Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Sat, 23 Sep 2017 23:55:22 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/1 Biennale Milano: la Direttrice Silvana Giacobini presenta il suo nuovo libro “Hillary. Vista da molto vicino” presso Brera Site Fri, 22 Sep 2017 16:14:29 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/453165.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/453165.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

Venerdì 13 ottobre, alle ore 18.00, la Direttrice Silvana Giacobini, giornalista e abile scrittrice, presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Hillary. Vista da molto vicino” (Cairo Publishing) affiancata dal sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni e da Salvo Nugnes manager di noti personaggi, nonché moderatore dell’incontro.

 

L'appuntamento si terrà nel contesto della mostra “Biennale Milano - International Art Meeting”, presentata da Vittorio Sgarbi e allestita presso Brera Site, a Milano, a pochi passi dal Piccolo Teatro.

 

Il romanzo è un’analisi obiettiva della vita privata e pubblica di un personaggio importante dell’America che conta, Hilary Rodham Clinton. Un libro appassionante, senza elementi artefatti rispetto a verità storiche ormai note, che offre uno spaccato di quell’America greve, cruda, vera che non è solo quella delle elezioni, dei dibattiti pubblici e delle primarie ma è anche quella dei drammi, degli scandali e dei silenzi che ha vissuto sotto la direzione di diversi presidenti partendo proprio dall’aurea di mistero che ruota intorno alla figura di John Fitzgerald Kennedy.

 

La Giacobini ha dichiarato: “Hilary è una donna sicuramente forte e fiera dell’immagine che offre in pubblico, una donna che ha detenuto moltissimi record, uno degli avvocati più importanti ed influenti degli Stati Uniti e che il più delle volte appare col volto della luna oscura, dell’antipatica arricchita proprio perché è una donna estremamente caparbia, tenace e di grande preparazione culturale. Ho avuto modo di conoscerla ed il privilegio di intervistarla più volte e vi assicuro che nel dialogo privato è molto diversa da quell’algida immagine pubblica che inevitabilmente deve offrire”.

 

Un libro gremito di richiami privati e pubblici legati ad Hillary Clinton ma anche di storie di uomini e donne che, prima ancora di essere presidenti, first lady e candidate premier, sono esseri umani.

 

 

 

Per info: 0424.525190, 388.7338297, info@biennalemilano.it

      

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Anständige Mutter der Braut Kleider die Sie verursachen wird Fri, 22 Sep 2017 05:10:41 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/453082.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/453082.html zhuzhu zhuzhu Es ist der Traum von jeder Frau, gute Kleider wie die Mutter der Brautkleider für jeden Anlass wie Hochzeiten und formale Funktionen zu besitzen.

 Speziell ist die Mutter der Brautkleider die passende Alternative, die Sie sicherlich auf viele applaudierende Aussagen schauen und die Hochzeit Ihres Kindes berühren können. Es gibt keinen Zweifel daran, dass dies ein Moment aller unvergesslichen Momente Ihres Lebens sein wird. Für diese, möchten Sie eine anständige Wahl der Mutter der Brautkleider, die Ihnen eine extra gute an einem Tag führen wird.
 Bevor Sie anfangen, um die Hochzeitskleider der Mutter zu versuchen, stellen Sie sicher, dass Sie nicht nur den Stil und das Kleidungsstück wählen. Dieser Fehler wird von mehreren Müttern wegen ihrer Begeisterung für die Ehe vervollständigt. Wählen Sie die einfachste Farbe Gillne.de, die Ihnen entspricht. Es gibt keine Zeit mehr für Experimente. Wenn Sie eine neue Farbe wollen, erhält die Initiale von allen ein T-Shirt der gleichen Farbe. Dies wird Ihnen helfen zu verstehen, wenn diese Farbe zu Ihnen passt oder nicht. Wenn Sie vernünftig erscheinen, wählen Sie eine konstante Farbe von der Mutter des Brautkleides.

 Nehmen Sie jemanden mit Ihnen zu Forschung, die Ihnen die beste Empfehlung, während Sie völlig verschiedene Arten von Mutter der Brautkleider versuchen.

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Anständige Mutter der Braut Kleider die Sie verursachen wird Fri, 22 Sep 2017 05:10:36 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/453081.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/453081.html zhuzhu zhuzhu Es ist der Traum von jeder Frau, gute Kleider wie die Mutter der Brautkleider für jeden Anlass wie Hochzeiten und formale Funktionen zu besitzen.

 Speziell ist die Mutter der Brautkleider die passende Alternative, die Sie sicherlich auf viele applaudierende Aussagen schauen und die Hochzeit Ihres Kindes berühren können. Es gibt keinen Zweifel daran, dass dies ein Moment aller unvergesslichen Momente Ihres Lebens sein wird. Für diese, möchten Sie eine anständige Wahl der Mutter der Brautkleider, die Ihnen eine extra gute an einem Tag führen wird.
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Archetipo: l’idea e l’immagine. La Scultura di Claudio Nardulli Fri, 22 Sep 2017 00:07:32 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/453060.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/453060.html box11studio box11studio

Archetipo: l’idea e l’immagine. La Scultura di Claudio Nardulli - A cura di Barbara Martusciello; con un’introduzione di Rita Paris, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica 

Si inaugura sabato 30 settembre, alle ore 16.00, negli spazi coperti del sito archeologico di Capo di Bove sulla Via Appia Antica, dove ha anche sede l’Archivio Antonio Cederna, la mostra Archetipo: l’idea e l’immagine. La Scultura di Claudio Nardulli a cura di Barbara Martusciello e introdotta dal Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, Rita Paris.

