Evros porta orientale d'Europa, un muro contro l'immigrazione. Mostra fotografica di Mauro Prandelli, con Sandro Iovine

07/feb/2013 10:42:28 Round Robin Contatta l'autore

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Associazione Culturale WSP Photography

presenta

Evros porta orientale d'Europa
Un muro contro l'immigrazione
di Mauro Prandelli

Mostra fotografica e presentazione con Mauro Prandelli e Sandro Iovine

sabato 9 febbraio ore 19
WSP Photography - via Costanzo Cloro 58 - 00145 Roma

Un fiume, confine naturale lungo 160 chilometri, separa la Grecia dalla Turchia, l’Europa dall’Asia.

Sulle rive di questo fiume, l’Evros, che da circa il 2007 è diventata una delle vie preferenziali per l’immigrazione verso l’Europa, era prevista la costruzione di un fossato di cui sono stati consegnati i primi 15 km ad agosto 2011. Considerato troppo dispendioso, il progetto è stato modificato in una doppia barriera di reticolato e filo spinato. Nel 2011 Frontex, forza militare formata e sostenuta dall’Unione Europea, ha dato il via al Progetto Poseidon teso a controllare e bloccare il flusso migratorio.

Nel 2011 circa 55.000 persone provenienti da Asia, Medio Oriente ed Africa cercano rifugio in Europa. 250 persone al giorno provano, con l’aiuto di trafficanti di uomini definiti “agenti” dai migranti, ad entrare in Grecia alla ricerca di una vita normale. Durante il giorno si incontrano sulla strada che parte da Kastanies ed arriva ad Alexandropoli gruppi formati da quattro o cinque persone che camminano a passo veloce: migranti che hanno attraversato il fiume Evros in cerca di una speranza e con Atene come primo obiettivo. Alcuni si fermeranno nella capitale ellenica, che conta una comunità migrante molto vasta, mentre altri tenteranno tramite i loro “agenti” di raggiungere altri paesi d’Europa.

Nato nel 1979, Mauro Prandelli comincia a fotografare nel 2007 come assitente di un fotografo specializzato in eventi e matrimoni. Dopo due anni inizia l’attività come free lance con lavori di fotografia industriale e di architettura, lavorando in modo particolare nella provincia di Brescia. Nel 2010 si avvicina alla fotografia still-life con un focus particolare sui casalinghi in acciaio e prodotti cosmetici, e contemporaneamente si avvicina al video, ottenendo risultati apprezzati dai clienti. Nel 2011 consegue il diploma in fotogiornalismo presso l’accademia John Kaverdash di Milano seguendo il corso tenuto da Sandro Iovine, e inizia così a produrre i miei primi reportage focalizzati sulle problematiche sociali e sulla documentazione della realizzazione di opere d’arte, collaborando con artisti di fama internazionale. Oggi si dedica alla fotografia di reportage per comprendere e raccontare luci ed ombre che ci circondano.

La mostra sarà aperta fino al 22 febbraio, dal lunedì al sabato (escluso martedì) dalle 19:00 alle 23:00.

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2013. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Tessera ENAL 2013 3 euro.

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