confronto con altre esperienze, a scambi e collaborazioni con realtà locali e internazionali. Confronto e collaborazioni che sono essenziali per conservare, consolidare e sviluppare il ruolo conquistato dalla città dei Sassi". 

 
L'opera "La colazione" di Jan Steen, considerato il miglior pittore di scene quotidiane dopo Hals e Rembrandt, esposta nella mostra "Il Pane e i Sassi"
Questo appuntamento fa parte di "Mimmo Centonze racconta l'arte", un format nato per raccontare l'arte dal punto di vista dell'artista, ovvero di colui che la realizza, risultando quindi una narrazione più intima, diretta e soprattutto consapevole di come si arriva a realizzare un'opera d'arte e fa parte di un percorso fortemente voluto da Mimmo Centonze per avvicinare le persone all'arte, sia a quella del passato, come i recenti approfondimenti e spettacoli su Caravaggio ai quali hanno assistito più di 2.000 spettatori in varie città d'Italia, sia all'arte di oggi, troppo spesso incomprensibile e freddamente lontana dalla mente e dal cuore dell'osservatore.

L'appuntamento sarà presentato da Vincenzo Santochirico, Presidente della Fondazione Sassi e da Andrea Paoletti, Presidente di Casa Netural e fa parte del percorso che Mimmo Centonze e Casa Netural hanno iniziato insieme dal nome "A Bottega", il corso di disegno e pittura con Mimmo Centonze nato per far emergere il potenziale creativo che già esiste dentro ognuno di noi e che risiede nella parte destra del nostro cervello.

Il corso "A Bottega" con Mimmo Centonze - rivolto anche a persone che non sanno affatto disegnare - mira a far raggiungere risultati eccezionali nel disegnare bene, attività piacevole e gratificante, ma soprattutto al più grande scopo di questo corso e cioè quello di migliorare il pensiero creativo, non verbale, e accedere in maniera cosciente alle facoltà inventive, intuitive ed immaginative troppo spesso represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica nonché dal nostro sistema educativo.



In allegato:
- La locandina di "Mimmo Centonze racconta le opere sul pane"
Jan Steen, La colazione
Mimmo Centonze, Pane di Matera

Caravaggio, Cena in Emmaus
 
Mimmo Centonze "Pane di Matera" 2019-2020, 140x180 cm, esposta nel Museo MUDIC
 
Caravaggio - Cena in Emmaus - 1606 - Pinacoteca di Brera Milano
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