Le sculture sono allestite in questo luogo di grande importanza storico-archeologica discretamente ma con una loro forza e un impatto visivo mirabile; la materia assimila un tempo pressoché infinito per gli esseri viventi, “il tempo geologico” e si dà con minuziosa e raffinata conformazione. Di queste opere si apprezza la perizia manuale, lo studio e la calibrazione del marmo usato e forzato fino al massimo consentito, oltre il quale si spezzerebbe, e l’effetto di leggerezza e dinamicità. Sulla scia della  tradizione plastica della Storia dell’Arte, queste sculture lapidee sono però libere di esplorare il mondo della pura forma: analizzando e riproponendo in maniera finissima e mentale la rarefatta astrazione e la sintesi geometrica, non euclidea, le superfici a guscio, i piani a quadrica, le estensioni paraboloidi iperboliche, gli ellissoidi. Tali marmoree solidità, che alludono alla malleabilità, alla flessuosità e accolgono la luce nei propri incavi e nelle sporgenze animandosi, quasi vibrando come viva sostanza, richiamano certa preesistenza in natura ma anche nell’antico e nell’architettura ponendosi infine come elemento integrale, autentico e originario: archetipico. Vi dimora l’arché, il "principio" di tutto, inizio e dunque modello. Da Filone di Alessandria, Dionigi di Alicarnasso e Luciano di Samosata a Platone sino a Carl Gustav Jung e poi a Jacques Derrida, è lungo l’elenco di chi sviluppò il tema nei suoi diversi segmenti e significati; Nardulli li comprende tutti, perché li conosce, li ha elaborati e ne ha accolta quella frazione a lui fondamentale per definire una lingua tutta sua. La sua scultura deriva da lì, da quella vastità sapienziale ma anche sensualmente fisica, carnale – senza quest’ultima la scultura non emetterebbe nemmeno i primi vagiti! – tradotta in questi vividi monumenti alla forma/pensiero, in un equilibrio compiuto tra spazio e tempo dimostrando e sottolineando l’archiscrittura e, insomma, i metaconcetti: intensamente connettivi, come potenzialmente è la stessa Arte che questa mostra celebra.

Info mostra:

 Inaugurazione: sabato 30 settembre ore 16.00-19.15

Sito archeologico Capo di Bove, Parco Archeologico dell’Appia Antica - Via Appia Antica 222, Roma

Dal 30 settembre al 28 ottobre 2017; dal lunedì alla domenica 9.00 – 18.30, orario continuato. Ingresso gratuito. Accessibilità totale. Contatti: pa-appia.archiviocederna@beniculturali.it

Trasporti: Metro A fermata Colli Albani e proseguire con bus linea 660

 Con il Patrocinio di:
MiBact-Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; Parco Archeologico dell’Appia Antica; Casa dell’Architettura di Roma – Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia
 

 Media Partner: www.architetturadipietra.it - www.materialdesign.it

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TERZO INCONTRO DEL CICLO 1000.NNIAL Wed, 20 Sep 2017 18:02:13 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452909.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452909.html Art Forum Würth Capena Art Forum Würth Capena
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CICLO DI INCONTRI “1000.NNIAL”

 

"1000.nnial" è un progetto promosso da Art Forum Würth Capena in collaborazione con Dude Mag, magazine culturale di Dude, Comunicazione e innovazione culturale.

Vengono definiti millennial i nati tra i primi anni ‘80 e i primi anni 2000 in Occidente. La loro generazione, definita anche generazione Y, è molto discussa e ritratta con aggettivi non sempre positivi. Proprio partendo dall’esigenza di raccontarla, nasce l’idea di questa serie di incontri con scrittori e giornalisti millennial.

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Terzo appuntamento - La narrativa dei millennial

Giovedì 28 settembre 2017, ore 10.00 - Art Forum Würth Capena

Incontro con lo scrittore Giorgio Biferali


Nel terzo appuntamento della rassegna ci chiederemo: chi era Italo Calvino? E perché i più piccoli dovrebbero leggerlo oggi?

Le risposte sono tante e forse si possono riassumere tutte in una: leggere “Il Barone Rampante” può trasformare i compiti per le vacanze in un piacere. Lo sa bene Giorgio Biferali, che all’autore delle “Lezioni americane” ha dedicato il suo primo libro: “Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna” (La Nuova Frontiera Junior, 2017), facendolo diventare un personaggio di romanzo.

Giorgio Biferali è nato a Roma nel 1988. Ha cominciato a leggere quando hanno smesso di dirgli che doveva farlo, e con il tempo ha sentito il bisogno di qualcosa di più, di riempire il mondo raccontando storie. Oggi scrive libri - l'ultimo è un diario di viaggio scritto con Paolo Di Paolo e intitolato “A Roma con Nanni Moretti” (Bompiani, 2016) - e collabora con l'Espresso, il Messaggero e il Fatto Quotidiano.

 

L’incontro è aperto a tutti e specialmente  agli studenti  delle scuole secondarie.

È gradita gentile conferma di partecipazione.


ANTEPRIMA

Quarto e ultimo appuntamento - Come diventare uno scrittore - Incontro / workshop con i ragazzi

Mercoledì 25 ottobre 2017, ore 10.00 - Art Forum Würth Capena

 

…Continuate a seguirci per maggiori informazioni

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Art Forum Würth Capena
Viale della Buona Fortuna, 2
00060 Capena (Rm)
Tel. 06 90103800
Fax 06 90103402
art.forum@wuerth.it

www.artforumwuerth.it

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Alessandro Galanti e le sue meravigliose opere alla "Biennale Milano" presentata da Sgarbi Wed, 20 Sep 2017 18:01:18 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452875.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452875.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

Alessandro Galanti, eccellenza nel panorama artistico, parteciperà alla prossima edizione di “Biennale Milano – International Art Meeting”, rinomata mostra internazionale d’arte contemporanea presentata da Vittorio Sgarbi e ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che si svolgerà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site, un innovativo spazio dedicato a eventi culturali, collocato nel cuore del capoluogo lombardo, e in altre prestigiose sedi milanesi della MAG- Milano Art Gallery.

 

Artista originario di Monza, dopo la laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia operante nel settore della meccanica di precisione. Successivamente si è dedicato alla sua carriera artistica, partendo da una nuova fase di studio e di sperimentazione della materia, riprendendo le tecniche della tradizione orafa. Le sue creazioni prendono spunto dall’osservazione della natura per poi dare vita a opere dal design unico e contemporaneo. Le sue sfere dorate, realizzate a partire dal metallo con placcatura in oro, effondono una luce diffusa e si combinano con altri materiali plasmandosi in un’emozione pura che riesce a sorprendere ogni volta che le si osservano.

