Il Giardino Segreto - mostra a Pettenasco

04/ago/2018 14:02:05 Nadia Presotto Contatta l'autore

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“ALBERI VII – IL GIARDINO SEGRETO “ MOSTRA A PETTENASCO (NO)

 

Inaugura sabato 4 agosto, alle ore 18, alla presenza degli artisti, la mostra allestita presso il Museo della Tornitura del Legno di Pettenasco (No) pittoresco borgo sul lago d’ Orta, titolata “Alberi VII – Il giardino segreto”, curata dal Museo stesso e da Aglaia Art & Craft di Omegna.

Questo il comunicato stampa:

Settima edizione della collettiva itinerante Alberi, ideata da Giovanni Crippa per lo spazio Aglaia di Omegna e ospitata per il quarto anno dal Museo della Tornitura di Pettenasco.

Dopo la scomparsa dell’amico prof. Gianni Pizzigoni è a lui che vogliamo dedicare questa mostra, ricordando il suo insegnamento nel riconoscere il bello intorno a noi, sotto qualsiasi forma.

Ricordiamo i suoi giardini, quadri pieni di poesia che esprimono una rara delicatezza di animo e un sentimento, sempre molto misurato ma intenso, di amore per la vita.

Un viaggio dell’anima può iniziare varcando semplicemente un cancello. Quello di un giardino. Oasi di contemplazione estetica e spirituale, capace di fare risintonizzare l’orologio interiore sul tempo lento della natura. Tanti sono giardini segreti, spesso proprietà private aperte al pubblico e destinazioni privilegiate di quell’horticultural tourism che sta registrando un grande numero di visitatori in Italia come all’estero.

Tra questi secret gardens molti sono situati nella zona intorno ai nostri laghi, nelle ville che ospitano alberi secolari, tripudi di camelie, orti e frutteti di antica bellezza.

Ma molti artisti hanno anche avuto un giardino da loro progettato e vissuto; pensiamo a Monet e al suo Giverny, alla Woolf che si rifugiava a Monk’s House, allo sculpture garden che circonda la casa di Dalì, tra il mare e gli ulivi della Costa Brava.

Gli artisti presenti si sono lasciati guidare dall’ispirazione per rappresentare la propria idea di giardino, immaginato, vagheggiato, ma sempre espressione di un personale contatto con la natura.

I dieci artisti esprimono la loro idea di giardino segreto attraverso una varietà di suggestioni e con tecniche molto diverse. Gli scultori Giovanni Crippa e Guido Omezzolli utilizzano l’argilla, materia prima che appartiene al giardino, per le loro opere. Crippa pare indicarci un’apertura attraverso la quale affacciarci su boscosi giardini in gres, mentre Omezzolli propone poetici alberelli raku e un grande seme di gres, contenitore di vita. Le stampe botaniche di Renato Luparia si rifanno a una tecnica antica, su carta all’argento, che crea immagini semplici, essenziali. La materia è una componente essenziale anche nelle sculture di Guido Montemartini, in pietra di Vicenza, che ci guida tra le colline dell’Oltrepò pavese e poi in un giardino più intimo, sulle alture del Lago d’Orta, dove l’autore ritrova una comunanza di anime. Sono delicati, con trasparenze preziose, gli acquarelli di Nadia Presotto, appassionata cultrice di giardini, che utilizza il colore senza appesantirlo, regalandoci immagini quasi evanescenti, di paesaggi di sogno. Gli abitanti del giardino, un ragno che lento tesse la sua tela, simbolo dello scorrere della vita e un pappagallo curioso che guarda oltre il giardino, spuntano dalle tele di Sandra Vinotti, che si caratterizza per un peculiare uso del colore, per una testura liscia e compatta. Un’edera si avvolge al tronco di un platano nell’opera di Alessia Zucchi, che vuole richiamare il concetto del secretare, del nascondere, immagine che la pittrice allarga all’animo umano. Anche il dipinto- installazione di Giugi Bassani allude al segreto di un giardino: l’artista si rappresenta nel suo luogo segreto, di spalle, forse guardando oltre il muro che lo circonda. C’è allegria nel giardino futurista di Roberto Ripamonti e il movimento degli uccelli che lo abitano rendono la rappresentazione dinamica, con un uso interessante del colore. Nei dipinti di Michela Mirici Cappa gli alberi sono protagonisti: un pesco, rinascita dopo un inverno grigio e betulle argentee, alberi che vivono, coraggiosamente, radicando anche in terreni poco favorevoli.

Giardini dell’anima, giardini del cuore.

Per in formazioni: Museo della tornitura del legno – Pettenasco (No) via Vittorio Veneto 10. www.museotorniturapettenasco.it – laboratorigranerolo@lagodorta,net – tel. 3386307434.

 

 

(segnalato da Nadia Presotto)
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