 

A “Biennale Milano” sono previste conferenze e presentazioni ad ingresso gratuito con la partecipazione di numerosi artisti italiani ma anche stranieri e di illustri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che interverranno in occasione degli incontri: dal noto sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni al direttore di TGcom Paolo Liguori, dal soprano e attrice Katia Ricciarelli alla scrittrice e conduttrice Silvana Giacobini, dal volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi al conduttore de Il Bagaglino Pippo Franco, e tanti altri ancora. Pittura, scultura, fotografia e video-arte saranno accolte in una meravigliosa esposizione collettiva in cui ogni artista avrà un proprio spazio per mostrare il suo talento e le sue creazioni.

 

Alessandro Galanti sarà sicuramente uno degli artisti che spiccherà con le sue opere, segnando così un altro grande successo nella sua carriera artistica.

 

 

 

Per informazioni: 0424.525190, info@biennalemilano.it, www.biennalemilano.it

      

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Buy Cheap RS Gold for Abyssal Demon Invention Guide Wed, 20 Sep 2017 15:07:01 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452853.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452853.html rsgoldonline rsgoldonline This is guide to help battle Abyssal demons whilst training Invention. Abyssal demons are one of the strongest demons in RuneScape. They can drop a large amount of items, ranging from a few coins to an abyssal wand. Abyssal demons are the only monsters that are capable of dropping the Abyssal whip, the Abyssal wand, and the Abyssal orb.You need lots of Cheap Runescape Gold to beat it.

 

It is recommended to kill them either in Kuradal's dungeon or the Morytania slayer tower. If players choose to kill them in Kuradal's dungeon, they should equip the Ferocious ring. If players choose to kill them in the slayer tower, they may want to equip the Morytania legs 4 (provided they have done the Morytania elite tasks) for a 10% slayer experience boost on task.

The Morytania slayer tower location is recommended for players with access to soul split. By using aggression potions, players can get many abyssal demons attacking them without needing to move around. The top of the tower is recommended for this method as it has the most spawns. Players should use area of effect abilities as much as possible to do damage to many abyssal demons at once.

Requirements and Skill Recommendations:
85 Slayer
71 Agility (For best location for maximum experience/hour)
90+ Magic (If maging)
90+ Attack/Strength (If meleeing)
90+ Strength
95+ Prayer (For Turmoil, Torment(Maging), Soul Split (MUST HAVE), and Demon Horn Necklace)
90 Dungeoneering (For Demon Horn Necklace)
Also, 55,000 Dungeoneering Tokens needed for Demon Horn Necklace/Gem Bag upgrade)
Rewards:
Depending on how attentive you are, roughly 800-900k Magic/Melee xp/hour, 250-300k HP xp/hour, and roughly 800k Invention xp/hour. Depending on luck, 4-6m gp/hour

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Francesco Alberoni e il primo classificato di Spoleto Arte Gaetano B alla MAG – Milano Art Gallery Wed, 20 Sep 2017 09:38:03 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452779.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452779.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

Venerdì 8 settembre Gaetano B, artista primo classificato dell’ultima edizione della mostra internazionale “Spoleto Arte”, curata da Vittorio Sgarbi e ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, ha esposto le sue opere in occasione della riapertura della MAG – Milano Art Gallery, storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione. All’evento ha partecipato anche il Francesco Alberoni, sociologo e studioso italiano di fama mondiale e Cristina Cattaneo, che hanno presentato il loro ultimo libro pubblicato, “L’universo amoroso”, che contiene sei conversazioni con il Professore incentrate sulla riflessione dei cambiamenti che stanno interessando le relazioni d’amore.

 

Gaetano B ha partecipato alla Pro Biennale a Venezia e ha esposto le sue sculture alla sua mostra personale “Legno e luce – L’emozionante fascino della corruzione” nel mese di luglio sempre alla MAG – Milano Art Gallery, che è stata rinnovata in occasione della riapertura della galleria.

 

Le singolari composizioni di Gaetano B, caratterizzate da un prezioso design originale, simboleggiano i pensieri e le sensazioni dell’artista, concretizzandoli nel materiale legnoso ricco di passato e di mistero. Sceglie dei pezzi ben precisi supportandoli da luci poste con l’obiettivo di accentuare il loro significato profondo, sperimentando un’arte caratterizzata da una forte predilezione per la natura e il suo significato estrinseco.

 

Grazie alla sua originale creatività l’artista ha vinto il primo premio della prestigiosa mostra d’arte contemporanea “Spoleto Arte”. La giornata della premiazioni è avvenuta il 7 luglio a Palazzo Leti Sansi, alla presenza dell’organizzatore Salvo Nugnes, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del noto conduttore televisivo Pippo Franco, la funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio, oltre a numerosi giornalisti e a un folto pubblico. Antonio Menegon, assistente e amico di Gaetano B ha ritirato il primo premio.

 

La mostra alla MAG – Milano Art Gallery rimarrà aperta fino al 29 settembre, dando la possibilità di conoscere un artista innovativo che si contraddistingue per la sua singolare sensibilità estetica.

 

 

 

Per informazioni: 02.76280638, www.milanoartgallery.it 

      

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Open Day Sett.2017 Tue, 19 Sep 2017 17:43:08 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452687.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452687.html Fonderia delle Arti Malnate Fonderia delle Arti Malnate
Open day alla Fonderia.
Siamo a tua disposizione per informazioni  e chiarimenti sulle nostre attività rivolte a bambini-adolescenti e adulti,
SABATO 23 settembre dalle ore 10.00 alle 11.30 per corsi d'inglese per bambini dai 3 ai 10 anni (gestito da "AniMa" delle mamme)
DOMENICA 24 settembre dalle ore 14.00 alle 19.00 i nostri corsi; acquarello, disegno, pittura, teatro, tango, ceramica... e tanto altro vedi pdf

Cordialmente salutiamo
Fonderia delle Arti




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La Fonderia delle Arti - Associazione artistica culturale
Per informazioni e iscrizioni chiamare ai numeri - sede 0332 1670272  o 368 373 1105 (Pippo), 393 141 9244 (Mariangela) o 366 4598241 (Daniela).  mail: fonderiadellearti@gmail.com
sito - w.w.w. fonderiadellearti.org
La Fonderia delle Arti è al Castello del Parco I Maggio, a Malnate (Varese) in via Savoia 8.

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Inaugurata a La Soffitta Spazio delle Arti la mostra "a brandelli" Tue, 19 Sep 2017 14:47:26 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452615.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452615.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Inaugurata a Sesto Fiorentino

presso La Soffitta Spazio delle Arti

una collettiva che affronta un tema delicato


Aperta “a brandelli”, la mostra

che vuol stimolare una riflessione sociale

sul futuro del ciclo dei rifiuti



L'arte che racconta la decadenza della società mettendo l'immondizia in primo piano ha affascinato Sesto Fiorentino.

Sono stati davvero in tanti ad accorrere, sabato 16 settembre, all'inaugurazione della mostra “a brandelli. Storie del ciclo dei rifiuti” organizzata dall'associazione culturale dis.forme di Pontassieve nei locale de La Soffitta Spazio delle Arti, la galleria d'arte del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata a Sesto Fiorentino. In mostra sino al prossimo 1 ottobre ci sono opere di arte contemporanea di 14 giovani artisti toscani e non: Iuri Bagaladi, Alessandro Canu, Francesca Carità, Zahra Gadimian, Ottavia Lassi, Andrea Mancini, Rosanna Mattioli, Matilde Mazzoni, Mahnaz Kh. Motazedi, Sara Panicci, Miriam Poggiali, Marco Rocchi, Quasi Digi e Raha Zamani.

Al taglio del nastro hanno presenziato il responsabile del gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani, l'assessore a scuola e politiche educative del Comune di Sesto Fiorentino, Silvia Bicchi, e il curatore dell'evento, Lorenzo Ci. Accanto a loro i rappresentanti di due associazione impegnate sul territorio per una corretta politica dello smaltimento dei rifiuti e che hanno accompagnato gli artisti nel loro cammino di preparazione delle opere: Francesco Capezzuoli di Rifiuti Zero ed Erika Fulceri di Mamme No Inceneritore.

“Ad aprire la nuova stagione de La Soffitta Spazio delle Arti è un evento espositivo davvero innovativo �“ ha sottolineato Francesco Mariani �“. Tutte le opere sono il frutto di un grande lavoro fatto da un gruppo di giovani artisti dal grande talento e che è stato capace di affrontare un tema per niente scontato come quello dei rifiuti in modo intelligente e costruttivo. Immergendosi nei loro lavori nasce in ognuno un pensiero che fa riflettere e pone domande su come la società dovrebbe comportarsi per avere un futuro migliore. Insomma, una mostra interessante e che stimola la nascita di un serio confronto sociale su questi temi”.

Siamo molto contenti di ospitare a Sesto Fiorentino una mostra sul tema dei rifiuti �“ ha aggiunto l'assessore Bicchi �“. Noi siamo uno dei Comuni che ha già adottato la politica dei rifiuti zero e fa piacere vedere che questo argomento è stato sviluppato in maniera così creativa e coinvolgente”.

“Molti di noi vengono da Pontassieve �“ ha poi raccontato Lorenzo Ci, curatore dell'evento �“ dove sino a qualche anno fa siamo scesi in piazza per contrastare il progetto di ampliamento dell'inceneritore di Selvapiana. Poi, vinta quella battaglia, la gente ha un po' smesso di interessarsi delle problematiche ambientali. Allora, insieme all'amico Juri Galli, abbiamo pensato a una mostra di arte contemporanea che riprendesse quelle tematiche. Per calarci bene nell'argomento abbiamo incontrato alcuni comitati attivi sul territorio fiorentino e siamo entrati in contatto in particolare con Rifiuti Zeri e con le Mamme No Inceneritore. Con loro, insieme a tutti gli artisti che si sono appassionati all'idea, abbiamo ascoltato le posizioni dei comitati e visto vari documentari. In tal modo ogni artista ha sviluppato una sua idea da realizzare e siamo arrivati a questa mostra che vuole essere un percorso sul ciclo dei rifiuti. Si va dagli imballaggi, che ci ritroviamo ovunque, all'inquinamento di terra e mare e si arriva ai sistemi di smaltimento e ad opere create con oggetti di riciclo. Ogni opera o installazione è una storia e gli autori l'hanno voluta raccontare ognuno con un breve racconto che abbiamo poi riunito nel libro-catalogo della rassegna. Il volume è un concentrato di emozioni e invito tutti ad acquistarlo qui in mostra”.

L'esposizione �“ ad ingresso gratuito �“ resta aperta sino al primo ottobre con i seguenti orari: 18-22 dal martedì al venerdì e 15-22 il sabato e la domenica; lunedì chiuso.

Per seguire giorno per giorno l'andamento dell'evento ecco il link alla pagina facebook ad esso dedicata: www.facebook.com/events/335224113601633.


La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci di Colonnata - Piazza M. Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI)

Ufficio stampa - ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it 

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SAVE THE DATE | Beatrice Scaccia | STA IN CIELO E IN FONDO AL POZZO | Opening Giovedì 12 ottobre 2017 ore 18.30 Tue, 19 Sep 2017 14:15:26 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452611.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452611.html ufficio stampa Emmeotto ufficio stampa Emmeotto






BEATRICE SCACCIA

STA IN CIELO E IN FONDO AL POZZO



Opening Giovedì 12 Ottobre 2017 ore 18.30


13 Ottobre - 1 Dicembre 2017



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Can goddesses pray?, 2017, matita, pastello, olio, gesso e cera su carta, diam. 29 cm, dettaglio





 





 


 
 





GALLERIA EMMEOTTO
Palazzo Taverna | Via di Monte Giordano, 36 | 00186 Roma
ph. +39 06 68301127 |
info@emmeotto.net | www.emmeotto.net
Orario: dal lunedì al venerdì | ore 10.30-13.30/14.30-19.30 o su appuntamento



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OPENING DOMANI l Silently close are some particles | group show a cura di Marinella Paderni Tue, 19 Sep 2017 10:51:51 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452608.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452608.html z2o Galleria - Sara Zanin z2o Galleria - Sara Zanin
                                    
   
                                                    

                                  

                                                              




z2o Sara Zanin Gallery - Via della Vetrina 21, 00186 Roma T +39 06 70452261
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Opening Hours: Tue - Sat 1 - 7 pm (or by appointment)  


 

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Ad un certo punto. Disegni, dipinti, appunti Mon, 18 Sep 2017 17:27:51 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452418.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452418.html exfabbricadellebambole associazione exfabbricadellebambole associazione AD UN CERTO PUNTO.

Disegni dipinti, appunti


Avvicinare e apprezzare l’opera d’arte, lavorare al fianco degli artisti, significa interpretare se stessi aggiungendo un valore in più, qualcosa di immateriale che connota profondamente il proprio modo di essere.

Ecco perché da otto anni Exfabbricadellebambole dedica tempo e risorse all’arte contemporanea.

Questa mission è diventata realtà quando, sull’onda della passione e della fiducia, ha dato vita a un preciso e concreto progetto culturale.

Exfabbricadellebambole è un luogo privilegiato di incontro di artisti storicizzati, maestri riconosciuti e artisti esordienti, questo confronto tra generi artistici e pensieri diversi dà vita a un progetto unico in Italia.

Questa mostra è la testimonianza di un’idea che diventa realtà in uno spazio (Cubet) pensato come un salotto, dove poter fare vivere il pensiero che sta dietro all’opera d’arte e cioè che dona profondità e colore alla vita e aiuta a capire un po’ di più e meglio le ragioni del nostro esistere oggi. (Luca Rendina)

Artisti in mostra:

Nino Attinà, Gustavo Bonora, Mino Ceretti, Marò D’Agostino, Fabrizio Merisi, Maria Mulas, Rita Nanni, Milvia Quadrio, Emilio Tadini

Curata da Luca Rendina e Rosy Menta

VERNISSAGE

domenica 24 settembre | 10.30

presso CUBET

Via Plana 26 | Milano

Aperto dal lunedì al venerdì

dalle 15.00 alle 18.30

In altri orari su appuntamento 320 1576084

Visitabile fino all'8 ottobre 2017

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❤yay! some of my thoughts Mon, 18 Sep 2017 14:57:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452379.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452379.html svagarte svagarte

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See you soon, svagarte@virgilio.it

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Con preghiera di pubblicazione | Boccanera T Gallery, Milano | Inaugurazione Daniel González, domani martedì 19 settembre Mon, 18 Sep 2017 14:48:47 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452378.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452378.html Arte Boccanera Contemporanea Arte Boccanera Contemporanea

DANIEL GONZÁLEZ, “YOUR STORIES”

BOCCANERA T (Temporary) GALLERY, VIA VENTURA 6, MILANO - IT

OPENING: domani martedì 19 settembre 2017 dalle ore 17.00 alle ore 21.00

Nei social network il binomio immagine-didascalia è l’elemento principale della sintassi che permette di creare la propria immagine virtuale, poco importa se corrispondente al vero. In questa nuova grammatica, gli # (hashtag) diventano i nuovi aggettivi di definizione del sé e della realtà.

Your Stories di Daniel González sono dei post dal vivo, mentre la didascalia è suggerita dallo stesso artista. Le opere in mylar specchiante sono come gli schermi di un cellulare: un portale tra realtà e digitale. Come in mancanza di segnale di download, l’immagine riflessa è sfuocata, le linee e le forme si confondono creando un glitch. Avvicinandoci, l’immagine va definendosi sempre di più e così l’opera stessa. Non è mai uguale a sé stessa, allo stesso tempo sognante e fedele alla realtà.

Le opere di Your Stories sono una riflessione sul linguaggio, parlano dell’osservatore in modo intimo, che inconsciamente sceglierà il soggetto e la didascalia a lui più congeniali per costruirsi la sua personale realtà virtuale.

Daniel González è nato nel 1963 a Buenos Aires, Argentina. Vive e lavora tra New York e Verona.
Il suo lavoro nasce dalla ricerca sul rito della celebrazione e lo sconfinamento tra categorie; si declina in progetti pubblici chiamati “architetture effimere” ispirate alle macchine barocche del Bernini, banner-painting in paillettes cucite a mano e pezzi unici indossabili presentati in performance ad alto impatto. González crea mondi deliranti, pieni di energia, spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano.
Nel 2007 realizza le prime due architetture effimere su larga scala, in collaborazione con l’artista Anna Galtarossa. La prima, Chili Moon Town Tour, una città utopica galleggiante è stata inaugurata nel Bosque de Chapultepec a Città del Messico e prodotta da Maco México e Fondazione Jumex. La seconda architettura effimera, Homeless Rocket with Chandeliers, è stata prodotta a Lambrate (Milano), una gru-installazione di 35 metri di altezza, usata in un cantiere nelle ore diurne, che annunciava la propria trasformazione in opera d'arte, accendendo neon, fumo e sirene al termine delle ore lavorative.
González prosegue la produzione di architetture effimere con Pop-Up Building per il Witte de With Festival di Rotterdam nel 2010, dove ha presentato la sua prima opera pop-up, coprendo una chiesa storica con cartone intagliato, come un libro pop-up gigante.
Nel 2011 è stato invitato alla Biennale del Museo del Barrio a New York creando Pop-Up Museo Disco Club, una scultura- installazione che trasformava la facciata del museo sulla 5th Avenue e l’atrio in un block party di sei mesi di durata.
Nel 2013 Daniel González presenta a Verona l’installazione pubblica Romeo’s Balcony, un'idea di balcone installata in maniera speculare al balcone della Casa di Giulietta, opera realizzata in collaborazione con ArtVerona, i Musei Civici e il Teatro Stabile di Verona.
Nel 2015 inaugura la personale Super Reality alla Galleria Valentina Bonomo (Roma) e nel mese di settembre presenta Pop-Up Building Milan installazione pubblica per Marsèlleria permanent exhibition a Milano, trasformando l’edificio nella sua fisionomia esterna, divenendo una gigantesca architettura effimera in cartone tagliato a mano, ispirata ai libri pop-up per bambini. Nel 2016 l’artista presenta Paper Building il progetto site-specific che inaugura la Fondazione La Fabbrica del Cioccolato in Canton Ticino (Svizzera). L’architettura effimera sulla facciata della ex-fabbrica Cima Norma riporta al grado zero la storia dell’architettura dell’edificio. In Paper Building l’applicazione di carta Bianca per manifesti sulla facciata esterna è totalizzante; annulla la storia dell’architettura industrial per scoprire una nuova identità attraverso gli spacchi e le interruzioni ad ogni porta e finestra.
Nel 2017 riceve il grant dalla Pollock-Krasner Foundation di New York e presenta Imaginary Country, progetto site- specific per l’associazione Made in Lambrate, una installazione che unisce i tradizionali "pasacalles" argentini, striscioni dipinti a mano sulle strade pubbliche, e il linguaggio di internet. L’artista riporta così il mondo digitale nel quotidiano, attivando l'immaginazione per vedere paesaggi fantastici a Lambrate. Un invito rivolto ai passanti ad immaginare che il proprio quartiere - Lambrate - abbia tutto ciò che non possiede ma può desiderare con la propria immaginazione, ovvero la prima vera forma di realtá virtuale, prima di internet.
Ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano.
Le sue opere sono incluse in diverse collezioni private, tra cui ricordiamo Zabludowicz Collection (Londra), Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (Francia), Luciano Benetton (Venezia) e Patrizia Pepe (Prato).

Si allega l’immagine della seguente opera: Daniel González, #followme, 2017, acrylic, serigraphy on mylar, 60 x 40 cm - 23.6 x 15.7 inches, copyright Studio Daniel Gonzálezcourtesy Boccanera Gallery
Per ulteriori info: info@arteboccanera.com / +390461984206
________________________________________________
BOCCANERA
via Alto Adige 176
38121 Trento IT
BOCCANERA T
via Ventura 6
20134 Milano IT
+39.0461.984206
+39.340.5747013
www.arteboccanera.com









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Cafarnao - mostra di Viola Di Massimo Mon, 18 Sep 2017 10:50:59 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452322.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452322.html press press

Dal 7 al 14 ottobre 2017 lo studio d'arte viola sarà aperto per la mostra dal titolo cafàrnao con RAW Rome Art Week, dalle 17.00 alle 21.00.

Cafàrnao - Viola Di Massimo - Studio d'Arte Viola - 7-14 ottobre 2017

Gli studi degli artisti sono spesso luoghi di grande confusione dove ogni cosa non rimane mai nello stesso posto ma vaga da un luogo all'altro come avesse vita propria. Il fascino è proprio questo: un'opera vista il giorno prima cambia aspetto qualche ora dopo e gli "attrezzi del mestiere" vivono nello studio una danza continua come fossero guidati unicamente da "un" pensiero.

Ma gli studi sono anche luoghi di grandi seduzioni, di incanto, di capovolgimenti dove l'artista avvolge lo spettatore racchiudendolo per un tempo relativo in un spazio insolito in cui la propria poetica diviene legge di un mondo fatto di pochi metri quadri, un mondo dove tutto è possibile e tutto si sovverte, ma anche dove lo spettatore può interagire con la propria consistenza dell'essere lasciando all'artista, al nuovo territorio conosciuto, una confusione in più come offerta, come intuizione su cui poter lavorare, trasformare, creare opera nuova.

Perché le intuizioni, e per Viola Di Massimo è vero dogma, non nascono mai dall'ordine, ma da un imponente e travolgente caos, da un intenso e movimentato cafàrnao.

Per maggiori informazioni: info@arteviola.com


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Cartoni Murali SANTAGATA in mostra alla Galleria del Palazzo Coveri in collaborazione con Cambi Casa d’Aste Sun, 17 Sep 2017 15:34:32 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452245.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452245.html Galleria del palazzo Galleria del palazzo

Galleria del Palazzo Coveri e Cambi Casa d’Aste inaugurano la mostra

Cartoni Murali di Antonio Giuseppe Santagata

a cura di Lucia Morgante e Valentina White

20 settembre 2017 ore 18:30 

Firenze- Palazzo Coveri.

la mostra sarà presentata da Lucia Morganti e Valentina White

catalogo stampato da SAGEP editore, Genova.

reperibile in galleria

 

 

La collaborazione e la sinergia tra Cambi Casa d'Aste e Galleria del Palazzo- Coveri ha dimostrato ancora una volta il grande valore dei progetti culturali portando alla realizzazione di una interessante e coinvolgente esposizione che raccoglie opere di questo autore i cui lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.

Dopo il successo internazionale della mostra “Rendering War: The Murals of Antonio Giuseppe. Santagata”, andata in scena presso la sede della Wolfsonian-Florida International University di Miami Beach in occasione di “2013 Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti “ e in seguito al grande apprezzamento da parte del pubblico italiano riscontrato in occasione della mostra “Muri ai Pittori”, svoltasi a Milano presso il Museo della Permanente dal 16 ottobre 1999 al 3 gennaio 2000,

La mostra è un'importante occasione per conoscere da vicino il lavoro di A.G. Santagata, (1888-1985) artista completo e poliedrico, di origine ligure oggi ancora poco conosciuto dal grande pubblico eppure straordinario esponente della produzione artistica del 900, dagli anni 20 e fino agli anni 80.

La mostra intende valorizzare una delle sue molteplici attività presentando una serie di cartoni di grandi dimensioni eccezionalmente conservati. Se normalmente il cartone rappresenta una delle fasi preparatorie indispensabile alla esecuzione della pittura murale, per Santagata diventa esso stesso una forma d'arte e travalicando la sua unica funzione di strumento assume un preciso valore degno di essere conservato ed esposto. 

 

Info

Cartoni Murali  Santagata

A cura d Lucia Morganti e Valentina White

SAGEP Ed. Genova

 

VERNISSAGE 

Galleria del Palazzo Coveri

Firenze - Lungarno Guicciardini, 19

20 settembre 2017  ore 18:30

 

21 settembre 2016 – 26 ottobre 2017

Orario  Mart –Sab 11:00-13:00 / 15:30-19:00

ingresso libero

 

Ufficio stampa  beatrice cifuentes-sarmiento

beatrice@galleriadelpalazzo.com

tel +39 055 281044 fax +39 055 264411

 

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Magi'900 - Giornate europee del patrimonio  e mostra Senzatomica Sat, 16 Sep 2017 11:33:01 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452177.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/452177.html Museo Magi'900 Museo Magi'900
Newsletter #17 | Museo Magi'900
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Senzatomica
inaugurazione 21 settembre 2017 ore 11

Nell'ambito di un percorso itinerante nel mondo, questa mostra promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai fa tappa anche al MAGI'900, in sintonia con l’impegno per la pace che il museo da tempo sostiene. 

 
L'albero poetico
24 settembre 2017 ore 15.30

Laboratorio creativo per bambini dai 6 ai 10 anni

Per i nostri più giovani visitatori un laboratorio ispirato alla didattica di Bruno Munari sul tema dell’albero poetico!

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 22 settembre ore 13 alla mail info@magi900.com

Costo € 7 a partecipante 

PRENOTA IL LABORATORIO
Dal paesaggio dipinto al paesaggio reale: una storia di sguardi
24 settembre 2017 ore 15.30

Un itinerario guidato attraverso i paesaggi e gli ambienti naturali della collezione permanente del MAGI'900.

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 22 settembre ore 13 alla mail info@magi900.com

Mostra e visita guidata € 8 a partecipante 

 
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Daniel González, Your Stories Fri, 15 Sep 2017 13:39:08 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/451958.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/451958.html Arte Boccanera Contemporanea Arte Boccanera Contemporanea DANIEL GONZÁLEZ, "YOUR STORIES"
BOCCANERA T GALLERY, VIA VENTURA 6, MILANO - IT

Inaugurazione: martedì 19 settembre dalle ore 17.00
Opening: Tuesday September 19, from 5 pm

19 settembre - 28 ottobre 2017 | September 19 - October 28, 2017

(for the english version, please scroll down)

Nei social network il binomio immagine-didascalia è l’elemento principale della sintassi che permette di creare la propria immagine virtuale, poco importa se corrispondente al vero. In questa nuova grammatica, gli # (hashtag) diventano i nuovi aggettivi di definizione del sé e della realtà.

Your Stories di Daniel González sono dei post dal vivo, mentre la didascalia è suggerita dallo stesso artista. Le opere in mylar specchiante sono come gli schermi di un cellulare: un portale tra realtà e digitale. Come in mancanza di segnale di download, l’immagine riflessa è sfuocata, le linee e le forme si confondono creando un glitch. Avvicinandoci, l’immagine va definendosi sempre di più e così l’opera stessa. Non è mai uguale a sé stessa, allo stesso tempo sognante e fedele alla realtà.

Le opere di Your Stories sono una riflessione sul linguaggio, parlano dell’osservatore in modo intimo, che inconsciamente sceglierà il soggetto e la didascalia a lui più congeniali per costruirsi la sua personale realtà virtuale.

Daniel González è nato nel 1963 a Buenos Aires, Argentina. Vive e lavora tra New York e Verona.
Il suo lavoro nasce dalla ricerca sul rito della celebrazione e lo sconfinamento tra categorie; si declina in progetti pubblici chiamati “architetture effimere” ispirate alle macchine barocche del Bernini, banner-painting in paillettes cucite a mano e pezzi unici indossabili presentati in performance ad alto impatto. González crea mondi deliranti, pieni di energia, spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano.
Nel 2007 realizza le prime due architetture effimere su larga scala, in collaborazione con l’artista Anna Galtarossa. La prima, Chili Moon Town Tour, una città utopica galleggiante è stata inaugurata nel Bosque de Chapultepec a Città del Messico e prodotta da Maco México e Fondazione Jumex. La seconda architettura effimera, Homeless Rocket with Chandeliers, è stata prodotta a Lambrate (Milano), una gru-installazione di 35 metri di altezza, usata in un cantiere nelle ore diurne, che annunciava la propria trasformazione in opera d'arte, accendendo neon, fumo e sirene al termine delle ore lavorative.
González prosegue la produzione di architetture effimere con Pop-Up Building per il Witte de With Festival di Rotterdam nel 2010, dove ha presentato la sua prima opera pop-up, coprendo una chiesa storica con cartone intagliato, come un libro pop-up gigante.
Nel 2011 è stato invitato alla Biennale del Museo del Barrio a New York creando Pop-Up Museo Disco Club, una scultura- installazione che trasformava la facciata del museo sulla 5th Avenue e l’atrio in un block party di sei mesi di durata.
Nel 2013 Daniel González presenta a Verona l’installazione pubblica Romeo’s Balcony, un'idea di balcone installata in maniera speculare al balcone della Casa di Giulietta, opera realizzata in collaborazione con ArtVerona, i Musei Civici e il Teatro Stabile di Verona.
Nel 2015 inaugura la personale Super Reality alla Galleria Valentina Bonomo (Roma) e nel mese di settembre presenta Pop-Up Building Milan installazione pubblica per Marsèlleria permanent exhibition a Milano, trasformando l’edificio nella sua fisionomia esterna, divenendo una gigantesca architettura effimera in cartone tagliato a mano, ispirata ai libri pop-up per bambini. Nel 2016 l’artista presenta Paper Building il progetto site-specific che inaugura la Fondazione La Fabbrica del Cioccolato in Canton Ticino (Svizzera). L’architettura effimera sulla facciata della ex-fabbrica Cima Norma riporta al grado zero la storia dell’architettura dell’edificio. In Paper Building l’applicazione di carta Bianca per manifesti sulla facciata esterna è totalizzante; annulla la storia dell’architettura industrial per scoprire una nuova identità attraverso gli spacchi e le interruzioni ad ogni porta e finestra.
Nel 2017 riceve il grant dalla Pollock-Krasner Foundation di New York e presenta Imaginary Country, progetto site- specific per l’associazione Made in Lambrate, una installazione che unisce i tradizionali "pasacalles" argentini, striscioni dipinti a mano sulle strade pubbliche, e il linguaggio di internet. L’artista riporta così il mondo digitale nel quotidiano, attivando l'immaginazione per vedere paesaggi fantastici a Lambrate. Un invito rivolto ai passanti ad immaginare che il proprio quartiere - Lambrate - abbia tutto ciò che non possiede ma può desiderare con la propria immaginazione, ovvero la prima vera forma di realtá virtuale, prima di internet.
Ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano.
Le sue opere sono incluse in diverse collezioni private, tra cui ricordiamo Zabludowicz Collection (Londra), Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (Francia), Luciano Benetton (Venezia) e Patrizia Pepe (Prato).

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Dido Fontana, Amen Fri, 15 Sep 2017 13:38:13 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/451956.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/451956.html Arte Boccanera Contemporanea Arte Boccanera Contemporanea DIDO FONTANA, "AMEN"
BOCCANERA GALLERY, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO - IT

FINISSAGE: sabato 16 settembre 2017 dalle ore 17.00
30 giugno - 1 settembre 2017
testo di Valentina Rinaldi


A M E N.

L’esposizione che Dido Fontana presenta presso Boccanera Gallery contiene qualcosa di ardente e violento, una tensione vitale colma di passione.
Amen. La titolazione è già promessa di un paesaggio specifico. Un’allegoria concettuale che, travestita da attraente provocazione, rappresenta i desideri, le ambizioni, l’idea di volontà di potenza che necessita per sua stessa natura, di affidamento, totale accettazione e compimento continuo. 
Il raccontare di questa installazione è intenzionalmente provocatorio e crudo. Frutto del coincidere di diversi fattori nel medesimo processo creativo, rappresenta l’occasione per guardare alla volontà di potenza nelle sue epifanie più iconiche (violenza, sesso, libertà di espressione). Sentimenti e sensazioni esplodono in forme espressive disturbanti e inaspettate, passando da un registro astratto a quello figurativo attraverso l'uso di materiali e dimensioni differenti.
L’allestimento concentra provocazioni e suggestioni, dà forma alla pulsione e alla propulsione istintiva che traduce a compimento le intenzioni dell'uomo. Con ironia e determinata, personalissima precisione, il re cannibale si concentra su quelle tensioni ataviche calandole in un’atmosfera suggestiva densa di rimandi di nicciana memoria. Entrando nello spazio espositivo ci si cala in una atmosfera mistica, oscura e densa in cui le forze vitali si muovono e aleggiano come vessilli: l’amore, la conoscenza, l’illuminazione, l’emancipazione, la forza, il comando e la potenza.
Quello che appare agli occhi è una sequenza sinergica di elementi. Una mostra da vivere immersi nella profondità di una suggestione non solo visiva ma anche sonora, in cui gli echi di canti sacri riverberano nello spazio. Un invito ad entrare e abbandonarsi senza preconcetti a un estatico rapimento che preme su quella parte più profonda e istintiva – talvolta allineata e alterata da senso del dovere e senso di colpa -  per coinvolgere totalmente lo spettatore e permettergli di sfiorare parti dense e oscure. Senza tabù, manierismi né imbarazzo e censura. Perché Dido Fontana ci ha abituati al suo stile crudo e provocatorio, mai fine a se stesso. E qui, spogliando l’allestimento di ogni orpello immaginifico, restituisce allo spettatore la responsabilità di interpretazione più profonda.
Dido Fontana provoca ancora un volta il nostro sguardo, lo allena nel modo a lui più congeniale, sollecita l’alterazione delle consuete percezioni. Invita a fermarsi e cogliere la centralità del messaggio, perpetuo circolo tra desiderio, immaginazione e crescita.

Copertine di film hard, tracce di un culto clandestino da rinnegare, raccolte e ostentate, riprendono vita e diventano icone parte di un ironico baccanale da spiare (ed espiare) come si fa con i piccoli peccati carnali. Perché è lì che lo sguardo cade. La meccanica. La violenza. La performance. La carne.
L’artista si rivolge all’osceno sublimandolo attraverso la sovrapposizione di sigilli come personali e moderni rituali, esaltatati dall’estremo realismo che accompagnano l’individuo nel percorso di accettazione e liberazione dalla repressione culturale e dalle convezioni polverose e perbeniste. Supera inoltre il limite della ripetitività e dell’inesauribilità di un desiderio protratto all’infinito che deve andare oltre per giungere a compimento.

Il desiderio che muove e spinge all’azione. L’arma ritratta su fondo nero, esposta e celebrata come metafora non di violenza fine a se stessa, bensì come strumento e tecnica che vincola energie, orientandole e incanalandole con precisione per il raggiungimento dello scopo. L’idea entra nel cervello e si fa liquida, penetra come una pozione sottopelle, e nelle vene. Pulsa e preme finché non trova la via, il mezzo, la forma. Bang.  Invade totalmente la parete e sorprende, turba e ipnotizza. Scarna, essenziale e priva di cattive intenzioni. Forse. L’arma ritratta nella sua forma più essenziale, pura, assoluta che ne esalta la fascinazione estetica. Esasperata volutamente nelle dimensioni per confondere e celebrare il richiamo alla bellezza della forza e della potenza.
Come un tiranno che si rispetti, non provi alcun senso di colpa”.
Il potere e il bambino ritratto nel dipinto, innocente per natura e privo di sovrastrutture si affaccia fiero e senza timore al mondo, sfidandolo. È un inizio, uno nuovo e incessante, come un gioco. Conquista con il suo alla vita ed esprime l’essenza dionisiaca della libertà, giocando nel mondo e traducendolo in un presente immortale.
È una celebrazione della vita che trova l’estrema sintesi nel trittico. Perfetto. Per dimensioni e potenza espressiva inchioda nuovamente la vista a quell’immagine. Così violenta e delicata allo stesso tempo. Epilogo e prologo. Quella figura leggera e delicata come una beata vergine che porta su di sé la perversione strumentale della volontà. Tra macerie che si fanno altare su cui l’artista rovescia e mette in scena la sintesi estrema di questo percorso simbolico attuale, più che concettuale. Così che l’ebbrezza dionisiaca viene rappresentata come stato totale (del corpo), una forza interiore, uno stato di potenziamento e pienezza. Le pulsioni e le forze che muovono esigono controllo e completo dominio, e l’artista (l’uomo, in generale) dovrebbe semplicemente sfruttarle e dominarle per trasportarle nella creazione e nel compimento della proprio natura.
Si coglie il senso della titolazione che, attraverso il rimando esplicito a invocazioni e suppliche e gaudenti celebrazioni, mantiene la promessa ed è un affidarsi – totalmente, ancora una volta -  alla volontà (artistica) di Dido Fontana.
Amen.

Dido Fontana, fotografo. Nasce a Mezzolombardo il 29 giugno del 1971. Vive in Trentino a Borgo Valsugana a un passo dal Fiume Brenta e lavora nel mondo. Non ritocca le foto perchè dice che la realtà è di per sè troppo interessante. Il suo stile è stato definito antifashion e neobarocco.

La produzione recente del fotografo Dido Fontana insegue le partecipazioni a progetti collettivi e personali in Europa e negli Stati Uniti, sovrapponendole alle commissioni ottenute dal mondo della moda, della comunicazione e dell'editoria. Si tratta complessivamente di una produzione molto ampia in cui i due ambiti, quello più specificatamente creativo e quello commerciale, si confondono lasciando emergere una creatività onnivora ed una spiccata personalità fotografica, sia per quanto riguarda l’interpretazione del mezzo che per la definizione del soggetto.

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